Archivi categoria: Santi e Beati

Giovanna D’Arco/ Il ritorno dell’anello in una Francia lacerata e incerta

John Everett Millais, Giovanna d’Arco, 1865

John Everett Millais, Giovanna d’Arco, 1865

L’Anello ha lasciato l’Inghilterra. Non si tratta dell’anello di Sauron distrutto a suo tempo nel fuoco di Monte Fato grazie all’eroismo degli Hobbit dell’inglese Tolkien, ma di un anello dallo straordinario significato storico che da circa 600 anni si trovava “prigioniero” oltremanica: l’anello di Giovanna d’Arco.

Si tratta di un anello in metallo, molto semplice, racchiuso in una custodia in legno che i genitori avevano regalato alla futura “pulzella d’Orleans” in occasione della sua Prima Comunione. Al suo interno due iscrizioni, IHS (Gesù) e MAR (Maria). Secondo quanto scrive il settimanale francese ‘Point de vue’, Giovanna d’Arco non si sarebbe mai separata dal suo anello. Lo indossava anche durante la cattura ad opera dell’esercito del regno di Borgogna, alleato degli inglesi. Questo anello rappresenta l’unica reliquia della santa che venne arsa sul rogo il 30 maggio 1431, condannata come eretica da un tribunale che emise – come noto- una sentenza di tipo politico, volendo togliere di mezzo colei che aveva risvegliato la Francia cristiana soggiogata al potere inglese. Giovanna, mistica visionaria, guerriera che non ferì né ucciso mai nessuno, occupa un posto glorioso nella storia religiosa e civile di Francia.

Continua a leggere

San Colombano: alle radici dell’Europa missionaria

san colombanoIl lungo viaggio del monaco irlandese ha segnato profondamente 1500 anni di storia del cristianesimo

Da venerdì 28 agosto a domenica 30 agosto si svolge a Bobbio (Piacenza) il Meeting internazionale delle comunità colombaniane. Quest’anno l’occasione è particolarmente significativa: si celebra infatti il 1.400° anniversario della morte del grande santo irlandese, avvenuta a Bobbio il 23 novembre 615. Domenica si terrà una funzione solenne celebrata da vescovi irlandesi e italiani, e guidata dall’Arcivescovo di Milano Cardinale Scola. La conferenza di apertura è invece affidata al dottor Paolo Gulisano, saggista, scrittore e collaboratore di ZENIT. Di seguito una sintesi dell’intervento del dottor Gulisano a Bobbio.

Continua a leggere

Radio Vaticana – San Colombano

san colombanoPaolo Gulisano sarà in diretta su Radio Vaticana per parlare di San Colombano in occasione del Columban’s Day!

Domenica 30/08/2015 alle 8.10

http://it.radiovaticana.va/dirette-rv

 

San Colombano: 1400 anni (615 – 2015)

san colombanoUltimo apputamento di agosto!

COLUMBAN’S DAY 2015!

In occasione del XVIII Meeting internazionale delle Comunità Colombaniane per i 1400 anni dalla morte di San Colombano (615 – 2015) che si terrà a Bobbio (PC) dal 28 al 30 agosto 2015, Paolo Gulisano terrà una conferenza venerdì 28 agosto per l’apertura delle giornate colombaniane. Per informazioni andare alla pagina Eventi.

San Colombano

Nato in Irlanda verso l’anno 540, ha segnato la sua epoca con la forza della sua personalità e con l’ampiezza della sua azione evangelizzatrice. Fattosi “peregrinus pro Cristo”, egli ha percorso all’inizio del Medioevo l’Europa intera fondando monasteri in Francia, Germania, Austria e Svizzera. Giunto infine in Italia e divenuto mediatore dei rapporti tra i Longobardi ed il Papato, ha chiuso i suoi giorni (+615) a Bobbio, ultima sua fondazione che ne conserva i suoi resti gloriosi.
in questo momento in cui al nostro continente, secondo Jacques Delors, bisogna «dare un’anima», è significativo far rivivere le grandi figure che hanno gettato i primi semi dell’idea europea fin dal lontano Medioevo. Colombano è una di queste figure.
Pellegrino per Cristo da una regione all’altra, accompagnato dalla fama di santità che lo circonda, Colombano può giustamente essere chiamato “apostolo d’Europa”.  (Associazione Culturale Amici di San Colombano)

