Archivi tag: Frankenstein

Il destino di Frankenstein

giustiziaNel corso del Festival della Bibbia, Paolo Gulisano terrà una conferenza dal titolo ” Il destino di Frankenstein – L’uomo che vuole fare a meno del dono di misericordia e giustizia di Dio”

presso la Libreria La Feltrinelli, VERONA – VR

con: Davide Galati (scrittore), Roberta Tosi (storica dell’arte), Manuel Magalini (presbitero), Paolo Gulisano (scrittore)

Frankenstein ha sofferto per la sua opera, non per amore della sua creatura ma di se stesso. Un atto diverso dalla creazione biblica avvenuta per un atto d’amore di Dio. Il mostro vuole vivere e pretende affetto, un desiderio forte di relazioni umane insito in ogni creatura dotata di sentimenti. Paolo Gulisano ci accompagna nella riflessione su importanti questioni di scienza ed etica.

FESTIVAL DELLA BIBBIA

Il Festival Biblico “traduce” la Bibbia attraverso performance artistico-musicali, conversazioni e approfondimenti, mostre e installazioni, anche seguendo canoni non convenzionali e mirando ad avvicinare l’uomo alle Scritture – a prescindere dal proprio credo – per destare le coscienze e provocare un dibattito improntato al bene comune. È un’esperienza che parla di emozioni, scambio, riflessioni, intenti e relazioni. Che parla di uomini e di Scritture e di quell’incontro tra loro che porta alla ricerca profonda di senso, ai quesiti fondamentali della vita. La rassegna è articolata nei luoghi di incontro della gente (piazze, strade, chiese, musei…), per coinvolgere un numero sempre più ampio di famiglie, giovani, imprese, istituzioni, comunità religiose e non, organizzazioni culturali, e per generare impatti socioculturali positivi nella società, riportando una traduzione del messaggio biblico aperta e attuale.

Cuore dell’evento è Vicenza, città che ha dato vita all’intero percorso e partecipa con il suo centro storico e con molte sedi della diocesi: Arzignano, Bassano del Grappa, Caldogno, Chiampo, Isola Vicentina, Marola, Montecchio Maggiore, Nove, Piazzola sul Brenta, Quinto Vicentino, San Pietro in Gu, Schio e Valdagno. Dal 2005 a oggi l’esperienza si è estesa alle città di Verona, Padova, Rovigo e Trento. Un allargamento naturale di ciò che si caratterizza, ogni anno di più, come un evento generativo: di pensiero, di relazioni e di cammino di comunità. A livello mediatico, la rassegna è diventata da tempo un festival di respiro nazionale molto seguito. Centinaia di soggetti (religiosi, culturali, imprenditoriali, istituzionali e dei media) trovano nel Festival un denominatore comune di valori, interrogante e coinvolgente, aperto e dialogante, capace di attrarre le positività, le competenze, i talenti e le saggezze che persone di buona volontà mettono a disposizione per divenire comunità, nell’essere e nell’agire.

“Mary Shelley e J.K. Rowlings: due donne tra magico e fantastico”

belgioioso-giornate-magiche-harry-potterBELGIOIOSO GIORNATE MAGICHE

Nei giorni di Pasqua e Lunedì di Pasqua 2016 (Domenica 27 e Lunedì 28 Marzo, dalle ore 10,00 alle ore 20,00 per entrambe le due giornate), al Castello di Belgioioso, si svolgerà la prima edizione di Belgioioso Giornate Magiche.

Questa prima Manifestazione aprirà un ciclo di eventi legati al magico e al fantastico.

Per la prima volta, viene realizzata una Manifestazione interamente al coperto (all’interno del Castello), senza la preoccupazione di eventuali piogge che potrebbero compromettere la riuscita della Manifestazione stessa. In caso di giornate con assenza di pioggia, comunque, parte delle animazioni e degli spettacoli verranno spostati all’esterno, nel Parco del Castello.

Lunedì 28/03/16 alle ore 17 Paolo Gulisano e Marina Lenti terranno una conferenza dal titolo: “Mary Shelley e J.K. Rowlings: due donne tra magico e fantastico”

Il dottor Frankenstein ora stampa mostri in 3D

Il destino di FrankensteinTra un mesetto tocca a Daniel Radcliffe, l’ex Harry Potter: abbandonati gli spalti della scuola-fortezza di Hogwarts, adesso si aggira nel laboratorio dello scienziato più temibile di tutti i tempi, indossando gli scomodi panni dell’assistente Igor.

