Archivio mensile:Febbraio 2019

In ricordo di Andreas Hofer, eroe cristiano del Tirolo

Oggi a Mantova – come ogni anno – si è celebrato Andreas Hofer. Un nome che forse a molti è sconosciuto, ma che è quello di uno dei più grandi eroi cristiani della storia, degno di star vicino a un Giovanni d’Austria: eroe della libertà del Tirolo, difensore della fede cristiana. Un autentico mito per il Tirolo, la sua Heimat, la sua Patria, ma poco noto nel resto d’Europa. Quel poco che si trova nei libri di storia lo definisce come un oste che cercò di opporsi senza successo al dominio napoleonico, che sollevò il Tirolo in una rivolta armata popolare e che finì fucilato a Mantova il 20 febbraio 1810.

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Piccolo Dizionario Semiserio del Linguaggio Ecclesialmente corretto

Marco Manfredini è una firma brillante che i lettori di Riscossa Cristiana ben conoscono. Si definisce “Cattolico di rito guareschiano”, e questo già dice tutto. Dal Maestro di Roncole ha preso la scrittura frizzante e l’umorismo affilato. Sicuramente ci voleva una buona dose di tale umorismo per scrivere un libro come questo piccolo dizionario. “Si ride per non piangere” dicevano i nostri vecchi, e avevano proprio ragione. L’umorismo è una grande arma di difesa, e Manfredini la sa usare, così come Alessandro Gnocchi ed Elisabetta Frezza, autori di una pregevolissima prefazione.

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Eluana Englaro: dieci anni dopo

Dieci anni fa, il 9 febbraio del 2009, si spegneva in una clinica di Udine Eluana Englaro.  A portarla a morte era stata la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione decretati da una sentenza giudiziaria che fece enorme scalpore. A chiedere che si arrivasse a questo fu il padre, Giuseppe Englaro. “Con Eluana io avevo fatto un patto e l’ho rispettato . Ho rispettato e onorato la parola che avevo dato a mia figlia”. Così affermò il genitore, facendo riferimento a delle presunte affermazioni fatte anni prima dalla giovane Eluana di fronte alla vicenda di un coetaneo che era rimasto vittima di un incidente che lo aveva portato in un letto di ospedale. “Meglio morire che vivere così”. Questa frase sarebbe in seguito costata la vita alla giovane lecchese, perché per anni Giuseppe Englaro si impegnò con tutti i suoi mezzi perché questa presunta volontà della figlia fosse realizzata. Un incredibile patto di morte, senza testimoni, senza firme, (siamo molto lontani dalle cosiddette “dichiarazioni di fine vita”) un patto di sangue e onore, come nelle più cupe tragedie pagane. Un patto faustiano tra un’adolescente che – forse –  si lascia sfuggire qualche battuta sull’inopportunità di vivere da invalidi, e uno strano padre pronto a cogliere in quelle frasi di diciassettenne una volontà testamentaria.

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Il santo del mese: Beato Papa Pio IX

Il nome di questo pontefice è associato, nei più, a vaghi ricordi di scuola che sanno di vecchi sussidiari per qualcuno, di micidiali testi di storia marxisti-leninisti per chi ha fatto il Liceo dopo il 1968: in ogni caso Pio IX significa reazione, potere temporale, oscurantismo clericale, opposizione allo stato unitario. Tra gli aneddoti che qualcuno avrà sentito a scuola, forse da qualche insegnante particolarmente propenso al sarcasmo, c’è la celebre definizione che sul pontefice coniò Garibaldi: “un metro cubo di letame”. Il Nizzardo si era d’altronde già divertito a definire il papato “cancro d’Italia” e Roma “capitale della più odiosa delle sette”. Per altri, tra cui molti cattolici disinvoltamente progressisti, demitizzati e “aperti al mondo”, Pio IX è il pontefice scomodo che ha promulgato il dogma dell’Immacolata Concezione e che ha condannato il mondo moderno con il Sillabo.

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