Archivi categoria: Giovanni Guareschi

Giovannino nei lager

A conclusione dell’anno in cui si è commemorato il 50° anniversario della morte di Giovannino Guareschi, il figlio Alberto ha curato la pubblicazione di un volume, Giovannino nei lager, che raccoglie tre opere del padre:  La favola di Natale; Diario clandestino 1943-1945; Ritorno alla base. Si tratta degli scritti prodotti nei tre anni di detenzione nei lager nazisti, e per quanto riguarda Ritorno alla base, il viaggio della memoria compiuto tra il 1957 e il 1958 nei luoghi dove era stato prigioniero. Il volume è corredato di illustrazioni, immagini, fotografie, disegni originali di Giovannino Guareschi, tratti dall’Archivio Guareschi di Roncole Verdi.

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Opzione Guareschi: dare vita al Mondo Piccolo

Dopo cinquant’anni di censure, nella sua stessa terra natia, lo scrittore Giovannino Guareschi, il creatore del Mondo Piccolo di Don Camillo, torna da vincitore. In sua memoria nasce il Busseto Festival Guareschi. E un gruppo di ragazzi propone il Progetto Mondo Piccolo: “vivere guareschianamente” combattendo il male con il bene.

“Non muoio nemmeno se mi ammazzano”: così aveva scritto nel diario clandestino che teneva nei lager nazisti Giovannino Guareschi. E così è stato. A cinquant’anni dalla sua morte Guareschi, l’inventore del Mondo Piccolo di Peppone e don Camillo, è più vivo che mai, nella memoria affettuosa dei suoi lettori, nelle iniziative che suo figlio Alberto – a sua volta adiuvato dalle sue figlie – porta avanti, così come quelle del Club dei 23, il sodalizio dei lettori guareschiani retto dal vulcanico giornalista e scrittore Egidio Bandini.

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Tornare allo spirito di Don Camillo

Quello del prete sta diventando un mestiere molto difficile. Tanto più se sei un prete serio, che circola con la tonaca, o quanto meno il clergyman, e non travestito da geometra come sempre più spesso accade. Amici sacerdoti di questo tipo mi dicono di essere guardati di traverso, in tram o per strada. La gente li guarda come se fossero tutti potenziali pedofili. Questa è la situazione causata dalle pecore nere del clero come Mc Carrick, Wuerl e soci, e dai loro autorevoli garanti, e ne fanno le spese tanti sacerdoti per bene.

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Guareschi, il dimenticato cantore della famiglia

50° ANNIVERSARIO

Noto al grande pubblico quasi solo per la sua saga del Mondo Piccolo (Don Camillo e Peppone), Giovannino Guareschi, morto 50 anni fa, fu scrittore della famiglia, per la famiglia. Con un ciclo di racconti iniziato negli anni Quaranta, descrisse quanto c’è di bello nella vita familiare.

C’è una Letteratura che racconta la Storia, che racconta l’uomo, e infine che racconta di Dio e della Grazia. Di questo tipo di Letteratura l’Italia ha avuto esponenti sublimi, da Dante a Manzoni ad Eugenio Corti, fino a un personaggio che è stato ed è tuttora lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo: Giovannino Guareschi.

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Rivarolo onora Giovannino Guareschi, il giornalista più letto al mondo

“Giovannino Guareschi. Storia del padre di Peppone e don Camillo”.

È il titolo dell’incontro tenutosi presso il comune di Rivarolo Canavese sabato 9 giugno 2018, allo scopo di festeggiare il cinquantenario del giornalista e scrittore del Mondo Piccolo; organizzato e offerto dall’associazione culturale John Henry Newman, molto attiva sul territorio.

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Ho accompagnato di nuovo Guareschi in carcere

Giovannino Guareschi è tornato in carcere. No, caro lettore, non ti preoccupare: nessuna condanna postuma. Fu più che sufficiente quello che gli venne inflitto ingiustamente da vivo, e non è il caso che a 50 anni dalla morte salti fuori qualche altra brutta sorpresa. Giovannino è tornato in carcere accompagnato da me. È successo lo scorso 5 maggio (Ei fu siccome immobile…) nel carcere di Sanremo. La perla della Riviera ha infatti nel suo entroterra un grande carcere che ospita oltre duecentocinquanta detenuti. Nel penitenziario opera un gruppo di volontari che cerca di dare vita tra i detenuti a iniziative di tipo culturale, e anche religiose, con il giovane cappellano, il bravo don Alessio, grande ammiratore di papa Pio IX.

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Don Camillo è ritornato. Ma è quello vero?