Il personaggio, a dire il vero, non compare nel Frankenstein di Mary Shelley, ma chi ha visto l’irresistibile Frankenstein Junior di Mel Brooks (1974) sa di che cosa stiamo personaggio, a dire il vero, non compare nel parlando. Il nuovo Victor: la storia segreta del dottor Frankenstein, diretto da Paul McGuigan con James McAvoy nel ruolo del protagonista, sarà nei cinema italiani ai primi di aprile, sulla scia della rivisitazione dei classici letterari nello stile dei film d’azione (avete presente lo Sherlock Holmes di Robert Downey Jr?).

Continua a leggere

Rovereto, convegno famiglia

lavocedeltrentino.it – Quotidiano online Indipendente

Domenica, 13 Dicembre 2015 13:43

Rovereto, convegno famiglia: «Solo l’unione di un uomo ed una donna può generare la vita»

Rovereto, convegno famiglia: «Solo l'unione di un uomo ed una donna può generare la vita»

L’autore Redazione Trento

Oltre 200 persone ieri sera si sono accalcate nella sala conferenze dell’Urban Center di Rovereto per il convegno “Famiglia, fondamento della società”.

Tante persone e pattuglie della Polizia agli ingressi per dire che solo l’unione di un uomo ed una donna può generare la vita: “solo pochi anni fa una serata analoga sarebbe andata deserta per la scontatezza del concetto” affermano in sala.

Un tavolo di relatori di tutto rispetto ha invece animato la serata, come gremita di Autorità era la sala in cui tutto il centrodestra trentino era rappresentato.

Apre le danze Toni Brandi, presidente di ProVita, associazione organizzatrice dell’evento, rimarcando quanto la famiglia sia sotto attacco ideologico e legislativo tremite un subdolo progetto di rivoluzione antropologica finalizzato a renderci tutti soggetti soli, ipersessualizzati, destabilizzati e privi di legami qualificanti. Torna sul concetto anche il Dott. Paolo Gulisano, medico e scrittore molto conosciuto tra gli amanti del fantasy per la sua capacità di ritrovare nei romanzi fantascientifici l’embrione della dissoluzione del mondo attuale.

Intrigante il parallelo con Frankeinstein e l’ideologia gender tanto di moda ora: in ambedue i casi si prende le mosse da un laboratorio in cui un’entità che si vuole sostituire alla natura crea e distrugge l’uomo a suo piacimento, senza cadere nell’errore di confondere gli addendi: il “mostro” non è, come erroneamente si potrebbe pensare, la creatura che vede la luce nel laboratorio. Il vero mostro è colui che pretende di plasmare l’uomo e sovvertirne l’esistenza.

Della concretezza ha invece fatto il proprio cavallo di battaglia l’applauditissimo intervento di Massimo Bitonci, Sindaco di Padova, le cui battaglie contro la diffusione nelle scuole dei libretti gender sono salite agli onori delle cronache nazionali. Lui descrive quanto accaduto in un altro modo: “Un Sindaco normele ed una maggioranza di consiglieri normali hanno votato un atto normale che prevede una cosa normale: i bambini non possono essere indottrinati e le famiglie non devono essere escluse.”

“Un amministratore locale” prosegue Bitonci “deve metterci la faccia ed avere il coraggio delle proprie azioni: per questo motivo quando l’Arcigay ha richiesto di utilizzare le sale pubbliche del Comune per serate in cui si propaganda l’utero in affitto e pratiche analoghe ho negato l’autorizzazione.” Scroscianti applausi. Presa di posizione, questa, che è valsa al Sindaco una denuncia per abuso d’ufficio ma lui non si scompone: “Sappiano che continuerò a farlo.

Forse tra i più attesi è stato l’intervento del Cons. Walter Kaswalder, presente fuori da ordini di scuderia del partito di cui comunque risulta ancora presidente, il PATT.

Sono andato a riguardare gli atti fondativi del partito autonomista e lì si dice chiaramente che il nostro operato politico deve seguire la dottrina della Chiesa e gli usi della nostra gente: io mi sento perfettamente in linea.” Cita volutamente il cosiddetto ddl omofobia appoggiato dalla maggioranza del governo provinciale pur non essendo stato inserito nel patto di coalizione, disegno di legge a cui Kaswalder ha tolto il sostegno comprendendone la pericolosità intrinseca, esplictata a chiare lettere nell’articolo 5 in cui si parla palesemente della volontà di indottrinare anche le giovani generazioni.

