Archivi tag: Chiesa

Fede e diplomazia

Fede e diplomazia: la storia insegna che non sempre stanno insieme

La tragica vicenda di Alfie Evans ha molte cose da insegnarci, ha diversi motivi su cui riflettere e, tra questi, uno che appare decisamente importante riguarda il ruolo della Chiesa.

Premesso che la vicenda del bambino di Liverpool è una questione prima di tutto umana, che risponde a obblighi deontologici che risalgono ai fondamenti stessi della Medicina, a partire dal Giuramento di Ippocrate che vieta di togliere la vita a qualsiasi essere umano, è innegabile che in questa vicenda la Chiesa cattolica è entrata in modo molto significativo.

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25 aprile 2018 – La battaglia contro la rivoluzione

Una giornata davvero ricca che – alla luce della continua crescita della partecipazione negli scorsi anni – abbiamo deciso di trasferire in una nuova sede più ampia: l’agriturismo San Giuseppe di Gattatico, provincia di Reggio Emilia. Ecco di seguito il programma 2018, intitolato LA BATTAGLIA CONTRO LA RIVOLUZIONE – NUOVI MATERIALI PER LA RESISTENZA:

Alle ore 14,30 Ci incontreremo là dove non c’è tenebra: la letteratura e la Fede, dialogano Alessandro Gnocchi, Paolo Gulisano e Luca Fumagalli

PRENOTAZIONI e info: radiospada@gmail.com/ 366.2949035

I Maledetti intellettuali affascinati dai fascismi

Un secolo fa la conclusione della Prima Guerra Mondiale, con la distruzione di antichi imperi come quello asburgico e l’emergere di nuovi stati nazionali e di altrettanti nuovi nazionalismi, lasciò l’Europa in una condizione di grave crisi. Per molti intellettuali fu sempre più chiaro che il conflitto ideologico combattuto per tutto l’800 contro la Tradizione (Chesterton scrisse che nell’800 la Chiesa aveva dovuto difendere la Tradizione, mentre nel ‘900 avrebbe dovuto difendere la Ragione), si era concluso con il trionfo di ideologie dissolutorie dell’uomo, come la Rivoluzione Bolscevica, e con il dilagare nella cultura del positivismo progressista. Prese dunque il via un movimento di risposta, di reazione, che in alcuni Paesi divenne una sorta di rivoluzione di senso contrario, una rivoluzione conservatrice.

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STORIA/ Italia 1918, la Chiesa lacerata tra questione romana, Risorgimento e pace

Nel 1918 la società italiana era lacerata. La guerra era stata voluta anche contro la Chiesa e molti cattolici videro in essa una via di riconciliazione con lo Stato.

E’ iniziato il centenario della conclusione della Prima Guerra Mondiale,  quella che  per  gli italiani fu la “Grande guerra”

L’inverno  del  1918 vide il Paese  in  una situazione  difficile, dopo  lo  straordinario successo ottenuto dall’esercito austro-tedesco a Caporetto. L’Italia si piegava sulle sue ferite, e mentre Cadorna veniva avvicendato ai vertici militari da Armando Diaz, il popolo affrontava un inverno di paura, fame, freddo e frustrazione. Nel frattempo ci si preparava a mandare al fronte i giovanissimi, i ragazzi della classe ’99, ragazzi strappati ai villaggi e ai campi se non alle aule di liceo per essere inviati sulla linea del Piave. Il nazionalismo italiano ha sempre celebrato con tutti i mezzi quella che considera una delle sue epopee, ma di quel fatidico ’18 bisognerebbe ricordare anche altri aspetti sottaciuti.

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Come la chiesa finì, l’utopia che sta diventando realtà

La parola utopia nacque nel 1516, cinquecento anni fa, dalla fervida mente del grande umanista e santo martire Tommaso Moro. Era il titolo di una sua opera letteraria destinata ad essere non solo un capolavoro immortale, ma anche a costituire un vero e proprio paradigma in campo letterario, filosofico e politico. La parola Utopia inventata da Moro da cinque secoli è entrata nel lessico comune con il significato di sogno, di progetto, di immaginazione proiettata sul futuro. A volte queste utopie mostrano scenari decisamente cupi se non disastrosi, e in tal caso vengono definite distopie.

