Archivi tag: Aldo Maria Valli

Una parola al giorno: piccola guida per apoti

Qualche tempo fa, mentre facevamo una conferenza insieme a due voci, l’amico Aldo Maria Valli mi sorprese (ma non troppo) dichiarandosi un membro della Società degli apoti.

L’apota è – etimologicamente – colui che non beve, ovvero che non se la beve. Questo termine fu coniato nel 1922 dal grande intellettuale Prezzolini, il mese prima che Mussolini guidasse la marcia su Roma. La sua immaginaria “Società degli apoti” era composta da tutti coloro che, davanti ai tumultuosi accadimenti di quel periodo e alle nuove realtà che si stavano imponendo, sceglievano di non lasciarsela dare a bere e di sottrarsi all’omologazione, cercando di preservare se non la libertà fisica quantomeno l’indipendenza e la limpidezza del pensiero.

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Un’intervista del papa

Cari amici di Duc in altum, Paolo Gulisano, medico e scrittore, mi ha inviato questo articolo che vi propongo. A.M.V.

Siamo arrivati al terzo mese di epidemia da Covid-19, anzi di pandemia, come ha formalmente dichiarato l’Organizzazione mondiale della sanità. E forse proprio in virtù di questa dichiarazione negli ultimi giorni il vescovo di Roma ha dedicato maggiore attenzione all’emergenza.

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Chi è Petrus Romanus? Malachia e le sue profezie, tra storia e misteri

Cari amici di Duc in altum, ho letto di recente con grande interesse Malachia, tra storia e misteri (Àncora editrice, 144 pagine, 16 euro), libro nel quale Paolo Gulisano, medico-scrittore studioso del mondo celtico e ben noto ai lettori di questo blog, affronta la vita del santo irlandese Malachia di Armagh, figura di spicco del cristianesimo medievale, il cui nome rimanda subito alle profezie (Prophetia Sancti Malachiae Archiepiscopi, de Summis Pontificibus) riguardanti i pontificati a partire da Celestino II, eletto nel 1143, fino a Gloria olivae, identificato con Benedetto XVI. Dopo di che abbiamo Petrus romanus, “che farà pascolare le sue pecore fra molte tribolazioni”, e infine “la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo”. Ricordando che sull’argomento è anche disponibile l’opera di Alfredo Maria Barbagallo La Profezia di San Malachia sui Papi, sottolineiamo che il merito del libro di Gulisano è non solo di illustrare origini e presupposti della profezia introducendo una nuova ipotesi lasciata trapelare da Benedetto XVI, ma anche di aprire uno squarcio istruttivo sul cristianesimo medievale e sull’opera di un santo vescovo che dedicò tutta la vita alla difesa e alla diffusione della vera fede.  

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“L’ultima battaglia”, il nuovo romanzo di Aldo Maria Valli

La letteratura distopica è tra le più affascinanti forme di narrativa. Una letteratura che fa riflettere, da 1984 di Orwell a Fahreneit 451 di Bradbury passando da Il mondo nuovo di Huxley e Il padrone del mondo di R.H. Benson. Queste distopie del ‘900 sembrano in parte essersi avverate nel nostro tempo. La nostra epoca sembra vedere nascere un mito speculare a quello dell’onnipotenza dell’uomo artefice della storia, quello della sua impotenza di fronte alla complessità del mondo. Una sorte di sindrome bipolare, per cui si passa da un’esaltazione della scienza e della tecnica a una sorta di depressione collettiva, una rassegnazione di fronte a quella che il sociologo Zygmunt Bauman ha descritto come Società liquida. Una società che sembra essere caratterizzata da un profondo disprezzo per la religione.

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Cronaca futura di una Chiesa apostata nel romanzo di Valli

Paolo Gulisano intervista Aldo Maria Valli

“Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”. Queste parole del Vangelo di Luca risuonano da quasi duemila anni. Aldo Maria Valli, giornalista profondo conoscitore della Chiesa, nel suo nuovo romanzo, L’ultima battaglia, torna ad immaginare una futura apostasia della Chiesa. E la resistenza di un piccolo gregge.

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