Archivio mensile:settembre 2016

Tolkien e la dottrina sociale della Chiesa

Tolkien libroRadio Maria – Trasmissione del 19/09/2016

Tolkien e la dottrina sociale della Chiesa”

Ospiti: Paolo Gulisano e Chiara Nejrotti

 

Per tutti quelli che si fossero persi questa intervista, ecco l’occasione per ascoltarla:

La guerra, la pace e la novità di Gesù

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La recente “Giornata mondiale di preghiera per la pace “ tenutasi ad Assisi, col titolo “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”, si è conclusa con un “appello alla pace” che- nonostante le indubbie buone intenzioni dei promotori dell’evento, sembra un’occasione perduta.

Ciò che è mancato, anche dietro le distinzioni tra guerra vera e propria e atti di terrorismo, è un giudizio chiaro sul mistero di iniquità che è all’origine del male, della violenza, della sopraffazione dell’uomo sul suo prossimo. Da questo punto di vista, il “male assoluto” non è tanto la guerra in sé, ma l’odio verso l’uomo, che nasce dall’odio verso Dio. É il caso, per esempio, della Shoah: un orrore che non scaturiva da nessuna guerra; il nazionalsocialismo non aveva mai dichiarato guerra al popolo ebraico, così come i regimi comunisti non avevano dichiarato guerra ai propri stessi popoli, che furono le prime vittime di queste persecuzioni.

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HARRY POTTER n.8?/ Il maghetto è stato venduto al conformismo

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Allo scoccare della mezzanotte del 24 settembre sarà disponibile nelle librerie italiane Harry Potter e la maledizione dell’erede , ovvero- come viene diffusamente definito- Harry Potter 8. In realtà si tratta del testo dello spettacolo teatrale che è stato rappresentato per la prima volta a Londra lo scorso 30 luglio. Sarà comunque l’ultima storia dedicata a Harry Potter, ha assicurato la sua autrice, J.K. Rowlings.

E’ passato molto tempo da quando questa scrittrice inglese, fino ad allora sconosciuta, scrisse un testo per bambini, che divenne poi una saga in sette libri che si pose dunque in continuità con la migliore tradizione della letteratura fantastica inglese, da Lewis Carroll a C.S. Lewis: una rappresentazione simbolica del mondo, con i suoi valori, le sue tragedie, i suoi conflitti. Una storia che senza usare discorsi moralistici porta il lettore a comprendere che compiere il bene è la cosa più giusta da fare, dove il successo ottenuto senza fatica, la ricchezza, la pretesa di una vita eterna su questa terra, non sono niente, sono solo illusioni e come ciò che veramente conta sono l’impegno, l’amicizia, l’amore.

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19 Settembre: Nostra Signora di La Salette

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La santa Vergine descrisse un mondo dove i vari potentati avrebbero sempre più osteggiato la fede cristiana, e dove nella stessa Chiesa sarebbe entrato il fumo di Satana, fino all’apostasia di preti, vescovi, cardinali… Sembra un’esatta descrizione di ciò che sta avvenendo oggi.

di Paolo Gulisano

Nel cuore delle Alpi francesi, in un alpeggio a 1600 metri di altezza, esattamente 170 anni fa la Madonna apparve a due ragazzi del vicino villaggio di Corps, Mélanie Calvat di 15 anni e Maximin Giraud di 11 anni. Era il 19 settembre del 1846. Erano passati sedici anni dalla prima apparizione di Maria avvenuta in Francia nel 1830  a Rue de Bac, nella casa delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Dodici anni dopo, nel 1858, sarebbe stata la volta di Lourdes, una delle più celebri apparizioni di tutta la storia. Se di quest’ultima si parla molto, ed è ancora oggi la meta di tanti pellegrini, La Salette è sta invece – purtroppo – abbastanza dimenticata, e forse non a caso, visto il contenuto dei messaggi che la Madonna diede ai due veggenti, e attraverso di loro alla Chiesa e al mondo.

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Paolo Gulisano, l’uomo che sa tutto di J. R. R. Tolkien

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Paolo Gulisano, scrittore e giornalista, è uno dei più apprezzati cultori e critici italiani di letteratura fantasy e, in particolare, dell’opera dello scrittore britannico J.R.R. Tolkien. Amneris Di Cesare è riuscita a intervistarlo.

Prima domanda di rito: perché scrivere? Come è nata questa “necessità” e quando?

Scrivere è per me una necessità, un elemento costitutivo della mia identità personale. Fin dalle scuole elementari mi divertivo a scrivere racconti, a inventare personaggi. Erano per lo più racconti avventurosi, frutto delle mie letture infantili che avevano avuto una notevole importanza nella formazione del mio immaginario: i romanzi di Jules Verne e di Jack London, e le antiche leggende di cavalieri. Leggevo anche fumetti, come Topolino, che nutrivano ulteriormente la mia fantasia. Ma oltre che essere un lettore avido, amavo fantasticare e mettere sulla carta i miei sogni. Direi quindi che la necessità di scrivere si è manifestata decisamente molto presto!

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LETTURE/C.S. Lewis, un leone ci aiuta a tornare bambini

Tra Fantasy e VangeloClive Staples Lewis, uno dei più singolari intellettuali dell’Inghilterra del suo tempo, uno dei più celebri convertiti del suo tempo: approdato al cristianesimo, dopo una lunga militanza atea e scientista, aveva scritto opere storiche e libri in difesa del cristianesimo in un mondo che vedeva scivolare inesorabilmente verso l’indifferentismo religioso. Ma l’autorevole professor Lewis — per gli amici Jack — era anche un sognatore, fin da quando era bambino in Irlanda, e i suoi sogni a volte erano strani, in particolare quando venivano a visitarlo dei leoni. “Tutti i miei sette libri su Narnia e i tre di fantascienza – scrisse nel suo volume Altri mondi – sono cominciati vedendo delle scene nella mia testa. In principio non erano un racconto, ma solo dei quadri. Il Leone la strega e l’armadio ebbe inizio con la scena di un fauno che portava un ombrello e dei pacchetti in un bosco candido per la neve. Questa scena era stata nella mia mente da quando avevo circa 16 anni. Poi un giorno, vicino ai quaranta, mi dissi: ‘Cerchiamo di tirarne fuori un racconto’.

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