Dizionario della fede – “E” come Eutrapelia

Opened book with flying lettersA praticare questa virtù della “buona risata” furono grandi santi come san Filippo Neri, san Francesco di Sales e san Giovanni Bosco

Eutrapelia? Sì, avete letto bene. Che parola è? Si tratta nientemeno che di una virtù. Una virtù di cui parlarono i grandi filosofi greci, come Aristotele, e che poi divenne una virtù cristiana, cara a San Tommaso d’Aquino, a San Filippo Neri, a San Francesco di Sales, a San Giovanni Bosco.

Ne parlò dell’eutrapelia addirittura Dante Alighieri nel Convivio, definendola come la decima virtù del cristiano, la penultima prima della Giustizia e dopo Fortezza, Temperanza, Liberalità, Magnificenza, Magnanimità, Amativa d’onore, Mansuetudine, Affabilità, Verità. “La decima – scrive l’Alighieri- si è chiamata Eutrapelia, la quale modera noi ne li sollazzi facendo, quelli usando debitamente.”

Continua a leggere

SAN PATRIZIO/ Quando la fede crea un popolo

st patrickL’Irlanda: una terra antica, magica, affascinante, diventata negli ultimi anni oggetto di sogno e desiderio per tutti coloro che, visitandola o semplicemente sentendone parlare, ascoltando la sua musica, leggendo i suoi miti e le sue tragiche vicende storiche, vi hanno riconosciuto una patria dell’anima, legando in vario modo ad essa il proprio affetto. Anche la letteratura e la cinematografia contribuiscono ad alimentare l’interesse e la passione per questo paese, ormai conosciuto non solo per il celebrato James Joyce, ma anche per un numero davvero considerevole di scrittori, fino all’ultimo premio Nobel Seamus Heaney. Il cinema poi ha attinto a piene mane alla storia, ai miti, ai drammi di Irlanda, da Michael Collins al Bloody Sunday, dalla rivolta per l’indipendenza senza trascurare – anzi, indulgendovi a volte spietatamente- i problemi della contemporaneità, della nuova Irlanda che sembra avviarsi all’omologazione nei gusti e nei comportamenti col resto del mondo occidentale.

Continua a leggere

San John Ogilvie, il primo santo scozzese canonizzato dopo la Riforma

st john ogilvieIl gesuita delle Highlands appartiene alla schiera di martiri del tremendo periodo di persecuzioni anti-cattoliche del XVI e XVII secolo in Inghilterra, la Scozia e l’Irlanda

Martedì 10 marzo la Scozia ha celebrato  il 400° anniversario  del martirio di San John Ogilvie, il primo santo scozzese canonizzato dopo la Riforma. Alle celebrazioni, guidate dall’arcivescovo di Glasgow Philip Tartaglia, ha presieduto l’inviato speciale del papa, il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo emerito di Westminster e Primate d’Inghilterra. John Ogilvie appartiene a quella schiera di martiri del tremendo periodo di persecuzioni anti-cattoliche che si abbatterono, nel periodo elisabettiano e per tutto il XVII secolo sull’Inghilterra, la Scozia, l’Irlanda. La Chiesa cattolica venne schiacciata, resa clandestina, confinata in una sorta di nuove catacombe.  I martiri affrontarono la morte nel nome della Fede, e tra di essi spicca S.John Ogilvie, ucciso in odio alla fede a Glasgow nel 1615 e canonizzato nel 1976.

Continua a leggere