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Porta Pia. La storia oltre la leggenda massonica

20 settembre 1870: 150 anni fa si concludeva la Rivoluzione Italiana nota come Risorgimento con la presa di Roma, allora ancora uno Stato indipendente. Si concludeva la rivoluzione, ma con essa finiva anche lo Stato della Chiesa, il “Patrimonio di Pietro” nato secoli prima. Fu un evento drammatico per tutta la Cristianità, ma cento anni dopo un papa, Paolo VI, avrebbe detto che si era trattato di un intervento provvidenziale. La Chiesa aveva vissuto quell’evento come un dramma; la nuova Chiesa del 1970 riteneva giusto che fosse andata così. Oggi, con la Chiesa di Roma sempre meno libera e sempre più subalterna al mondo e ai suoi poteri, economici, politici, ideologici, forse questo giudizio potrebbe anche essere rivisto. 

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Novità in libreria: Indagine su Sherlock Holmes

Edizioni Ares

Paolo Gulisano
Indagine su Sherlock Holmes

Collana «Profili»
pp. 200 – € 14

Tutti i segreti sul più grande detective di tutti i tempi & sulla sua appassionante ricerca della verità

Sherlock Holmes è un personaggio più vivo che mai, continuamente rivisitato dal cinema e dalla letteratura: è il più grande investigatore di tutti i tempi e da 130 anni continua a risolvere nuovi casi.

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Antinfluenzale obbligatorio, sbagliato sul piano medico

Ad un governo che fa di tutto per imporre coercizioni di ogni tipo col pretesto dell’emergenza sanitaria, viene ora in soccorso anche una parte di Forza Italia. Domani i deputati Gelmini e Mandelli presenteranno in Parlamento una mozione per impegnare il premier a introdurre l’obbligo vaccinale antinfluenzale gratuito per tutte le categorie a cui oggi è raccomandato. Una proposta incostituzionale e scientificamente insostenibile. Ecco perché. 

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La corsa al vaccino è politica e blocca la ricerca scientifica

L’efficacia delle terapie anti-Covid cresce ed è evidente subito, mentre la protezione offerta dal vaccino è tutta da verificare. Perché a fronte dei successi terapeutici si continua a puntare tutto su quest’ultima? Inoltre la partita sta assorbendo la quasi totalità delle risorse per la ricerca di rimedi ad altre malattie che da anni mietono milioni di morti. Come mai? La battaglia di Gates/Fauci vs Trump svela verità prima nascoste.

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Vaccino italiano, se i malati si cercano in Sudamerica

Conferenza stampa allo Spallanzani di Roma, presente Nicola Zingaretti, che annuncia trionfante il vaccino italiano anti-Covid. Ma poco dopo interviene il direttore sanitario dell’ospedale, Francesco Vaia, con una dichiarazione bomba perlopiù ignorata dai media: «In Italia – al di là di quello che si dice – non c’è questa catastrofe, non abbiamo tutti questi pazienti e malati». Malati che verranno probabilmente cercati in Sudamerica. È la conferma, come avvertono altri medici onesti contro ogni narrazione terrorizzante, che nel nostro Paese l’epidemia è al capolinea.

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Tolkien, uno sguardo cristiano sull’uomo e sul mondo

Il 2 settembre 1973 moriva John Ronald Reuel Tolkien. Nell’anniversario della sua scomparsa, ricordiamo questo gigante della narrativa del Novecento con un’intervista a padre Ambrogio Cassinasco, colto e profondo conoscitore della letteratura inglese, che e su Ricognizioni ha già parlato del collega e grande amico di Tolkien C.S. Lewis.

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Tutti morti di covid: numeri per tenere in vita la paura

Emergono aspetti problematici sui certificati di morte: casi sospetti vengono comunque classificati come Covid. Il timore è che si siano voluti gonfiare i dati del Covid “rinforzandoli” con quelli di altre patologie respiratorie. Il Ministero della Sanità ha dato l’indicazione di annoverare tra i morti di Covid anche chi dopo la malattia, dalla quale era guariti, è poi deceduti per altra causa. Il mantenimento di uno stato altissimo di pressione psicologica sulla popolazione ha diversi obiettivi, tra i quali quello di cambiare il volto della Sanità pubblica.

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Crescono i casi di Covid? No, aumentano i tamponi

Se quotidianamente non venissero diffusi i dati del numero dei soggetti che sono stati riscontrati positivi al test del tampone naso-faringeo, da due mesi del Covid non si parlerebbe più. Perché? Perché i reparti degli ospedali si sono svuotati, così come le terapie intensive. Però il terrorismo mediatico-sanitario continua.

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