Archivio mensile:novembre 2017

CHE LA FORZA SIA CON NOI E CON PAOLO GULISANO

Che la forza sia con noi e con Paolo Gulisano.

Sono un fan di Guerre Stellare, saga più fantasy che fantascientifica,  che ha il pregio di alternare struggente ed esilarante, dolente e ironico, e soprattutto di salvare i grandi valori, la sacralità della vita, la virtù  immensa dell’amore e dell’amicizia, e quindi del sacrificio.

Nel suo bellissimo saggio Che la forza sia con voi (ed. Ancora), Paolo Gulisano riesce ad analizzare la saga senza nulla togliere della sua magia.

L’analisi è spesso un procedimento cruento: facciamo a pezzi qualcosa che era intero, ed è facile che questo smembrare, questo mettere sotto il microscopio, faccia perdere la visione d’insieme.

L’analisi di Paolo Gulisano invece aggiunge commozione, sottolineando come ci siano nella saga due anime che si intrecciano, quella tecnologica e quella mistica, ma anche la parte tecnologica è fondamentalmente fantasy.

I piloti vanno all’attacco della morte nera come cavalieri contro il drago.

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Stiamo tutti bene. Sempre più morti

Stiamo tutti bene. Anzi: non siamo mai stati meglio, tant’è che il Governo ha deciso di estendere a settant’anni l’età della pensione. Ci è stato detto infatti che l’età di sopravvivenza nel nostro Paese ha superato gli 80 anni per gli uomini e per le donne gli 85. Dunque, cari cittadini, non vorrete oziare per circa vent’anni a spese dello Stato?

Ma è tutto oro quello che luccica? In realtà ci sono dei dati che danno molto da pensare, anche se non hanno trovato alcuna risonanza nei media. Ad esempio il dato, fornito da fonte ufficiale dello Stato, ovvero l’ISTAT, che nel primo semestre del 2017 il numero dei decessi è aumentato – rispetto all’anno precedente – del 10%. Tradotto in numeri, significa che nei primi sei mesi di quest’anno sono morti trentamila italiani in più. Una sorta di epidemia. Ma questi morti non sono dovuti a quei virus contro i quali il Ministro Lorenzin ha dispiegato un enorme fuoco di sbarramento attraverso le vaccinazioni di massa, obbligatorie e coercitive, con una spesa di vari milioni di euro. Si tratta di decessi dovuti a malattie croniche, decessi che colpiscono le fasce più fragili della popolazione. Nel 2017 si può morire di polmonite, come accadeva ai nostri nonni. Si muore perché molte persone non riescono ad accedere a cure costose, o magari perché le diagnosi possono risultare tardive, dati i tempi di attesa per la diagnostica.

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