Un monito giunge infine da parte di tutti i relatori: color che sono persuasi della necessità di difendere i più piccoli da questi attacchi ideologici devono essere pronti a scendere in campo personalmente in quanto troppo spesso questa battaglia non trova come alleati nemmeno parti della Chiesa.

http://lavocedeltrentino.it/index.php/il-trentino-che-sorride/855-rubrichehomepage/famiglia/23923-rovereto-convegno-famiglia-solo-l-unione-di-un-uomo-ed-una-donna-puo-generare-la-vita

Il destino di Frankenstein a Radio Vaticana!

OGGI su Radio Vaticana nella trasmissione condotta da Antonella Palermo alle ore 16,10 intervista a Paolo Gulisano e Nancy Antonazzo sul libro IL DESTINO DI FRANKENSTEIN

Cliccare o copiare il link per Radio Vaticana: http://it.radiovaticana.va/                                    Una volta arrivati al sito, posizionarsi nel riquadro a destra con la scritta Radio, e cliccare sull’icona dell’audio che è di fianco alla trasmissione in diretta

Buon compleanno Dr. Frankenstein!

Il destino di FrankensteinIncontro sul mito del Dottor Frankenstein e della sua mostruosa Creatura a 200 anni dalla scrittura del romanzo: dal cinema al fumetto, andata e ritorno

Continuano gli appuntamenti di WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano. Venerdì 13 novembre, alle ore 17.30 (ingresso libero), Paolo Gulisano e Annunziata Antonazzo, studiosi di letteratura inglese e narrativa fantasy e autori del volume “Il destino di Frankenstein. Tra mito letterario e utopie scientifiche” (Ancora Editore), affronteranno e approfondiranno uno dei pilastri della mitologia gotica per eccellenza: Frankenstein! Dalla sua nascita letteraria dalle pagine del romanzo di Mary Shelley (iniziato esattamente 200 anni fa) fino alle più fortunate declinazioni cinematografiche e fumettistiche, una rilettura ad ampio respiro, un viaggio nel mondo inquieto della sua autrice, del suo tempo, e di un racconto che non finisce mai di farci pensare.
Da 200 anni un mostro si aggira per la letteratura, il fumetto, il cinema. E’ il mostro di Frankenstein, una creatura senza nome (spesso si crede che sia la creatura ad avere il nome dello scienziato, Victor Frankenstein) che ha 200 anni, ma non li dimostra. Uscito dalla mente di una ragazza inglese poco più che ventenne, Mary Shelley , questo romanzo, iniziato proprio nel 1816, è divenuto una delle opere letterarie più singolari della Modernità: Frankenstein di Mary Shelley è il capostipite della letteratura dell’immaginario, dell’horror e della Science Fiction, ma non si ferma lì. Continua ad essere fonte di ispirazione per nuove versioni, e tra pochi giorni sarà nei cinema un nuovo Frankenstein, con James Mc Avoy nella parte dello scienziato e Daniel Ratcliffe (Harry Potter) in quella del suo servitore Igor. Il sottotitolo del libro della Shelley, Il moderno Prometeo, ne faceva intravedere la grande portata, gli echi delle grandi opere che lo avevano influenzato e le suggestioni delle nuove scoperte nel campo della scienza. Mary Shelley visse in un periodo di grandi rivolgimenti, storici, sociali e soprattutto scientifici. Un periodo dove già iniziava un dibattito etico derivato dalle nuove straordinarie scoperte che avevano suscitato molte domande sui confini tra la vita e la morte e il potere su di essi degli scienziati. Mary scelse di raccontare questi dubbi e queste angosce in un romanzo che diverrà il capostipite del genere fantastico-gotico, nonché della narrativa di fantascienza. Il libro di Gulisano & Antonazzo è la migliore guida per inoltrarsi nel mondo inquietante e affascinante di Frankenstein.

 

Quei nuovi Frankenstein che giocano a essere Dio

FrankensteinLa notizia trapelata negli scorsi giorni ha dell’incredibile: per la fine del 2017 un team di neurochirurghi italiani e cinesi ha in programma il primo trapianto di testa. Lo hanno affermato sia il chirurgo cinese Ren Xiaoping, ideatore dell’ operazione, sia il neurochirurgo italiano Sergio Canavero, operante presso l’ospedale torinese delle Molinette, già autore di alcuni studi sulla sostenibilità di tale intervento. Esiste già anche un volontario che ha accettato di sottoporsi all’esperimento, Valery Spiridonov, russo, affetto da una grave malattia incurabile che provoca una progressiva atrofizzazione dei muscoli chiamata Werding-Hoffman disease.

Continua a leggere