Archivi tag: Irlanda

“Contro padre Martin, per un atto di carità verso le anime”

La Nuova BQ ha intervistato Rory O’Hanlon, esponente di spicco del mondo cattolico irlandese e tra i fautori della petizione contro l’omoeretico Padre Martin. Qui spiega i perché di quella chiamata a raccolta del popolo irlandese: “Come cattolici abbiamo l’obbligo di predicare la verità, specialmente quando viene apertamente negato e contestato da persone come Padre Martin. Oltre ad essere una difesa della verità in sè, la nostra petizione è stata un tentativo di salvare le anime condotte fuori strada, e quindi un atto di carità”.

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Le Grandi Acque

Maura Maffei è una scrittrice controcorrente. I suoi romanzi ci parlano di valori importanti, di buoni sentimenti, di storie commoventi e profonde. Niente sfumature di schifo, insomma.

In compenso avventura, sentimento, mistero nel senso migliore del termine.

Maura Maffei, ligure di nascita e piemontese d’adozione, non fa mistero della propria profonda fede cattolica, una fede robusta, tradizionale.

Nei suoi romanzi l’autrice si rivolge sempre al passato, e nell’occasione di Le Grandi Acque (Edizioni della Goccia, 2018) il suo sguardo si è volto all’Irlanda medievale.

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TOLKIEN E L’IRLANDA

John Ronald Reuel Tolkien e l’Irlanda: un binomio apparentemente curioso e strano. Per quanto spesso Tolkien venga messo in relazione col mondo celtico, sappiamo che le sue radici culturali affondavano nel terreno dell’Inghilterra pre-normanna, l’Inghilterra dei piccoli orgogliosi regni Sassoni. In Tolkien poi non c’era la minima quantità di sangue irlandese: egli era un autentico Englishman, un vero inglese delle Midlands, specialmente da parte materna, quella famiglia Suffield delle cui caratteristiche si sentiva pieno. La sua parte paterna poi, i Tolkien, erano originari della Germania, ed erano venuti in Inghilterra nel XVIII secolo in occasione dell’appropriazione indebita della Corona da parte della famiglia degli Hannover, che l’aveva strappata agli Stuart, scozzesi e cattolici. Per una certa ironia della sorte Tolkien, uno dei più grandi scrittori cattolici del ‘900, discendeva da severi protestanti tedeschi che avevano combattuto per la causa dell’imperialismo britannico di stampo protestante.

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Irlanda, l’isola del destino

IRLANDA, ISOLA DEL DESTINO

Paolo Gulisano, medico e scrittore, che ha dedicato alcuni libri alla storia dell’Irlanda, ci guiderà alla scoperta di una terra affascinante, ricca di cultura e di fede. Un’isola che ha dato un grande contributo all’edificazione della civiltà cristiana europea attraverso i suoi santi e i suoi martiri, a partire da San Patrizio, l’evangelizzatore dell’Isola, e Santa Brigida, fondatrice del monachesimo irlandese, Patrona dell’antica Parrocchia di Farisengo e oggi nostra Patrona.

La serata sarà allietata da musica e canti irlandesi.

Moderatore dell’incontro: Mauro Faverzani, giornalista.
Organizzatori: Gruppo Culturale Parrocchiale di Bonemerse in collaborazione con Gruppo Laico Canossiano G. Ghisi di Cremona, Comune e Biblioteca di Bonemerse.

Irlanda isola del destino: storie, miti e leggende di una terra straordinaria

L’Artigiano in Fiera

Il 3 Dicembre alle 18, al padiglione 7 all’Irish Pub presso lo stand dell’Irlanda, Paolo Gulisano terrà una conferenza dal titolo: “Irlanda isola del destino: storie, miti e leggende di una terra straordinaria”.

SCENARIO UK/ Il conservatorismo “debole” di Teresa May cambia le sorti di Irlanda e Scozia

Il miglior commento alle elezioni politiche generali tenutesi nel Regno Unito è venuto da un deputato scozzese, Alistair Carmichael, che ha detto: “Il popolo si è pronunciato. Tuttavia non si è capito bene cosa abbia detto”.

La consultazione politica voluta da Theresa May per poter lavorare tranquillamente alla Brexit nel corso dei prossimi anni, hanno portato ad un esito che vede la Gran Bretagna tornare dopo molto tempo ad una dura radicalizzazioni delle posizioni politiche. Si può dire che questa tornata elettorale resterà nella storia per aver seppellito definitivamente il blairismo, la sinistra-chic del New Labour, che ha terminato definitivamente il suo corso. Allo stesso tempo è finito il conservatorismo buonista, piacione e ambiguo alla Cameron, la cui politica di compromessi, di colpi al cerchio e alla botte, è stata anch’essa affossata dalle urne.

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