Archivi categoria: Libri di Paolo Gulisano

La forza sia con voi

5 ottobre 2017 –  esce il nuovo libro “La Forza sia con voi – Storia, simboli e significati della Saga di Star Wars ” scritto da Paolo Gulisano e Filippo Rossi.

Quarant’anni fa, nel 1977, usciva nelle sale cinematografiche un film di un giovane regista, George Lucas, destinato a diventare la più grande saga di fantascienza di tutti i tempi. La parola «fantascienza» tuttavia appare riduttiva: Star Wars, Guerre Stellari, in realtà è un’opera in cui confluiscono Mito, Epica, Narrativa d’Avventura. La storia iniziale si è andata progressivamente espandendo, e siamo ormai giunti alla terza trilogia. Il libro di Paolo Gulisano e Filippo Rossi è un viaggio nei contenuti quarantennali del mondo di Star Wars, come raccontato nei film. È uno studio avvincente del mondo di Luke e Anakin Skywalker raccontato da George Lucas. Una guida alle fasi del racconto, ai temi leggendari, ai riferimenti epici di una serie di film hollywoodiani che da tempo si sono fatti ricco franchise multimediale, ma soprattutto vera e propria saga mitopoietica oltre il cinema, figlia legittima della modernità. Tra significati, simboli e storie, questo libro costituisce dunque la più completa guida all’affascinante mondo di Star Wars. Un testo per gli appassionati, per chi ha amato questa Saga, per chi voglia capirne il senso e orientarsi nelle sue complesse trame.

 

Incontrare Chesterton come un amico

di Giovanni Fighera

 

Assai conosciuto fino agli anni Sessanta e poi dimenticato per decenni, la figura di Chesterton è stata riscoperta in Italia come non mai negli ultimi quindici anni. I suoi testi sono stati tradotti e pubblicati, sia quelli più noti che quelli sconosciuti, un’immensa produzione che spazia dalla narrativa (ad esempio, L’uomo che fu giovedìI racconti di Padre Brown) alla saggistica fino alla miriade di articoli giornalistici che lo hanno reso il più brillante giornalista inglese del secolo scorso. 

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Bob Dylan ha capito che Moby Dick è Dio

La Verità – 11/06/2017

Bob Dylan ha accettato il Nobel e nel discorso scritto per l’occasione, ha fra l’altro spiegato che “Moby Dick” di Herman Melville è una delle opere che ha maggiormente segnato lui ed i suoi testi: “il tema, con quel che implica, è presente in molte delle mie canzoni.”

Ma che legame può esserci fra i brani musicali di Dylan e la Balena Bianca? Il romanzo di Melville presenta una trama semplice, ma come intuisce il cantautore, “pretende molto dal lettore”. Nel corso degli anni in effetti innumerevoli critici hanno scritto su quest’opera. Alcuni hanno letteralmente analizzato parola per parola, altri hanno perfino decifrato le simbologie numeriche contando capitoli e paragrafi…

 

 

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LETTURE/ Roger Casement, l'”inventore” dei diritti umani che morì battezzato

roger-casementSi deve ad una piccola ma intraprendente casa editrice romana, Fuorilinea, la prima pubblicazione in Italia di un libro che un secolo fa cambiò la storia dell’umanità e pose per la prima volta con forza l’attenzione sulla questione dei diritti umani nei Paesi colonizzati dall’Occidente. Si tratta de Il Rapporto sul Congo, di Sir Roger Casement, uno degli eroi dell’Indipendenza irlandese, fucilato cento anni fa nel carcere londinese di Pentonville.

Casement, nato nell’Irlanda del Nord, figlio di un militare britannico di fede protestante e di madre cattolica, aveva lavorato a lungo per la diplomazia Britannica. Era stato console in Africa, un compito che si era assunto volentieri. Era stato educato ai valori civili dell’Impero Britannico. Il suo animo gentile e sensibile era convinto che l’Europa potesse e dovesse farsi carico di una missione civilizzatrice nei confronti dei popoli più arretrati del mondo, dall’Africa all’India fino al Sud America.

