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[DA SENTIRE] Il Prodigio di Lisbona

[DA SENTIRE] Il Prodigio di Lisbona: quando il Celtic vinse la Coppa dei Campioni in un romanzo di Paolo Gulisano

In esclusiva la registrazione audio della 496° conferenza di formazione militante, tenuta il 7 giugno 2018 a cura della Comunità Antagonista Padana, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: parla Luca Fumagalli, introdotto da Piergiorgio Seveso. Buon ascolto!

[DA SENTIRE] Il Prodigio di Lisbona: quando il Celtic vinse la Coppa dei Campioni in un romanzo di Paolo Gulisano

Dio, palla e famiglia

Dio, palla e famiglia. Paolo Gulisano racconta la favola del Celtic di Glasgow

Non è vero che il calcio divide le famiglie. Il tifo divide. Il calcio unisce. Chi ama il football, inteso nel senso più britannico possibile del termine, magari sbraita e si ubriaca, esulta e insulta, ma avrà sempre un’occasione di condivisione finché il pallone (progresso permettendo) continuerà a rimanere rotondo: la partita. Perché: «Football is nothing without fans». Anche per questo motivo, se una sera organizzi un incontro per parlarne con Paolo Gulisano, profondo conoscitore del football, a casa di Alessandro Gnocchi (mettendolo a conoscenza del meeting pallonaro solo a organizzazione fatta), non può che uscirne una bella serata in cui si parla più che altro di Dio, di storia delle Isole Britanniche e ciclismo, tutto davanti a una partita di pallacanestro in Tv, la versione italiana del gioco che più si avvicina quello che dovrebbe essere sulla carta il basket.

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Natale clandestino

Premessa. Nel mio romanzo Il prodigio di Lisbona, uno dei personaggi è il giornalista scozzese Peter Smyth. Le vicende del romanzo avvengono nel 1967, quando la squadra di calcio del Celtic si avvia a diventare campione d’Europa nella finale di Lisbona. Nel romanzo ci sono tuttavia dei flash back alla Seconda Guerra Mondiale, quando Peter Smyth era un giovane sottufficiale della Royal Air Force che viene abbattuto in Italia e fatto prigioniero. Per quasi due anni Peter è nel campo di prigionia di Fossoli, presso Carpi. L’8 settembre del ’43 riesce a fuggire, ma viene ferito dai tedeschi nelle campagne presso Correggio. Un giovane studente di Medicina, Antonio Azzoni, lo trova, lo soccorre e lo cura. Peter resta poi alcuni mesi nascosto nella casa degli Azzoni. Il racconto che segue- ambientato al momento del Natale che Peter trascorse in casa Azzoni, il Natale del ’43- è dunque un piccolissimo spin off del romanzo, o meglio, semplicemente un approfondimento da vicino di quanto viene accennato nella storia. Buona lettura e buon Natale.
Paolo Gulisano

Era la Vigilia di Natale. Aveva fatto buio presto. Peter guardava fuori dalla finestrella della mansarda di casa Azzoni, il suo rifugio segreto. La luce era spenta, e ciò consentì a Peter di godere della vista della campagna emiliana coperta di neve. Il giovane scozzese sospirò. Certo, godeva del calore, dell’affetto, del sostegno della famiglia Azzoni, ma la nostalgia di casa era forte. Intorno imperversava la guerra, che continuava più feroce che mai. Avrebbe avuto modo di trascorrere un Natale come non aveva avuti da tre anni in là. Il peggiore era stato l’anno precedente, passato in campo di concentramento. Peter cercò di scacciare il triste ricordo. Ora era lì, con attorno a sé le premure della signora Azzoni, e il profumo dei manicaretti che saliva dalla cucina gli stuzzicò piacevolmente le narici e gli ricordò che lo aspettava l’indomani uno squisito pranzo. C’erano le cure di Antonio e di suo padre, il farmacista del paese, e infine le attenzioni affettuose di Maria Grazia, la sorella di Antonio, con la quale trascorreva tante ore a chiacchierare della sua Scozia.

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Il Prodigio di Lisbona

Presso la Biblioteca Comunale di Bonemerse  Paolo Gulisano presenterà “Il Prodigio di Lisbona”, romanzo di ampio respiro che prende spunto da fatti storici che legano in modo singolare paesi lontani tra loro: il mondo anglosassone di Scozia e Irlanda del Nord e il nostro territorio padano, Cremona compresa. La vicenda, su cui si innestano tutte le altre, ha quasi il sapore di una fiaba : il 25 maggio 1967 una squadra d’oratorio di Glasgow, il Celtic Football Club, riesce a sconfiggere l’Inter di Herrera, la squadra più forte del mondo, e a vincere la finale della Coppa dei Campioni. Nella formazione dell’Inter è presente anche Aristide Guarneri, calciatore cremonese, tuttora residente nella nostra città, che sarà presente all’incontro. Le storie narrate si svolgono in epoche diverse e si sviluppano in un intreccio di situazioni, drammatiche o divertenti, che offrono all’autore occasioni di riflessione su temi etici e politici e fanno emergere l’umanità dei personaggi. L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale di Bonemerse in collaborazione con il Gruppo Laico Canossiano “G. Ghisi” di Cremona. Moderatore dell’incontro il giornalista Mauro Faverzani.

Il prodigio di Lisbona: da una periferia scozzese alla Coppa dei Campioni

Presentazione del libro Il prodigio di Lisbona: da una periferia scozzese alla Coppa dei Campioni…passando per Fatima (Editrice Elledici 2017) di Paolo Gulisano (medico, saggista e scrittore). Conduce il giornalista Mauro Faverzani, sarà presente l’autore. In questa favola realmente accaduta, una favola sportiva per la precisione, che ha inizio in una periferia scozzese e giunge sino alla Coppa dei Campioni, passando curiosamente attraverso Fatima, si parlerà anche di Cremona, poiché tra i protagonisti de Il prodigio di Lisbona…compare anche il campione cremonese Aristide Guarneri.