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“Vi racconto Chesterton”, l’inventore di don Matteo

di Damiano Mattana – www.interris.it

Giornalista, narratore, saggista ma anche filosofo, pensatore e, addirittura, teologo: una straordinaria varietà di talenti convogliati nella monumentale figura di Gilbert Keith Chesterton, l’intellettuale londinese che, sulla base del suo rapporto con la fede cristiana, costruì la sua enorme sfera culturale, capace di sondare l’interiorità del pensiero umano in tutte le sue sfaccettature. La sua è stata una visione profonda, poliedrica, dispensatrice di sempre nuove sorprese e soggetta alle più diverse interpretazioni, forse proprio per la sua capacità di spaziare con sapienza e saggezza attraverso tutte le sfere dell’intelletto, regalando letture approfondite dell’uomo anche attraverso la creazione di personaggi come padre Brown, il prete investigatore “progenitore” del nostrano Don Matteo. È possibile racchiudere in un’opera una tale grandezza spirituale e cognitiva? Raccontare in un volume l’incredibile vastità culturale di una figura che, a cavallo fra l’800 e il ‘900, seppe interpretare al meglio i timori dell’uomo verso la modernità e renderle parte di una sofisticata ricerca della verità cristiana? È quanto abbiamo chiesto a Paolo Gulisano, saggista e autore, assieme a don Daniele De Rosa, del libro “Chesterton – La sostanza della fede”.

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A tavola nascono le relazioni tra gli uomini

Nanda Salsi è uno di quei personaggi che la Bassa Emiliana sforna (è il caso di dirlo) con una certa frequenza e che vale la pena di incontrare. Nata nel cuore di quello che fu “il triangolo della morte”, nella vecchia Emilia comunista e anti-clericale, la professoressa Salsi invece è una cattolica come Dio comanda, che ha speso decenni della sua vita a dare testimonianza della sua fede nel mondo della scuola, come insegnante e come operatrice culturale.

Giusto quarant’anni fa ha fondato nella sua città, Correggio, un centro culturale intitolato al beato Piergiorgio Frassati, il giovane torinese che fu tanto caro a Giovanni Paolo II, una figura modello di impegno cristiano, difensore della verità e apostolo della carità. Nanda oggi è in pensione, ma oltre a continuare a dare il meglio di sé nella propria famiglia allargata (tranquilli: allargata da un punto di vista generazionale a nuore, generi e nipoti!) ha il tempo di scrivere. Ed ecco quindi il suo ultimo libro: Le infinite valenze del cibo (Editrice Il Cerchio). Non si tratta dell’ennesimo libro di cucina, ma di un viaggio nella storia, nella geografia, nelle civiltà, nell’antropologia, avendo come punto di riferimento il cibo e la nutrizione.

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Buona Pasqua!

 

 

Gesù, aiutaci a diffondere il tuo profumo ovunque noi andiamo;
inondaci del tuo spirito e della tua vita;
prendi possesso del nostro essere così pienamente,
che tutta la nostra vita sia soltanto un’ irradiazione della tua;
risplendi in noi e attraverso di noi;
che chiunque ci avvicini senta in noi la tua presenza;
chi viene a noi cerchi Te e veda soltanto Te;
resta con noi, così cominceremo a risplendere come risplendi Tu,
così da essere luce per gli altri;
la luce, Gesù, verrà tutta da Te, e nulla di essa sarà nostra proprietà;
sarai Tu ad illuminare attraverso di noi;
fa che noi Ti lodiamo nel modo che piace a Te,
effondendo la Tua luce su quanti ci stanno attorno;
che noi predichiamo di te, senza predicare,
ma con il nostro esempio, con la forza che trascina,
con il suadente influsso del nostro operare,
con l’evidente pienezza dell’amore di cui il nostro cuore trabocca.
Amen.

(John Henry Newman)

Paolo

Britannia Fidelis

Conferenza dal titolo ” Britannia Fidelis – Il cattolicesimo delle Isole Britanniche” con il Dottor Paolo Gullisano il 23/03/17 alle ore 21.00 in Via Lentasio, 9 Milano (Centro, M3 Missori e 50 metri dalla Basilica di San Nazaro).

Lo scorso 20 febbraio, l’arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, cardinale Vincent Gerard Nichols, in occasione del pellegrinaggio nazionale della statua della Madonna di Fátima, ha consacrato l’Inghilterra e il Galles al Cuore immacolato di Maria. La consacrazione è avvenuta al termine della messa celebrata nella cattedrale di Westminster, a Londra.
Di solito, consideriamo la Gran Bretagna un paese massicciamente protestante, dimenticando non solo che i regni che la formano sono nati cattolici e tali sono rimasti per un millennio, ma anche l’attuale dinamismo della Fede cattolica. Vari membri della Famiglia Reale, tra cui i Duchi e i Principi di Kent, si sono convertiti al cattolicesimo. Nel 2013, due principi cattolici — i figli di Lord Nicholas Windsor — sono stati inclusi nell’elenco di Successione al Trono. Qual è la situazione del cattolicesimo nelle Isole Britanniche?

Come di consueto un momento conviviale seguirà la conferenza. 

