Covid – 19: facciamo il punto con l’epidemiologo

Con Paolo Gulisano, medico epidemiologo  dai molteplici interessi e passioni che spaziano dalla Storia della Medicina, alla pallacanestro, alla scrittura, all’Irlanda, facciamo un punto sull’evoluzione del Coronavirus-19, successivo al precedente colloquio al centro di un precedente articolo.

In questa conversazione, anche frutto della sua esperienza pluritrentennale nel settore sono emersi ulteriori spunti interessanti e chiarimenti su molti luoghi comuni che, spesso, compaiono in rete, sui sociali, e sugli organi di informazione.

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L’uomo dell’Iss fuori dal coro: “Basta paura, rende fragili”

“Stanno gestendo il Coronavirus con la paura”. Le parole fuori dal coro di Stefano Fais, oncologo e dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità. Prolungare l’emergenza ha ragioni solo politiche. È la scelta di un establishment che vuole gente impaurita.

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Dai farmaci ai tamponi, zero strategia: le falle del Cts

Sfogliando i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, emerge un quadro problematico sulla gestione dal punto di vista epidemiologico. Subito dopo lo stato di emergenza, il Cts si limitava a raccomandare l’igiene personale: non si parla di tamponi, di identificazione e isolamento dei casi. La prima richiesta agli ospedali di aumento dei posti letto è del 1° marzo. In compenso ci si è preoccupati di non discriminare i guariti. Capitolo nero, quello dei farmaci: per acquisire i primi procolli terapeutici dell’Aifa si è atteso fino al 27 marzo, pochi giorni prima del picco, raggiunto il quale il Cts cantava vittoria parlando di pandemia sotto controllo. 

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“Covid per sempre”, ma la scienza zittisce gli allarmisti

Viviamo in uno stato di allarmismo costante e poco importa che le evidenze scientifiche dicano che oggi il Covid è una patologia guaribile. E anche l’agenzia del farmaco lo certifica con un rapporto ignorato dai media: ad oggi sono 21 i farmaci già presenti in grado di bloccare la replicazione di Sars-CoV-2. E tra questi c’è l’idrossiclorochina, il cui utilizzo ha visto un’impennata proprio nel periodo di massima espansione. Segno che i medici italiani, che operavano sul campo e non quelli che discettavano in televisione, sono andati oltre i lacci dei protocolli. 

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Cavie umane sull’altare del vaccino, quanti dubbi etici

Saltata la fase della sperimentazione su animali, per fare in fretta, c’è un’urgente richiesta di cavie umane per il vaccino anti Covid. Il contagio intenzionale è già stato vietato su altre malattie. Invece per il Covid la ricerca di “volontari” si ammanta di eroismo.  E’ giusto mettere a repentaglio vita e salute immolandola sull’altare del vaccino? Queste pratiche di sperimentazione sull’uomo hanno come origine ideologica il Nazionalsocialismo.

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Rileggere de Bonald

Ci sono libri che dopo due secoli dalla loro pubblicazione non solo non risentono dell’usura del tempo, ma addirittura divengono più che mai attuali. È il caso di questo volume del pensatore francese Louis de Bonald, Le leggi naturali dell’ordine sociale (pag. 210, euro 17,90), meritoriamente pubblicato per la prima volta in Italia dall’editore D’Ettoris.

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Libri. L’ultimo Papa d’Occidente?

Un papa in mezzo a una civiltà in disintegrazione, di fronte al crollo della propria Chiesa. Questo il ritratto di Benedetto XVI fatto da Giulio Meotti, firma storica del Foglio, collaboratore di testate internazionali come “The Wall Street Journal” e “The Jerusalem Post”, e autore di interessanti saggi sulla politica contemporanea. 

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Vaccino senza sperimentazioni? Troppi rischi

L’iniziativa dell’Agenzia europea del farmaco che chiede di poter usare il vaccino anti-coronavirus già in autunno, senza sperimentazioni, è estremamente pericolosa: c’è il rischio di aumentare gli effetti del coronavirus anziché evitarli e anche di incorrere in gravi danni cerebrali.

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Covid, tra minacce fantasma e cure: “L’antipolio ci salverà”

L’epidemia di Covid-19 in Italia si sta spegnendo: casi e mortalità praticamente azzerati, ma Conte vuole una proroga dello stato di emergenza per mantenere alta la pressione psicologica sulla popolazione. Intanto la scienza va avanti e una risposta alla cura potrebbe arrivare dal vaccino antipolio. Ne è convinto il virologo americano Gallo, che è pronto a giocarsi la carriera. E anche lo scienziato Bertelli che in questa intervista alla Bussola spiega perché. 

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