Archivio mensile:agosto 2013

IL CASO/ Gli scout “cancellano” Dio dal giuramento in nome del politically correct

Happy Boy Scout saluting“To serve my Queen and love my God”: servire la regina e amare Dio: generazioni di scout britannici, fin dai tempi del fondatore Sir Baden-Powell, hanno pronunciato queste parole nel loro giuramento di appartenenza a questa straordinaria esperienza giovanile (e non solo). Il grande educatore inglese dello scorso secolo era stato una sorta di don Bosco laico e anglicano: il suo intento- attraverso lo scoutismo- infatti era quello di contribuire a formare buoni cittadini e buoni cristiani.

Ora questo giuramento, nel clima culturale di cristianofobia che si respira in Occidente e in particolare in Gran Bretagna, non è più accettabile, così almeno la pensa la dirigente femminile del movimento scoutistico inglese, Gill Slocombe, che ha deciso di rimuovere il riferimento a Dio del giuramento. Resta il servire la regina, ci mancherebbe, ma quell’”amare Dio”, peraltro molto concreto e ben poco fideistico, o confessionale, non va bene. La logica è quella ormai ben nota presente in tutte le operazioni di cristianofobia: non bisogna discriminare chi appartiene ad altre religioni, o chi non possiede alcuna religione.

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Perché Chesterton potrebbe diventare presto beato?

Chesterton e BellocIntervista a Paolo Gulisano, massimo esperto di cultura e letteratura anglosassone, autore della biografia su G.K.C., “Chesterton e Belloc apologia e profezia” (ed. Ancora)

 

Rimini, 20 Agosto 2013 (Zenit.orgÀncora Online) Nicola Rosetti |

Lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton sta godendo negli ultimi anni di una grande fama in Italia, dopo anni di ingiusto oblio: sono state ristampate molte sue opere, il Meeting di Rimini gli sta dedicando in questi giorni una mostra, ma soprattutto, il principe del paradosso potrebbe presto salire agli onori dell’altare. È infatti di pochi giorni fa la notizia che il vescovo britannico Peter John Haworth Doyle ha nominato un chierico per iniziare la fase diocesana per la causa di beatificazione. Per approfondire l’argomento, abbiamo intervistato il dott. Paolo Gulisano, uno dei massimi esperti di cultura e letteratura anglosassone, autore di una biografia di Chesterton (Chesterton e Belloc – apologia e profezia, ed. Ancora) e di un romanzo di fantastoria in cui riprende le avventure di Padre Brown (Il destino di Padre Brown, edit. Sugarco).

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IRLANDA IN FIAMME/ Il “tradimento” di Londra e la crisi dei cattolici

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Pochi paesi in Europa hanno una memoria storica così acuta come l’Irlanda. Girando per l’isola, si possono incontrare non solo vestigia di epoche remote, ma anche musei etnografici, segnalazioni di ogni tipo di luoghi e persone significativi nella storia irlandese. Perfino nei celebri pub, e sulle gradinate degli stadi, si possono ascoltare canti che celebrano eventi dolorosi o gloriosi di secoli fa. E in nessuna altra provincia d’Irlanda questa memoria storica è tanto viva quanto nel Nord, nell’Ulster.

E’ così che si può comprendere ciò che all’opinione pubblica dell’Europa continentale può sembrare inspiegabile. In questi giorni le agenzie ci hanno segnalato i gravi disordini di Belfast, il capoluogo nordirlandese, già luogo per decenni, fino agli inizi degli anni del nuovo secolo, di continue guerriglie tra le forze di polizia, l’esercito britannico, i militanti repubblicani dell’IRA (Irish Republican Army) e i paramilitari unionisti, le ultime due realtà spesso presentate approssimativamente come “cattolici” e “protestanti”.

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