Archivi categoria: Libri di Paolo Gulisano

I CRONONAUTI E L’INCREDIBILE VIAGGIO

IN ARRIVO IL NUOVO LIBRO DI PAOLO GULISANO DEDICATO AI RAGAZZI:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo una leggenda metropolitana, Jules Verne possedeva una macchina del tempo grazie alla quale si spostava nel futuro, così da poter descrivere tecnologie che nei suoi anni non esistevano ancora. L’autore prende spunto da questa idea diffusa dai fan di Verne per creare una storia del tutto nuova che raccoglie la straordinaria ”mappa” della fantasia dello scrittore francese: Giulio, uno studente parigino, incontra un gruppo di viaggiatori dal futuro, i Crononauti. Ma la macchina del tempo è rotta, e il gruppo si disperde: per riunirli, Giulio farà un viaggio nel sottosuolo, un giro del mondo, ventimila leghe sotto i mari, una traversata della Russia e persino una spedizione verso la Luna. Un viaggio incredibile ma possibile per chi crede nella forza della fantasia. Il libro, diviso in sette capitoli con racconti separabili, è adatto a una lettura in gruppo su cui basare giochi e attività.

di Paolo Gulisano

Argomenti: Avventura, Verne, Jules
Scaffali: Animazione
Collana: Narrativa ragazzi
Destinatari: Ragazzi, Educatori e animatori
Pagine: 168

Prezzo: € 9,90

Dimensioni: 130x200x0 mm
Data di Pubblicazione: 15/12/2018
Codice Prodotto: 06525
Codice EAN: 9788801065251

[DA SENTIRE] Il Prodigio di Lisbona

[DA SENTIRE] Il Prodigio di Lisbona: quando il Celtic vinse la Coppa dei Campioni in un romanzo di Paolo Gulisano

In esclusiva la registrazione audio della 496° conferenza di formazione militante, tenuta il 7 giugno 2018 a cura della Comunità Antagonista Padana, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: parla Luca Fumagalli, introdotto da Piergiorgio Seveso. Buon ascolto!

[DA SENTIRE] Il Prodigio di Lisbona: quando il Celtic vinse la Coppa dei Campioni in un romanzo di Paolo Gulisano

Dio, palla e famiglia

Dio, palla e famiglia. Paolo Gulisano racconta la favola del Celtic di Glasgow

Non è vero che il calcio divide le famiglie. Il tifo divide. Il calcio unisce. Chi ama il football, inteso nel senso più britannico possibile del termine, magari sbraita e si ubriaca, esulta e insulta, ma avrà sempre un’occasione di condivisione finché il pallone (progresso permettendo) continuerà a rimanere rotondo: la partita. Perché: «Football is nothing without fans». Anche per questo motivo, se una sera organizzi un incontro per parlarne con Paolo Gulisano, profondo conoscitore del football, a casa di Alessandro Gnocchi (mettendolo a conoscenza del meeting pallonaro solo a organizzazione fatta), non può che uscirne una bella serata in cui si parla più che altro di Dio, di storia delle Isole Britanniche e ciclismo, tutto davanti a una partita di pallacanestro in Tv, la versione italiana del gioco che più si avvicina quello che dovrebbe essere sulla carta il basket.

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Recensione: “La Forza sia con voi”

La Forza sia con voi di Filippo Rossi e Paolo Gulisano si presenta ad un primo sguardo come un libro scritto con amore, quasi con devozione, da un fan di lunga data: così, almeno a mio parere, pare si possa leggere l’opera fin dalla copertina, con il disegno di quella spada laser che forse tutti vorremmo impugnare una volta o l’altra nella vita. Un disegno acceso, con colori brillanti, che stranamente rimanda più agli sfumati toni magenta e cremisi dei prequel che alle atmosfere più definite della trilogia originale.

Chi apre il libro si trova poi a leggere una lunga presentazione della saga che forse al limite potrebbe risultare un pò superflua: difficile immaginare che il lettore che ha comprato questo libro lo faccia per scoprire per la prima volta di cosa tratta Star Wars, ma qui come altrove il senso dell’operazione di Filippo e Paolo (scusate la confidenza, spero non inopportuna) è quello di rivivere insieme l’esalogia e i relativi sequel e spin-off giungendo a vederla con occhi nuovi, occhi che magari non devono per forza contraddire i vecchi, ma aggiungersi ad essi come un visore infrarosso che ci spinga a vedere dentro le cose.

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Natale clandestino

Premessa. Nel mio romanzo Il prodigio di Lisbona, uno dei personaggi è il giornalista scozzese Peter Smyth. Le vicende del romanzo avvengono nel 1967, quando la squadra di calcio del Celtic si avvia a diventare campione d’Europa nella finale di Lisbona. Nel romanzo ci sono tuttavia dei flash back alla Seconda Guerra Mondiale, quando Peter Smyth era un giovane sottufficiale della Royal Air Force che viene abbattuto in Italia e fatto prigioniero. Per quasi due anni Peter è nel campo di prigionia di Fossoli, presso Carpi. L’8 settembre del ’43 riesce a fuggire, ma viene ferito dai tedeschi nelle campagne presso Correggio. Un giovane studente di Medicina, Antonio Azzoni, lo trova, lo soccorre e lo cura. Peter resta poi alcuni mesi nascosto nella casa degli Azzoni. Il racconto che segue- ambientato al momento del Natale che Peter trascorse in casa Azzoni, il Natale del ’43- è dunque un piccolissimo spin off del romanzo, o meglio, semplicemente un approfondimento da vicino di quanto viene accennato nella storia. Buona lettura e buon Natale.
Paolo Gulisano

