Archivi categoria: C.S. Lewis

Fare apologetica con la narrativa

Fare apologetica con la narrativa. Se ne parlerà al Terzo incontro nazionale della Lega per la preghiera di riparazione. Intervista a Paolo Gulisano

Lunedì 1° maggio, a Pagnano di Merate (LC) si terrà il terzo Incontro nazionale della Lega cattolica per la preghiera di riparazione. Il programma, che potete leggere e scaricare cliccando qui, prevede al mattino una relazione su “Chi ben racconta fa una buona opera. Fare apologetica con la narrativa”. Nell’intervista che segue, il relatore, Paolo Gulisano, ci parla di grandi scrittori che, con la loro arte narrativa, hanno saputo comunicare la bellezza della Fede.

Augurando a tutti una buona lettura, ricordiamo che le adesioni alla giornata del 1° maggio vanno inviate entro il 15 aprile, precisando se si intende consumare il pranzo al ristorante. Inviate una mail a legariparazione@email.it .

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LETTURE/C.S. Lewis, un leone ci aiuta a tornare bambini

Tra Fantasy e VangeloClive Staples Lewis, uno dei più singolari intellettuali dell’Inghilterra del suo tempo, uno dei più celebri convertiti del suo tempo: approdato al cristianesimo, dopo una lunga militanza atea e scientista, aveva scritto opere storiche e libri in difesa del cristianesimo in un mondo che vedeva scivolare inesorabilmente verso l’indifferentismo religioso. Ma l’autorevole professor Lewis — per gli amici Jack — era anche un sognatore, fin da quando era bambino in Irlanda, e i suoi sogni a volte erano strani, in particolare quando venivano a visitarlo dei leoni. “Tutti i miei sette libri su Narnia e i tre di fantascienza – scrisse nel suo volume Altri mondi – sono cominciati vedendo delle scene nella mia testa. In principio non erano un racconto, ma solo dei quadri. Il Leone la strega e l’armadio ebbe inizio con la scena di un fauno che portava un ombrello e dei pacchetti in un bosco candido per la neve. Questa scena era stata nella mia mente da quando avevo circa 16 anni. Poi un giorno, vicino ai quaranta, mi dissi: ‘Cerchiamo di tirarne fuori un racconto’.

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Milano FantaMagica – 11 e 12 aprile 2015

milano fantamagica logoAvete sempre sognato di fare un volo a dorso di ippogrifo, anche solo ideale, all’ombra della ‘bela Madunina’? Di sfoggiare la vostra padronanza del Quenya ed essere complimentati con un “eu la peppa!” che, per una fortunata volta, non c’entra nulla con l’odiosa maialina britannica cartonata? Di scacciare i Mangiamorte da Via Montenapoleone, anziché da Diagon Alley? Di scoprire che nella Biblioteca Ambrosiana sono custoditi segreti, ignoti pure ai maestri di Vecchia Città, che potrebbero sconvolgere il destino dei Sette Regni? Ebbene, qualunque sia la vostra fantasticheria in salsa meneghina, la vostra occasione è finalmente in arrivo… per il weekend dell’11 e 12 aprile 2015.
La cornice della manifestazione sarà la Ludoteca Magicabula di Via Gallarate 46, Milano.

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Dizionario della fede – “D” come Diavolo

Opened book with flying letters

La più precisa descrizione dell’azione del diavolo è stata fatta, in ambito letterario, dallo scrittore anglo-irlandese C.S. Lewis nel libro “Le lettere di Berlicche”

«A questa generazione hanno fatto credere che il diavolo fosse un mito, una figura, un’idea, l’idea del male. Ma il diavolo esiste e noi dobbiamo lottare contro di lui». Così ha affermato recentemente papa Francesco. Per il Pontefice il diavolo è una presenza reale che lavora dietro le quinte, una presenza insidiosa: «È il bugiardo, è il padre dei bugiardi – dice il papa- il padre della menzogna, è un seminatore di zizzania, fa litigare, induce nell’errore grave”. Da qui, l’esortazione a «prendere l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio». L’antidoto secondo papa Francesco resta la fede e la consapevolezza che «la vita sia una milizia. La vita cristiana è una lotta, una lotta bellissima, perché quando il Signore vince in ogni passo della nostra vita, ci dà una gioia, una felicità grande”. Insomma, “si deve combattere: non è un semplice scontro, è un combattimento continuo».

