Archivi categoria: Cattolici

Maggiolini, un vescovo senza attenuazioni

Monsignor Alessandro Maggiolini è stata una delle più significative figure della Chiesa italiana dell’ultima parte del ‘900. Fu Vescovo di Carpi, poi di Como, ma al di là dei suoi impegni diocesani, la sua statura di teologo, il suo pensiero limpido e chiaro, la sua precisione di giudizio ne fecero un punto di riferimento per tanti credenti che si nutrirono delle sue opere e del suo magistero. Insieme al confratello e amico Giacomo Biffi, proveniva da quella scuola di pensiero di cattolicesimo ambrosiano che sull’esempio del cardinale Giovanni Colombo seppe tenere la barra diritta negli anni confusi del Postconcilio. Maggiolini fu l’unico italiano della squadra di vescovi e cardinali che – coordinati dall’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede -, scrissero il Nuovo Catechismo della Dottrina Cattolica, uno dei prodotti più impegnativi (e oggi  trascurati) del pontificato di Giovanni Paolo II.

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19 Settembre: Nostra Signora di La Salette

16907312 - statue of st  mary, holy mother in la salette, france

La santa Vergine descrisse un mondo dove i vari potentati avrebbero sempre più osteggiato la fede cristiana, e dove nella stessa Chiesa sarebbe entrato il fumo di Satana, fino all’apostasia di preti, vescovi, cardinali… Sembra un’esatta descrizione di ciò che sta avvenendo oggi.

di Paolo Gulisano

Nel cuore delle Alpi francesi, in un alpeggio a 1600 metri di altezza, esattamente 170 anni fa la Madonna apparve a due ragazzi del vicino villaggio di Corps, Mélanie Calvat di 15 anni e Maximin Giraud di 11 anni. Era il 19 settembre del 1846. Erano passati sedici anni dalla prima apparizione di Maria avvenuta in Francia nel 1830  a Rue de Bac, nella casa delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Dodici anni dopo, nel 1858, sarebbe stata la volta di Lourdes, una delle più celebri apparizioni di tutta la storia. Se di quest’ultima si parla molto, ed è ancora oggi la meta di tanti pellegrini, La Salette è sta invece – purtroppo – abbastanza dimenticata, e forse non a caso, visto il contenuto dei messaggi che la Madonna diede ai due veggenti, e attraverso di loro alla Chiesa e al mondo.

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LETTURE/ Frate Walfrid, aiutare i poveri creando il Celtic Football Club

frather walfridCento anni fa, il 17 aprile del 1915, si spegneva nella cittadina scozzese di Dumfries Andrew Kerins, conosciuto con il suo nome da religioso di Fratello Walfrid. Si era in piena guerra, dal fronte francese giungevano ogni giorno notizie tragiche delle battaglie combattute nelle trincee, con gli interminabili elenchi di caduti. Tuttavia, nonostante il dramma del conflitto, la morte di questo fratello marista irlandese non passò inosservata. Fratello Walfrid infatti era stato un vero e proprio apostolo della carità nella Glasgow tardo-vittoriana, anche se il motivo per cui passò alla storia fu un altro: il frate infatti fu il fondatore di una delle squadre di calcio più famose al mondo: il Celtic Football Club, la prima squadra non latina a conquistare, nel 1967, la Coppa dei Campioni. Questo glorioso sodalizio calcistico, dalle inconfondibili divise a strisce orizzontali (the “Hoops”) biancoverdi, era nato dal grande cuore di questo frate, che si adoperava instancabilmente per aiutare i più poveri e i più emarginati della città di Glasgow, allora un grande centro industriale, la seconda città dell’Impero Britannico, dove però la mortalità infantile era quasi pari a quella di Calcutta.

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Dizionario della fede – “B” come Beatitudini

Opened book with flying lettersCos’è la beatitudine? Uno stato meraviglioso di pace, di serenità, di gioia. Essere beati: un’aspirazione di ogni persona, ma per tanti una mera utopia, con tutte le cose brutte della vita, le avversità, le sofferenze. Eppure Gesù ha detto che la beatitudine non è un sogno, un’utopia irrealizzabile, una fantasia consolatoria. E che beati possono essere anche (e magari soprattutto) quelli che soffrono, quelli che piangono, quelli che sono offesi, umiliati, oppressi. Com’è possibile? Al nostro scetticismo risponde uno dei passaggi cruciali del Vangelo: il Discorso della Montagna di Gesù come riportato dal Vangelo secondo Matteo al capitolo 5 e dal Vangelo secondo Luca al capitolo 6. Le Beatitudini qui illustrate descrivono le caratteristiche per essere veramente felici. Quelli che vivono questo messaggio sono i Beati, cioè i felici. Le Beatitudini soprattutto rappresentano la persona di Gesù, sono l’identità del cristiano, il cristiano che vive secondo questi insegnamenti, sa ed è consapevole di portare la croce della vittoria, l’emblema della risurrezione, come Cristo nel momento della trasfigurazione nel dialogare con Elia e Mosè alla presenza di tre apostoli disse, se prima non fosse stato innalzato sulla croce non sarebbe potuto entrare nella gloria del padre, spazzando via la morte. Così il cristiano se non si identifica nella persona di Cristo non può accedere al Regno di Dio.