Era la Vigilia di Natale. Aveva fatto buio presto. Peter guardava fuori dalla finestrella della mansarda di casa Azzoni, il suo rifugio segreto. La luce era spenta, e ciò consentì a Peter di godere della vista della campagna emiliana coperta di neve. Il giovane scozzese sospirò. Certo, godeva del calore, dell’affetto, del sostegno della famiglia Azzoni, ma la nostalgia di casa era forte. Intorno imperversava la guerra, che continuava più feroce che mai. Avrebbe avuto modo di trascorrere un Natale come non aveva avuti da tre anni in là. Il peggiore era stato l’anno precedente, passato in campo di concentramento. Peter cercò di scacciare il triste ricordo. Ora era lì, con attorno a sé le premure della signora Azzoni, e il profumo dei manicaretti che saliva dalla cucina gli stuzzicò piacevolmente le narici e gli ricordò che lo aspettava l’indomani uno squisito pranzo. C’erano le cure di Antonio e di suo padre, il farmacista del paese, e infine le attenzioni affettuose di Maria Grazia, la sorella di Antonio, con la quale trascorreva tante ore a chiacchierare della sua Scozia.

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La forza di Star Wars

di Samuele Pinna

Ho conosciuto Paolo Gulisano quando ero ancora seminarista: ricordo che avevamo cenato insieme e, poi, aveva tenuto per noi una serata, anche se non mi rammento quale sia stato il tema. Quando ci siamo incontrati pochi giorni fa abbiamo cercato di fare mente locale, ma invano. In realtà, la conversazione su Chesterton, Tolkien, Lewis e altri ci ha sviato e portato a parlare di mille e più argomenti. Paolo è così: un fiume in piena con un’oratoria che affascina e non stanca, anzi che ti permette di scoprire una curiosità che non sapevi o avevi semplicemente trascurato. Il tempo con lui passa veloce e appare sempre poco e hai la sensazione, molto interiore, che ti sei dimenticato di farti chiarire quell’aspetto o di approfondire quell’altro. Tra i massimi esperti in Italia di Tolkien, è Vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana e profondo conoscitore del pensiero di Lewis, Guareschi, Newman, san Colombano e di un Oscar Wilde che non ti aspetti in questo novero. Ha scritto, persino – per non citare che alcuni studi della sua vasta produzione –, su Peter PanMoby DickFrankenstein, senza dimenticare le sue ricerche sulla storia della medicina o del mondo celtico.

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CHE LA FORZA SIA CON NOI E CON PAOLO GULISANO

Che la forza sia con noi e con Paolo Gulisano.

Sono un fan di Guerre Stellare, saga più fantasy che fantascientifica,  che ha il pregio di alternare struggente ed esilarante, dolente e ironico, e soprattutto di salvare i grandi valori, la sacralità della vita, la virtù  immensa dell’amore e dell’amicizia, e quindi del sacrificio.

Nel suo bellissimo saggio Che la forza sia con voi (ed. Ancora), Paolo Gulisano riesce ad analizzare la saga senza nulla togliere della sua magia.

L’analisi è spesso un procedimento cruento: facciamo a pezzi qualcosa che era intero, ed è facile che questo smembrare, questo mettere sotto il microscopio, faccia perdere la visione d’insieme.

L’analisi di Paolo Gulisano invece aggiunge commozione, sottolineando come ci siano nella saga due anime che si intrecciano, quella tecnologica e quella mistica, ma anche la parte tecnologica è fondamentalmente fantasy.

I piloti vanno all’attacco della morte nera come cavalieri contro il drago.

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La forza sia con voi

5 ottobre 2017 –  esce il nuovo libro “La Forza sia con voi – Storia, simboli e significati della Saga di Star Wars ” scritto da Paolo Gulisano e Filippo Rossi.

Quarant’anni fa, nel 1977, usciva nelle sale cinematografiche un film di un giovane regista, George Lucas, destinato a diventare la più grande saga di fantascienza di tutti i tempi. La parola «fantascienza» tuttavia appare riduttiva: Star Wars, Guerre Stellari, in realtà è un’opera in cui confluiscono Mito, Epica, Narrativa d’Avventura. La storia iniziale si è andata progressivamente espandendo, e siamo ormai giunti alla terza trilogia. Il libro di Paolo Gulisano e Filippo Rossi è un viaggio nei contenuti quarantennali del mondo di Star Wars, come raccontato nei film. È uno studio avvincente del mondo di Luke e Anakin Skywalker raccontato da George Lucas. Una guida alle fasi del racconto, ai temi leggendari, ai riferimenti epici di una serie di film hollywoodiani che da tempo si sono fatti ricco franchise multimediale, ma soprattutto vera e propria saga mitopoietica oltre il cinema, figlia legittima della modernità. Tra significati, simboli e storie, questo libro costituisce dunque la più completa guida all’affascinante mondo di Star Wars. Un testo per gli appassionati, per chi ha amato questa Saga, per chi voglia capirne il senso e orientarsi nelle sue complesse trame.

 

Incontrare Chesterton come un amico

di Giovanni Fighera

 

Assai conosciuto fino agli anni Sessanta e poi dimenticato per decenni, la figura di Chesterton è stata riscoperta in Italia come non mai negli ultimi quindici anni. I suoi testi sono stati tradotti e pubblicati, sia quelli più noti che quelli sconosciuti, un’immensa produzione che spazia dalla narrativa (ad esempio, L’uomo che fu giovedìI racconti di Padre Brown) alla saggistica fino alla miriade di articoli giornalistici che lo hanno reso il più brillante giornalista inglese del secolo scorso. 

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