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Perché amiamo C.S. Lewis, «il convertito più riluttante della storia»

Magdalen College a Oxford

Magdalen College a Oxford

Cinquant’anni fa moriva C.S. Lewis. La notizia della sua morte, oscurata all’epoca dall’assassinio di J. F. Kennedy, avvenuto quello stesso giorno, rischia oggi di passare inosservata per le stesse ragioni di allora. Ma per noi che nei confronti dell’autore delle Cronache di Narnia abbiamo un vero e proprio debito di gratitudine, è questa l’occasione per parlarne, insieme a Paolo Gulisano, uno dei massimi studiosi italiani di letteratura fantastica, autore tra l’altro di C.S. Lewis. Tra fantasy e Vangelo. Gulisano nel corso di un incontro promosso alcuni giorni fa dal Centro Culturale Benedetto XVI di Monza, ha considerato la vita dello scrittore irlandese nell’ottica di una vera testimonianza di Fede. Nato protestante, nella cattolicissima Irlanda e ribellatosi all’idea di Dio in seguito alla morte della madre, Lewis si imbatté già adulto nell’Ortodossia di Chesterton. «Questo libro lo colpì profondamente» spiegava Gulisano «perché gli fece scoprire che “il segreto del cristianesimo è la gioia”. Ma non lo convertì: infatti solo un incontro può convertire».

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C.S. Lewis: 50 anni dopo

locandina.inddUna commemorazione dell’autore di Le Cronache di Narnia

Il 22 novembre 1963 il mondo intero fu scosso da una notizia sconvolgente: a Dallas, in Texas, era stato assassinato il Presidente John Kennedy, uno degli uomini più popolari e amati del mondo. Le televisioni di tutti i paesi dedicarono notiziari e servizi a quell’avvenimento che colpì tutti e lasciò commossi e sbigottiti, lasciando ben poco spazio di interesse ad alte notizie, ed era un peccato, perché quel triste giorno, molto lontano da Dallas, a Oxford, Inghilterra, morì Clive Staples Lewis.

Lewis, che era nato a Belfast nel 1898, era stato uno dei personaggi più interessanti della scena culturale britannica del ‘900, e nell’insieme delle sue opere saggistiche e narrative spicca il notevole contributo dato alla Letteratura del Fantastico, in particolare con il ciclo di Narnia: uno dei più belli e affascinanti tra i mondi fantastici inventati dall’immaginazione degli scrittori.

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LEWIS/ Un figlio dell’Irlanda che ci fa vedere al di la’ dei sogni

Tra Fantasy e VangeloIl 22 novembre 1983 il mondo intero fu scosso da una notizia sconvolgente: a Dallas, in Texas, era stato assassinato il Presidente John Kennedy, uno degli uomini più popolari e amati del mondo. Le televisioni di tutti i paesi dedicarono notiziari e servizi a quell’avvenimento che colpì tutti e lasciò commossi e sbigottiti, lasciando ben poco spazio di interesse ad alte notizie, ed era un peccato, perché quel triste giorno, molto lontano da Dallas, a Oxford, Inghilterra, morì Clive Staples Lewis.

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Commento al Vangelo secondo Giovanni

EccoLAgnelloDiDio

“Si dice che Aslan stia per arrivare.

Forse è già sbarcato sulla nostra spiaggia.”

Fu allora che accadde una cosa veramente strana.

I quattro ragazzi non avevano la minima idea

di chi fosse questo Aslan che doveva arrivare

e forse era già arrivato, eppure,

sentendone pronunciare il nome,

furono presi da una strana sensazione,

qualcosa di simile può succedere nei sogni

e forse sarà capitato anche a voi.

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