Archivi categoria: Santi e Beati

San Gonzaga Gonza e martiri ugandesi

Quanto abbiamo di più caro è Cristo stesso: questo è da 2.000 anni il nocciolo della fede cristiana. Questo è ciò che hanno testimoniato generazioni di fedeli, di confessori della fede, di martiri. È impressionante vedere come la testimonianza dei martiri sia sostanzialmente uguale, pur nelle differenze di Paesi e di circostanze storiche. Potremmo quasi dire che la testimonianza del Martirio è una delle conferme dell’universalità della Chiesa.

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San Magno – 16 aprile

In un tempo come il nostro, in cui nella vecchia Europa la fede cristiana arretra sempre di più nei confronti di nuove forme di paganesimo, ovvero di idolatria, è impressionante vedere come invece in tempi antichi, nel “buio” Medioevo, l’annuncio cristiano arrivò negli angoli più sperduti del continente, del mondo allora conosciuto. Oggi va di moda parlare di periferie, ma già mille anni fa i cristiani sapevano bene che l’annuncio della Buona Novella andava portato fino agli estremi confini della terra, con un mandato missionario che veniva da Gesù Cristo stesso. 

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Beato Tommaso Atkinson – 11 marzo

L’11 marzo del 1616 veniva martirizzato a York, in Inghilterra, padre Tommaso Atkinson, colpevole soltanto di essere un sacerdote cattolico sorpreso a celebrare i Sacramenti. Fu una delle tante vittime della Riforma anglicana, iniziata da Enrico VIII e portata a termine dalla figlia Elisabetta, nata dalla sua passione adulterina per la cortigiana Anna Bolena, che portò alla tragedia dell’apostasia dell’Inghilterra, una nazione che era stata a lungo una delle gemme della Cristianità europea.

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Sant’Augusto Chapdelaine – 29 Febbraio

Impossibile non approfittare del fatto che siamo in anno bisestile per non parlare di un santo che viene festeggiato il 29 febbraio, una data che cade ogni quattro anni! La Chiesa non fa mancare nel suo calendario liturgico dei santi anche per questo giorno che ricorre solo periodicamente. Vediamo dunque chi si festeggia oggi: un santo francese, un missionario in Cina, un grande Paese dove la Chiesa ha vissuto una storia dolorosa e gloriosa. La storia dell’evangelizzazione della Cina è costellata da innumerevoli martiri, missionari europei, clero locale, catechisti cinesi, fedeli convertiti, che donarono la loro vita, durante le ricorrenti persecuzioni, fin dall’arrivo dei primi evangelizzatori, che si alternarono a periodi di pace e di proficua missione, scatenate o sobillate da bonzi invidiosi, fanatici “boxer”, crudeli mandarini e imperatori, soldataglia avida di sangue e saccheggi.

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Madri spirituali dell’antica Irlanda

Il Cristianesimo irlandese dei primi secoli rappresenta una delle più straordinarie esperienze della storia della cristianità. Molto si è detto e scritto delle grandi figure di questa Chiesa, da San Patrizio, l’Apostolo dell’Irlanda, a San Brendano, a San Colombano, fino a San Malachia. Ancora si doveva leggere delle figure femminili dell’antica Irlanda, e Madri spirituali dell’antica Irlanda, il libro curato da Alberto Maria Osenga per Monasterium giunge a colmare questa lacuna offrendo le biografie di quattro figure di sante, tra cui Brigid, la Patrona d’Irlanda.

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San Gregorio di Nissa – 10 gennaio

Gregorio di Nissa, nato a Cesarea di Cappadocia circa nel 335 e morto a sessant’anni nel 395 fu uno dei più importanti Padri della Chiesa d’Oriente. Certamente il più profondo dei Padri greci del suo tempo. A lui si deve il primo trattato sulla perfezione cristiana, il «De virginitate».

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San Beda il Venerabile

Meditazioni per il tempo di Natale

San Beda il Venerabile (ca 673-735)
monaco, dottore della Chiesa
Omelie per la Vigilia di Natale, 5; CCL 122, 32-36

“Tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo”

Dice il profeta Isaia “Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele”, nome che si traduce: Dio con noi (7,14). Il nome di Salvatore “Dio-con-noi”, dato dal profeta, significa le due nature della sua unica persona. Infatti colui che è Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli, è lui stesso che è Emmanuele alla fine dei tempi, cioè Dio con noi. E’ ‘diventato’ nel seno di sua madre, perché si è degnato di accettare la fragilità della nostra natura nell’unità della sua persona, quando “il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14). Cioè ha cominciato ad essere in modo ammirabile ciò che noi siamo, senza smettere di essere ciò che era, assumendo la nostra natura, in modo da non perdere ciò che era in se stesso. (…)
“Maria diede alla luce il suo figlio primogenito (…) e gli fu messo nome Gesù” (Lc 2,7.21). Quindi, il nome di Gesù è quello del figlio nato dalla Vergine, e significa secondo la spiegazione dell’angelo che salverà il suo popolo dai peccati. (…) E’ pure sempre lui evidentemente che salverà la distruzione dell’anima e del corpo, conseguenze del peccato.
Quanto al nome di Cristo, è il titolo di una dignità sacerdotale e regale. Poiché i sacerdoti e i re, sotto l’antica Legge, erano chiamati cristi a causa dell’unzione col crisma. Questa unzione di olio santo prefigurava colui che venendo nel mondo come vero re e sacerdote “è stato consacrato con olio di letizia, a preferenza dei suoi eguali” (Sal 45,8). A causa di questa unzione o ‘crismazione’, Cristo in persona e coloro che partecipano della stessa unzione, cioè della grazia spirituale, sono chiamati ‘cristiani’. Per il fatto che egli è Salvatore, Cristo può salvarci dai peccati; per il fatto che è sacerdote, può riconciliarci con Dio Padre; per il fatto che è re, si degni di darci il Regno eterno del Padre.

San Gaspare del Bufalo – 28 dicembre

San Gaspare del Bufalo è uno dei più noti e amati santi popolari, cari a quella devozione semplice che ormai sta sparendo con l’ultima generazione che l’ha praticata, ormai anziana. Nacque nel 1786, il 6 gennaio, e fu il motivo per cui gli furono dati i nomi tradizionali dei tre Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. La famiglia era piuttosto povera, residente nei pressi della parrocchia di Santa Prassede, tra i popolari rioni Monti ed Esquilino.

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Il Santo del mese: San Rocco (16 agosto)

San Rocco è uno di quei santi oggi purtroppo dimenticati ma che ebbero per secoli una grandissima popolarità. Lo troviamo raffigurato in numerosissime chiese e cappelle in tutta Europa, nella sua classica immagine iconografica di pellegrino, con accanto a sé un cagnolino. Lo troviamo nelle cappelline di montagna, in piccoli paesi, spesso collegato a espressioni di gratitudine per aver salvato quei luoghi e quelle popolazioni da pestilenze. Per secoli infatti è stato il principale santo invocato contro la peste.

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San Paolino di Nola (22 giugno)

La storia di questo santo dal nome così simpaticamente particolare è davvero affascinante. Pur essendo una figura di sedici secoli fa, è estremamente significativa di quello che è la vera vita cristiana: una chiamata alla santità, una chiamata a cui è possibile rispondere in ogni circostanza dell’esistenza e in ogni stato di vita.

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