Archivio mensile:Gennaio 2020

Paolo Gulisano “Là dove non c’è tenebra”

di Livio Partiti

Cicerone scriveva che l’amicizia è superiore a tutte le cose perché dona speranza e non fa piegare l’uomo dinnanzi al destino. Quando due persone scoprono di avere in comune un’idea, un interesse o anche soltanto un gusto, che gli altri non condividono e che, fino a quel momento, ciascuno di loro considerava un suo esclusivo tesoro (o fardello), può nascere con sorpresa un’amicizia. Vedere quello che altri non vedono, ecco la straordinaria condivisione che può unire due persone nell’amicizia. Cosa succede quando questo tipo di relazione nasce tra gli scrittori? Gli effetti sono spesso mirabolanti. A volte delle carriere letterarie sono nate in virtù di un’amicizia. Autori si sono influenzati reciprocamente, altri si sono aiutati, spesso hanno condiviso i propri destini, in alcuni casi anche tragici. Questo libro va alla scoperta di questo straordinario sentimento tra alcuni dei più celebri scrittori di tutti i tempi, da Melville a Manzoni, da Dumas a Tolkien, da Leopardi a Chesterton.

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Malachia tra storia e misteri di Paolo Gulisano

Recensione a cura di Sara Valentino

Ho una predilezione per i saggi e quando ho iniziato la lettura di “Malachia” del dottor Paolo Gulisano, studioso della storia e della cultura delle Isole Britanniche, sono stata letteralmente rapita dalle sue parole.

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Tolkien e il Partito della Contea

Il Signore degli Anelli è un libro che non solo non finisce mai di conquistare nuove generazioni di lettori, ma anche non finisce mai di essere chiosato e interpretato. D’altra parte si tratta non solo di un romanzo, ma di un vero e proprio universo fantastico creato da John Ronald Tolkien, professore universitario inglese nonché creatore di miti, di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita (3 Gennaio 1892). 

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San Gregorio di Nissa – 10 gennaio

Gregorio di Nissa, nato a Cesarea di Cappadocia circa nel 335 e morto a sessant’anni nel 395 fu uno dei più importanti Padri della Chiesa d’Oriente. Certamente il più profondo dei Padri greci del suo tempo. A lui si deve il primo trattato sulla perfezione cristiana, il «De virginitate».

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L’Altrove di Star Wars

Negli scorsi giorni la lunga attesa degli appassionati della ultraquarantennale Saga di Star Wars ha trovato finalmente risposta nell’Episodio IX. Ora sappiamo le origini di Rey, ora sappiamo il destino dei Cavalieri Jedi, ora ogni nodo è venuto al pettine. Almeno apparentemente. In realtà restano ancora tante domande, tanti enigmi. Sappiamo che nuovi episodi verranno in un prossimo futuro, e che il mondo narrativo di Star Wars non finisce qui. Avremo dei sequel, con protagonista la grande Rey, che deve riportare ordine nel Caos. Ma potremo avere anche dei prequel, che inevitabilmente sposteranno l’attenzione dalle vicende della famiglia Skywalker a quella Palpatine. E poi c’è ancora tanto da raccontare, riguardo all’universo espanso di Star Wars.

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Chi è Petrus Romanus? Malachia e le sue profezie, tra storia e misteri

Cari amici di Duc in altum, ho letto di recente con grande interesse Malachia, tra storia e misteri (Àncora editrice, 144 pagine, 16 euro), libro nel quale Paolo Gulisano, medico-scrittore studioso del mondo celtico e ben noto ai lettori di questo blog, affronta la vita del santo irlandese Malachia di Armagh, figura di spicco del cristianesimo medievale, il cui nome rimanda subito alle profezie (Prophetia Sancti Malachiae Archiepiscopi, de Summis Pontificibus) riguardanti i pontificati a partire da Celestino II, eletto nel 1143, fino a Gloria olivae, identificato con Benedetto XVI. Dopo di che abbiamo Petrus romanus, “che farà pascolare le sue pecore fra molte tribolazioni”, e infine “la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo”. Ricordando che sull’argomento è anche disponibile l’opera di Alfredo Maria Barbagallo La Profezia di San Malachia sui Papi, sottolineiamo che il merito del libro di Gulisano è non solo di illustrare origini e presupposti della profezia introducendo una nuova ipotesi lasciata trapelare da Benedetto XVI, ma anche di aprire uno squarcio istruttivo sul cristianesimo medievale e sull’opera di un santo vescovo che dedicò tutta la vita alla difesa e alla diffusione della vera fede.  

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