Archivi tag: Giovanni Guareschi

Opzione Guareschi: dare vita al Mondo Piccolo

Dopo cinquant’anni di censure, nella sua stessa terra natia, lo scrittore Giovannino Guareschi, il creatore del Mondo Piccolo di Don Camillo, torna da vincitore. In sua memoria nasce il Busseto Festival Guareschi. E un gruppo di ragazzi propone il Progetto Mondo Piccolo: “vivere guareschianamente” combattendo il male con il bene.

“Non muoio nemmeno se mi ammazzano”: così aveva scritto nel diario clandestino che teneva nei lager nazisti Giovannino Guareschi. E così è stato. A cinquant’anni dalla sua morte Guareschi, l’inventore del Mondo Piccolo di Peppone e don Camillo, è più vivo che mai, nella memoria affettuosa dei suoi lettori, nelle iniziative che suo figlio Alberto – a sua volta adiuvato dalle sue figlie – porta avanti, così come quelle del Club dei 23, il sodalizio dei lettori guareschiani retto dal vulcanico giornalista e scrittore Egidio Bandini.

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L’avventura umana di Giovannino Guareschi

Mostra: Non muoio neanche se mi ammazzano – L’avventura umana di Giovannino Guareschi

Arriva a Sulbiate la mostra Non muoio neanche se mi ammazzano L’avventura umana di Giovannino Guareschi, dedicata alla vita e alle opere di Giovanni Guareschi (Roccabianca 1 maggio 1908 – Cervia 22 luglio 1968), che verrà presentata al pubblico con un incontro Giovedì 4 ottobre 2018 ore 20,45 a Sulbiate.
Interverranno:

Paolo Gulisano, giornalista, scrittore e curatore della mostra
Giovanni Fighera, giornalista, insegnante e scrittore.
Introduce: Andrea Cavenaghi pres. Ass. Le Radici

Questa mostra intende celebrare la figura di Giovannino Guareschi, presentando a tutto tondo la sua figura e la sua opera, con lo scopo di mettere in luce un uomo che non fu solo un grande umorista, creatore di don Camillo e Peppone, ma anche uno dei più grandi scrittori del ‘900.“

Tornare allo spirito di Don Camillo

Quello del prete sta diventando un mestiere molto difficile. Tanto più se sei un prete serio, che circola con la tonaca, o quanto meno il clergyman, e non travestito da geometra come sempre più spesso accade. Amici sacerdoti di questo tipo mi dicono di essere guardati di traverso, in tram o per strada. La gente li guarda come se fossero tutti potenziali pedofili. Questa è la situazione causata dalle pecore nere del clero come Mc Carrick, Wuerl e soci, e dai loro autorevoli garanti, e ne fanno le spese tanti sacerdoti per bene.

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Guareschi, il dimenticato cantore della famiglia

50° ANNIVERSARIO

Noto al grande pubblico quasi solo per la sua saga del Mondo Piccolo (Don Camillo e Peppone), Giovannino Guareschi, morto 50 anni fa, fu scrittore della famiglia, per la famiglia. Con un ciclo di racconti iniziato negli anni Quaranta, descrisse quanto c’è di bello nella vita familiare.

C’è una Letteratura che racconta la Storia, che racconta l’uomo, e infine che racconta di Dio e della Grazia. Di questo tipo di Letteratura l’Italia ha avuto esponenti sublimi, da Dante a Manzoni ad Eugenio Corti, fino a un personaggio che è stato ed è tuttora lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo: Giovannino Guareschi.

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Festa della Compagnia del Tipi Loschi

In occasione della Festa della Compagnia dei Tipi Loschi:

Presentazione della mostra “Giovannino Guareschi – vita, morte e miracoli letterari del padre di Peppone e don Camillo” (curata da Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano) a cinquanta anni dalla morte di Giovannino Guareschi.

Incontro con Paolo Gulisano, scrittore, giornalista e medico.

Rivarolo onora Giovannino Guareschi, il giornalista più letto al mondo

“Giovannino Guareschi. Storia del padre di Peppone e don Camillo”.

È il titolo dell’incontro tenutosi presso il comune di Rivarolo Canavese sabato 9 giugno 2018, allo scopo di festeggiare il cinquantenario del giornalista e scrittore del Mondo Piccolo; organizzato e offerto dall’associazione culturale John Henry Newman, molto attiva sul territorio.

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Ho accompagnato di nuovo Guareschi in carcere

Giovannino Guareschi è tornato in carcere. No, caro lettore, non ti preoccupare: nessuna condanna postuma. Fu più che sufficiente quello che gli venne inflitto ingiustamente da vivo, e non è il caso che a 50 anni dalla morte salti fuori qualche altra brutta sorpresa. Giovannino è tornato in carcere accompagnato da me. È successo lo scorso 5 maggio (Ei fu siccome immobile…) nel carcere di Sanremo. La perla della Riviera ha infatti nel suo entroterra un grande carcere che ospita oltre duecentocinquanta detenuti. Nel penitenziario opera un gruppo di volontari che cerca di dare vita tra i detenuti a iniziative di tipo culturale, e anche religiose, con il giovane cappellano, il bravo don Alessio, grande ammiratore di papa Pio IX.

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