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Dizionario della fede – “A” come Annuncio

Opened book with flying lettersAnnuncio: significa dare notizia. Oggi gli annunci sono soprattutto pubblicitari. Un tempo “annunciare” significava comunicare pubblicamente, dare un messaggio. Il Cristianesimo è un fatto, un avvenimento, una realtà concreta, che non si può tenere per sé. E’ un evento straordinario, accaduto 2000 anni fa, ma che accade, ri-accade ogni giorno, per chi incontra nella sua vita Cristo. Un evento, appunto, di cui dare notizia. La parola stessa Vangelo significa “buona notizia”. E qual è allora il messaggio che i cristiani portano al mondo?

“Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita … noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi” (1Gv 1,1-3). E’ l’inizio del Vangelo di Giovanni, uno dei testi-chiave di tutta la Rivelazione cristiana.

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GRAN BRETAGNA/ Quella lotta tra anima cristiana e pensiero unico

A United Kingdom, British Flag on an Old Grunge Brick WallLeggendo della mobilitazione intellettuale che a Londra ha fatto seguito alle parole con cui il premier Cameron ricordava la lapalissiana evidenza che l’Inghilterra è un paese cristiano, mi sono chiesto quando verrà indetto un referendum per l’abolizione della Union Jack, la bandiera nazionale del Regno Unito. Sarebbe un atto di coerenza: come si fa ad avere un vessillo dove campeggiano ben tre croci, ognuna rappresentante un santo patrono e il relativo Paese? La croce di San Giorgio per l’Inghilterra, la croce di Sant’Andrea per la Scozia e la croce di San Patrizio per l’Irlanda. Un coacervo insopportabile, per una mentalità moderna, secolare, progressista come quella degli intellettuali che hanno protestato contro Cameron, tra cui Terry Pratchett e Philip Pullman, gli esponenti di punta della Fantasy ateistica, gli anti-Lewis e anti-Tolkien per eccellenza.

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L’Arcivescovo Dolan, il Papa, l’Ossessione

Vita-FotoliaIl cardinal arcivescovo di New York, Timothy Dolan, ha ribattuto con energia alle accuse secondo cui la Chiesa cattolica, in tema di aborto, si sarebbe impegnata in una “Guerra alle donne”. “Dobbiamo andare ad assistere chi è povero e vulnerabile – ha detto il porporato dopo la messa a San Patrizio -. Ovunque la dignità della vita umana sia minacciata ” la gente di fede ha “la sacra responsabilità” di parlare ad alta voce e di “andare in aiuto di coloro i cui diritti civili sono minacciati”, e specialmente “i bambini innocenti nell’utero”.

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Gilbert Keith Chesterton: l’avventura di un uomo vivo – 7 dicembre 2013

Conferenza dal titolo: “Gilbert Keith Chesterton: l’avventura di un uomo vivo”

con Paolo Gulisano sabato 7 dicembre 2013 alle ore 21

Casa del Giovane
Via Fredda, 9
Turbigo (MI)

 http://inbinda.it/archives/ai1ec_event/1614?instance_id=33

San Filippo Neri e l’Oratorio inglese – 6 dicembre 2013

Conferenza dal titolo: “San Filippo Neri e l’Oratorio inglese” venerdì 6 dicembre alle ore 21,30, Interverranno:

Andrea Sandri – Presidente del Circolo J.H. Newman

Paolo Gulisano – Scrittore

p. Massimo Malfer – Padre dell’Oratorio di Verona

Sala Mons. Gandini
Via XXIV Maggio 3
Seregno MB

https://www.facebook.com/events/1410058632565008/?source=1

HILAIRE BELLOC/ Il “lungo viaggio” del grande amico di Chesterton

Chesterton e BellocSessant’anni fa, nell’estate del 1953, si spegneva in Inghilterra Hilaire Belloc, uno dei più importanti intellettuali cattolici del Novecento. Fu il migliore amico di Gilbert Keith Chesterton, e contribuì in modo determinante alla sua conversione al Cattolicesimo. Purtroppo ancora non molto noto in Italia e poco tradotto, fu invece molto conosciuto e apprezzato in Inghilterra e Francia (era di padre francese e madre inglese); fu definito “la mente più versatile e brillante del cattolicesimo inglese”. Fu discepolo del Cardinal Newman, di cui ereditò la trasparenza dello spirito e la chiarezza della prosa.

Se la notorietà di Chesterton ha resistito agli anni, altrettanto purtroppo non si può dire del suo grande amico e sodale di tante battaglie Hilaire Belloc. Eppure non furono pochi i critici e anche i lettori che ritennero Belloc superiore a Chesterton per lo meno dal punto di vista stilistico. Anch’egli come l’amico Gilbert fu un eclettico, anche se la sua arte rimaneva ancorata alla solida e rigorosa preparazione che aveva ricevuto ad Oxford: fu giornalista, saggista, storico, apologeta cristiano ma anche politico, venendo eletto due volte al Parlamento di Londra.

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