Maggiolini, un vescovo senza attenuazioni

Monsignor Alessandro Maggiolini è stata una delle più significative figure della Chiesa italiana dell’ultima parte del ‘900. Fu Vescovo di Carpi, poi di Como, ma al di là dei suoi impegni diocesani, la sua statura di teologo, il suo pensiero limpido e chiaro, la sua precisione di giudizio ne fecero un punto di riferimento per tanti credenti che si nutrirono delle sue opere e del suo magistero. Insieme al confratello e amico Giacomo Biffi, proveniva da quella scuola di pensiero di cattolicesimo ambrosiano che sull’esempio del cardinale Giovanni Colombo seppe tenere la barra diritta negli anni confusi del Postconcilio. Maggiolini fu l’unico italiano della squadra di vescovi e cardinali che – coordinati dall’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede -, scrissero il Nuovo Catechismo della Dottrina Cattolica, uno dei prodotti più impegnativi (e oggi  trascurati) del pontificato di Giovanni Paolo II.

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La guerra, la pace e la novità di Gesù

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La recente “Giornata mondiale di preghiera per la pace “ tenutasi ad Assisi, col titolo “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”, si è conclusa con un “appello alla pace” che- nonostante le indubbie buone intenzioni dei promotori dell’evento, sembra un’occasione perduta.

Ciò che è mancato, anche dietro le distinzioni tra guerra vera e propria e atti di terrorismo, è un giudizio chiaro sul mistero di iniquità che è all’origine del male, della violenza, della sopraffazione dell’uomo sul suo prossimo. Da questo punto di vista, il “male assoluto” non è tanto la guerra in sé, ma l’odio verso l’uomo, che nasce dall’odio verso Dio. É il caso, per esempio, della Shoah: un orrore che non scaturiva da nessuna guerra; il nazionalsocialismo non aveva mai dichiarato guerra al popolo ebraico, così come i regimi comunisti non avevano dichiarato guerra ai propri stessi popoli, che furono le prime vittime di queste persecuzioni.

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19 Settembre: Nostra Signora di La Salette

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La santa Vergine descrisse un mondo dove i vari potentati avrebbero sempre più osteggiato la fede cristiana, e dove nella stessa Chiesa sarebbe entrato il fumo di Satana, fino all’apostasia di preti, vescovi, cardinali… Sembra un’esatta descrizione di ciò che sta avvenendo oggi.

di Paolo Gulisano

Nel cuore delle Alpi francesi, in un alpeggio a 1600 metri di altezza, esattamente 170 anni fa la Madonna apparve a due ragazzi del vicino villaggio di Corps, Mélanie Calvat di 15 anni e Maximin Giraud di 11 anni. Era il 19 settembre del 1846. Erano passati sedici anni dalla prima apparizione di Maria avvenuta in Francia nel 1830  a Rue de Bac, nella casa delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Dodici anni dopo, nel 1858, sarebbe stata la volta di Lourdes, una delle più celebri apparizioni di tutta la storia. Se di quest’ultima si parla molto, ed è ancora oggi la meta di tanti pellegrini, La Salette è sta invece – purtroppo – abbastanza dimenticata, e forse non a caso, visto il contenuto dei messaggi che la Madonna diede ai due veggenti, e attraverso di loro alla Chiesa e al mondo.

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Dizionario della fede – “Z” come “zattera”

Opened book with flying lettersUno dei simboli più noti per indicare la Chiesa è la barca, che evoca Pietro, pescatore di uomini

Nel Libro della Sapienza si possono leggere queste curiose parole: “mentre perivano i superbi giganti, la speranza del mondo, rifugiatasi in una zattera e guidata dalla tua mano, lasciò al mondo un seme di nuove generazioni”. (Sapienza 14,6).
Siamo abituati come cristiani al linguaggio dei simboli. Uno dei simboli più noti per indicare la Chiesa è la barca. La barca di Pietro, il pescatore di Galilea, fatto pescatore di uomini dal Signore. Il simbolismo della zattera è abbastanza inusuale, ma le parole della Bibbia ci dicono addirittura che la speranza del mondo si rifugia in una zattera, guidata dalla mano di Dio.

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Dizionario della fede – W come Wojtylismo

Opened book with flying lettersLa cultura dominante ha dato, e dà ancora, un immagine stereotipata di San Giovanni Paolo II, un papa su cui molto si è detto ma molto c’è ancora da scoprire.

Alcuni recentissimi dizionari riportano questa voce: wojtylismo. Che significa? Ci viene detto che si tratta del “complesso di idee, orientamenti, comportamenti ecclesiali e politici del pontefice Giovanni Paolo II”, ovvero “la sua eredità spirituale e politica”.

Politica? In effetti, agli occhi del mondo l’azione pastorale dei successori di Pietro appare sempre anche in una dimensione “politica”. Lo è stato nel passato, lo è anche oggi. L’ultimo esempio è papa Francesco, spessissimo interpretato dalla grande stampa con criteri ideologici. Interpretato, o addirittura filtrato e censurato.

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Dizionario della fede – “Y” come Yahveh

Opened book with flying lettersCon questa espressione viene indicato nella Bibbia, il nome di Dio, che gli ebrei evitavano di pronunciare per non profanarlo.

Il nome in questa forma “Yahweh” rappresenta la versione accademica della parola ebraica composta da quattro lettere (yodh, he, waw, he) , in qualche modo corrispondenti alle lettere del nostro alfabeto YHWH, e perciò detta “tetragramma”. Con queste lettere veniva indicato nella Bibbia il nome di Dio. Peraltro gli ebrei evitavano di pronunciarne il nome per non profanarlo (“non nominare il nome di Dio invano”, terzo comandamento secondo la tradizione ebraica, secondo comandamento secondo la tradizione cattolica), mentre nella Bibbia è reso per iscritto soltanto con il tetragramma. Gli ebrei talvolta usavano il termine Adonai, che significa “Signore”, uso poi ripreso dai cristiani.

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