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Halloween, festa celtica e cristiana poi deformata

notte-delle-zucche-gulisano-oneill_1Nelle ultime settimane, come consuetudine da diversi anni a questa parte, siamo stati investiti dalla messa in mostra di zucche vuote, streghe in miniatura, amuleti, pipistrelli… oggetti che è oramai possibile trovare anche nelle scuole. Accanto a questo, non è raro sentire bambini e genitori affermare di essere in vacanza perché “è Halloween”, a scapito delle ricorrenze cattoliche dei Santi e dei Morti. Anche questo è un triste segnale circa la perdita d’identità, intrinsecamente cristiana, dell’Europa.

Su questo argomento è appena stata pubblicata, per i tipi di Ancora Editrice, la nuova edizione di La notte delle zucche – Halloween: storia di una festa, a cura di Paolo Gulisano e di Brid O’Neill. Si tratta di un testo agile ma ben documentato, molto utile per fare chiarezza sull’origine e le conseguenze di questa festa, che d’innocuo – come emergerà nell’intervista all’Autore – ha poco o nulla.

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Josè Del Rio è santo

jose-sanchez-delrio_1937724Josè Del Rio è santo: un bambino martire ci mostra che le ideologie anti umane sono il nemico

Domenica 16 ottobre 2016. Questa mattina in Piazza San Pietro sarà proclamato santo Josè Sanchez del Rio, il piccolo martire della spaventosa persecuzione anti-cattolica che si scatenò in Messico negli anni Venti del secolo scorso. La Canonizzazione ha luogo proprio mentre ricorre infatti il 90° anniversario della rivolta dei cattolici messicani, i quali – perseguitati da un feroce regime massonico e anti-religioso – insorsero in difesa della fede e della libertà. La rivolta finì in un martirio di popolo, in un bagno di sangue che vide barbaramente uccisi migliaia di uomini, donne, bambini, religiosi, vittime di un atroce quanto lucido progetto di scristianizzazione del Paese.

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Paolo Gulisano, l’uomo che sa tutto di J. R. R. Tolkien

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Paolo Gulisano, scrittore e giornalista, è uno dei più apprezzati cultori e critici italiani di letteratura fantasy e, in particolare, dell’opera dello scrittore britannico J.R.R. Tolkien. Amneris Di Cesare è riuscita a intervistarlo.

Prima domanda di rito: perché scrivere? Come è nata questa “necessità” e quando?

Scrivere è per me una necessità, un elemento costitutivo della mia identità personale. Fin dalle scuole elementari mi divertivo a scrivere racconti, a inventare personaggi. Erano per lo più racconti avventurosi, frutto delle mie letture infantili che avevano avuto una notevole importanza nella formazione del mio immaginario: i romanzi di Jules Verne e di Jack London, e le antiche leggende di cavalieri. Leggevo anche fumetti, come Topolino, che nutrivano ulteriormente la mia fantasia. Ma oltre che essere un lettore avido, amavo fantasticare e mettere sulla carta i miei sogni. Direi quindi che la necessità di scrivere si è manifestata decisamente molto presto!

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LETTURE/C.S. Lewis, un leone ci aiuta a tornare bambini

Tra Fantasy e VangeloClive Staples Lewis, uno dei più singolari intellettuali dell’Inghilterra del suo tempo, uno dei più celebri convertiti del suo tempo: approdato al cristianesimo, dopo una lunga militanza atea e scientista, aveva scritto opere storiche e libri in difesa del cristianesimo in un mondo che vedeva scivolare inesorabilmente verso l’indifferentismo religioso. Ma l’autorevole professor Lewis — per gli amici Jack — era anche un sognatore, fin da quando era bambino in Irlanda, e i suoi sogni a volte erano strani, in particolare quando venivano a visitarlo dei leoni. “Tutti i miei sette libri su Narnia e i tre di fantascienza – scrisse nel suo volume Altri mondi – sono cominciati vedendo delle scene nella mia testa. In principio non erano un racconto, ma solo dei quadri. Il Leone la strega e l’armadio ebbe inizio con la scena di un fauno che portava un ombrello e dei pacchetti in un bosco candido per la neve. Questa scena era stata nella mia mente da quando avevo circa 16 anni. Poi un giorno, vicino ai quaranta, mi dissi: ‘Cerchiamo di tirarne fuori un racconto’.

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