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La guerra, la pace e la novità di Gesù

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La recente “Giornata mondiale di preghiera per la pace “ tenutasi ad Assisi, col titolo “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”, si è conclusa con un “appello alla pace” che- nonostante le indubbie buone intenzioni dei promotori dell’evento, sembra un’occasione perduta.

Ciò che è mancato, anche dietro le distinzioni tra guerra vera e propria e atti di terrorismo, è un giudizio chiaro sul mistero di iniquità che è all’origine del male, della violenza, della sopraffazione dell’uomo sul suo prossimo. Da questo punto di vista, il “male assoluto” non è tanto la guerra in sé, ma l’odio verso l’uomo, che nasce dall’odio verso Dio. É il caso, per esempio, della Shoah: un orrore che non scaturiva da nessuna guerra; il nazionalsocialismo non aveva mai dichiarato guerra al popolo ebraico, così come i regimi comunisti non avevano dichiarato guerra ai propri stessi popoli, che furono le prime vittime di queste persecuzioni.

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19 Settembre: Nostra Signora di La Salette

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La santa Vergine descrisse un mondo dove i vari potentati avrebbero sempre più osteggiato la fede cristiana, e dove nella stessa Chiesa sarebbe entrato il fumo di Satana, fino all’apostasia di preti, vescovi, cardinali… Sembra un’esatta descrizione di ciò che sta avvenendo oggi.

di Paolo Gulisano

Nel cuore delle Alpi francesi, in un alpeggio a 1600 metri di altezza, esattamente 170 anni fa la Madonna apparve a due ragazzi del vicino villaggio di Corps, Mélanie Calvat di 15 anni e Maximin Giraud di 11 anni. Era il 19 settembre del 1846. Erano passati sedici anni dalla prima apparizione di Maria avvenuta in Francia nel 1830  a Rue de Bac, nella casa delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Dodici anni dopo, nel 1858, sarebbe stata la volta di Lourdes, una delle più celebri apparizioni di tutta la storia. Se di quest’ultima si parla molto, ed è ancora oggi la meta di tanti pellegrini, La Salette è sta invece – purtroppo – abbastanza dimenticata, e forse non a caso, visto il contenuto dei messaggi che la Madonna diede ai due veggenti, e attraverso di loro alla Chiesa e al mondo.

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Dizionario della fede – “Z” come “zattera”

Opened book with flying lettersUno dei simboli più noti per indicare la Chiesa è la barca, che evoca Pietro, pescatore di uomini

Nel Libro della Sapienza si possono leggere queste curiose parole: “mentre perivano i superbi giganti, la speranza del mondo, rifugiatasi in una zattera e guidata dalla tua mano, lasciò al mondo un seme di nuove generazioni”. (Sapienza 14,6).
Siamo abituati come cristiani al linguaggio dei simboli. Uno dei simboli più noti per indicare la Chiesa è la barca. La barca di Pietro, il pescatore di Galilea, fatto pescatore di uomini dal Signore. Il simbolismo della zattera è abbastanza inusuale, ma le parole della Bibbia ci dicono addirittura che la speranza del mondo si rifugia in una zattera, guidata dalla mano di Dio.

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Dizionario della fede – W come Wojtylismo

Opened book with flying lettersLa cultura dominante ha dato, e dà ancora, un immagine stereotipata di San Giovanni Paolo II, un papa su cui molto si è detto ma molto c’è ancora da scoprire.

Alcuni recentissimi dizionari riportano questa voce: wojtylismo. Che significa? Ci viene detto che si tratta del “complesso di idee, orientamenti, comportamenti ecclesiali e politici del pontefice Giovanni Paolo II”, ovvero “la sua eredità spirituale e politica”.

Politica? In effetti, agli occhi del mondo l’azione pastorale dei successori di Pietro appare sempre anche in una dimensione “politica”. Lo è stato nel passato, lo è anche oggi. L’ultimo esempio è papa Francesco, spessissimo interpretato dalla grande stampa con criteri ideologici. Interpretato, o addirittura filtrato e censurato.

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