Giovanni GuareschiÉ tornato don Camillo. Nel modo in cui meno ce lo si poteva aspettare. Lo ha proposto come modello di prete nientemeno che papa Francesco, al Convegno della Chiesa italiana. Proprio lui, il pretone della Bassa uscito dalla penna talentuosa di Giovannino Guareschi, lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo, ma allo stesso tempo il più censurato in patria, dileggiato come reazionario. Con una periodicità pressoché stagionale, le televisioni ripropongono da anni i film del ciclo di Don Camillo, liberamente, forse anche troppo, ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi.

Il favore presso il pubblico o, se si preferisce, l’audience, è sempre di grado elevato, e ciò ha consentito da una parte il perpetuarsi della popolarità delle “maschere” di don Camillo e Peppone a più generazioni, ma non sempre ha reso pienamente merito al loro creatore, dato che la trasposizione cinematografica ha in gran parte tradito lo spirito originario dei racconti, tanto da suscitare a suo tempo le proteste dello stesso Guareschi nei confronti  dei registi e degli sceneggiatori, stemperando spesso in un tiepido irenismo quello che era un confronto onesto, leale, ma anche duro e serrato tra le ragioni del cristianesimo e quelle dell’ideologia, che avvelenava (e avvelena) i cuori e le menti.

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Padre Brown a fumetti

padre brown a fumettiNel Paese del Don Matteo di Terence Hill (nato proprio come remake del Padre Brown di Renato Rascel, poi “localizzatosi” nella campagna umbra con l’ex interprete del remake di Don Camillo…) poteva sembrare quasi pleonastico presentare un’altra versione a fumetti del celebre sacerdote-detective creato da Gilbert Keith Chesterton, dopo quella capolavoro di Renata Gelardini e Lino Landolfi apparsa su il Giornalino nel 1981-82.

Eppure il numero zero uscito in sole 500 copie già alla fiera Lucca Comics & Games di due anni fa, con l’episodio “Il giardino segreto” firmato da Davide Barzi e Werner Maresta, gli studi dei personaggi di Roberto “Dakar” Meli e alcune vignette poi scartate di Maresta, più una sua splendida copertina, facevano ben sperare.

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IL CASO/ Babbo Natale contro Gesù Bambino? Chesterton non era d’accordo…

Santa is placing gift boxes under Christmas tree“E’ Natale, è Natale, è la festa dei bambini, è un emporio generale di trastulli e zuccherini…” così il grande Giovannino Guareschi in un suo racconto di vita familiare prendeva in giro, tanti anni fa, un certo modo di presentare il Natale. Queste parole erano parte di una poesia che la figlia, la celebre Pasionaria, si rifiutava di imparare a memoria. Un Natale mieloso e melenso, da buoni sentimenti, da “siamo tutti più buoni”. Il passionario parroco di Villasanta, alle porte di Monza, la notte di Natale non era tanto propenso a questo tipo di buonismo, e un po’ ruvidamente si è scagliato nientemeno che contro Babbo Natale, definendolo un simbolo del consumismo, un’invenzione della pubblicità, e addirittura definendolo “un ciccione ubriaco”. Si è guadagnato il suo momento di celebrità sui social network, dove si è scatenato il solito dibattito manicheo pro o contro. L’episodio tuttavia si presta a qualche pacata riflessione e a una bella citazione.

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Guareschi/ Il “Mondo” è piccolo ma la Provvidenza governa la storia

Quel cristiano di GuareschiE’ tra i protagonisti indiscussi del Meeting: Giovannino Guareschi. Proprio lui: l’inventore del Mondo Piccolo di don Camillo e Peppone. Ma non solo: Guareschi fu grande giornalista, e scrittore di immenso talento narrativo. La cultura ufficiale cerca di nasconderlo, ma è lui lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo. L’intellighenzia italica non può che restare imbarazzata di fronte a questa evidenza, perché Giovannino Guareschi della Bassa parmense non è mai stato un intellettuale. In compenso è stato- ed è- uno scrittore unico, un vero e proprio maestro di umanità.

Gli scrittori raccontano storie, ma pochi sanno davvero leggere dentro la realtà, dentro il cuore umano, e Giovannino Guareschi è stato uno di questi.

Alla base di tutto c’è il Mondo Piccolo, con Peppone e don Camillo in primo piano, e dietro loro tutto un universo che ad ogni pagina tende continuamente ad emergere con sfumature e tonalità narrative tali da affascinare i lettori, divertendo e commuovendo, avvincendo e appassionando.

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