Archivi tag: Irlanda

SCENARIO UK/ Il conservatorismo “debole” di Teresa May cambia le sorti di Irlanda e Scozia

Il miglior commento alle elezioni politiche generali tenutesi nel Regno Unito è venuto da un deputato scozzese, Alistair Carmichael, che ha detto: “Il popolo si è pronunciato. Tuttavia non si è capito bene cosa abbia detto”.

La consultazione politica voluta da Theresa May per poter lavorare tranquillamente alla Brexit nel corso dei prossimi anni, hanno portato ad un esito che vede la Gran Bretagna tornare dopo molto tempo ad una dura radicalizzazioni delle posizioni politiche. Si può dire che questa tornata elettorale resterà nella storia per aver seppellito definitivamente il blairismo, la sinistra-chic del New Labour, che ha terminato definitivamente il suo corso. Allo stesso tempo è finito il conservatorismo buonista, piacione e ambiguo alla Cameron, la cui politica di compromessi, di colpi al cerchio e alla botte, è stata anch’essa affossata dalle urne.

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LETTURE/ Roger Casement, l'”inventore” dei diritti umani che morì battezzato

roger-casementSi deve ad una piccola ma intraprendente casa editrice romana, Fuorilinea, la prima pubblicazione in Italia di un libro che un secolo fa cambiò la storia dell’umanità e pose per la prima volta con forza l’attenzione sulla questione dei diritti umani nei Paesi colonizzati dall’Occidente. Si tratta de Il Rapporto sul Congo, di Sir Roger Casement, uno degli eroi dell’Indipendenza irlandese, fucilato cento anni fa nel carcere londinese di Pentonville.

Casement, nato nell’Irlanda del Nord, figlio di un militare britannico di fede protestante e di madre cattolica, aveva lavorato a lungo per la diplomazia Britannica. Era stato console in Africa, un compito che si era assunto volentieri. Era stato educato ai valori civili dell’Impero Britannico. Il suo animo gentile e sensibile era convinto che l’Europa potesse e dovesse farsi carico di una missione civilizzatrice nei confronti dei popoli più arretrati del mondo, dall’Africa all’India fino al Sud America.

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STORIA/ “Cessate il fuoco”: il fazzoletto bianco di padre Daly

Edward Daly Bloody SundayIl 30 gennaio 1972 tra le immagini drammatiche del massacro compiuto dai soldati dell’Esercito Britannico nella città nordirlandese di Derry, e che fecero subito il giro del mondo, una destò particolare impressione: quella di un prete che sventolava un fazzoletto bianco e che cercava di portare in salvo un ragazzo ferito, camminando curvo sotto il fuoco incrociato dei parà inglesi.

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Per l’onore di Irlanda

irlanda-4-2Bobbio, Irlanda in Musica 2016
Da venerdì 22 a domenica 24 luglio 2016 le sonorità celtiche tornano ad animare il borgo medioevale di Bobbio, che ospita la XIX edizione della Rassegna ”Irlanda in Musica”, la grande festa di musica e cultura celtica in Piazza San Colombano. Concerti, presentazioni letterarie, birre Irish, stand gastronomici etnici…e tanto altro!

Venerdì 22 luglio alle ore 21 il prof. Paolo Gulisano presenta il suo libro: ”Per l’onore d’Irlanda”

Irlanda: A cento anni dalla rivolta di Pasqua. Intervista a Paolo Gulisano

Per l'onore d'IrlandaIl 2016 corrente vede cadere il centenario della grande rivolta di Pasqua dell’Irlanda contro il Regno Unito e l’inizio del processo che avrebbe portato all’indipendenza dell’isola ma anche allo scoppio di una cruenta guerra civile e al sorgere dell’annosa, e ancora irrisolta, questione nord-irlandese. Domus Europa ne parla con Paolo Gulisano, autore del successo editoriale Per l’onore d’Irlanda. L’insurrezione irlandese del 1916 (Edizioni Il Cerchio, 2016).

A cura di Nicolò Dal Grande.

Il 1916 rappresenta una data fondamentale per la storia irlandese: la rivolta di Pasqua e l’inizio della lotta che avrebbe portato l’isola di San Patrizio alla tanto agognata indipendenza. A cento anni di distanza, che significato incarna per gli irlandesi questo evento?

“Questo anno 2016 in cui ricorre il Centenario della Rivolta di Pasqua con cui la Nazione proclamò l’Indipendenza in una insurrezione che venne schiacciata nel sangue dall’Esercito Britannico, sembra costituire un’importante opportunità per gli irlandesi per riflettere non solo sulla propria storia, gloriosa e tragica, ma anche sul proprio destino, che resta in bilico tra il diventare una piccola, simpatica provincia periferica di un mondo globalizzato, e l’unica alternativa vera, che consiste nel  ritrovare la propria anima.

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