Archivi tag: Libri di Paolo Gulisano

PANDEMIE

PANDEMIE Dalla peste al coronavirus: storia, letteratura, medicina

Il recente allarme globale scattato con la diffusione del coronavirus riporta in primo piano la necessità di una corretta informazione per evitare che più che il virus, sia una psicosi collettiva a creare i maggiori problemi. 

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Paolo Gulisano “Là dove non c’è tenebra”

di Livio Partiti

Cicerone scriveva che l’amicizia è superiore a tutte le cose perché dona speranza e non fa piegare l’uomo dinnanzi al destino. Quando due persone scoprono di avere in comune un’idea, un interesse o anche soltanto un gusto, che gli altri non condividono e che, fino a quel momento, ciascuno di loro considerava un suo esclusivo tesoro (o fardello), può nascere con sorpresa un’amicizia. Vedere quello che altri non vedono, ecco la straordinaria condivisione che può unire due persone nell’amicizia. Cosa succede quando questo tipo di relazione nasce tra gli scrittori? Gli effetti sono spesso mirabolanti. A volte delle carriere letterarie sono nate in virtù di un’amicizia. Autori si sono influenzati reciprocamente, altri si sono aiutati, spesso hanno condiviso i propri destini, in alcuni casi anche tragici. Questo libro va alla scoperta di questo straordinario sentimento tra alcuni dei più celebri scrittori di tutti i tempi, da Melville a Manzoni, da Dumas a Tolkien, da Leopardi a Chesterton.

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Malachia tra storia e misteri di Paolo Gulisano

Recensione a cura di Sara Valentino

Ho una predilezione per i saggi e quando ho iniziato la lettura di “Malachia” del dottor Paolo Gulisano, studioso della storia e della cultura delle Isole Britanniche, sono stata letteralmente rapita dalle sue parole.

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Chi è Petrus Romanus? Malachia e le sue profezie, tra storia e misteri

Cari amici di Duc in altum, ho letto di recente con grande interesse Malachia, tra storia e misteri (Àncora editrice, 144 pagine, 16 euro), libro nel quale Paolo Gulisano, medico-scrittore studioso del mondo celtico e ben noto ai lettori di questo blog, affronta la vita del santo irlandese Malachia di Armagh, figura di spicco del cristianesimo medievale, il cui nome rimanda subito alle profezie (Prophetia Sancti Malachiae Archiepiscopi, de Summis Pontificibus) riguardanti i pontificati a partire da Celestino II, eletto nel 1143, fino a Gloria olivae, identificato con Benedetto XVI. Dopo di che abbiamo Petrus romanus, “che farà pascolare le sue pecore fra molte tribolazioni”, e infine “la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo”. Ricordando che sull’argomento è anche disponibile l’opera di Alfredo Maria Barbagallo La Profezia di San Malachia sui Papi, sottolineiamo che il merito del libro di Gulisano è non solo di illustrare origini e presupposti della profezia introducendo una nuova ipotesi lasciata trapelare da Benedetto XVI, ma anche di aprire uno squarcio istruttivo sul cristianesimo medievale e sull’opera di un santo vescovo che dedicò tutta la vita alla difesa e alla diffusione della vera fede.  

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Malachia: tra storia e misteri

Sul finire del ‘500, apparve un libro, pubblicato a Venezia a cura di un monaco benedettino originario delle Fiandre, Arnold de Wyon, dal titolo Lignum vitae, ornamentum et decus Ecclesiae, una monumentale storia dell’Ordine di san Benedetto. Nel primo volume, Arnold presentava ai lettori uno scritto, per secoli inedito e sconosciuto, attribuito a un santo monaco e vescovo irlandese del XII secolo, Malachia di Armagh, amico di san Bernardo di Chiaravalle (che ne fu il primo biografo) e che deve la sua celebrità soprattutto alle profezie sui papi che gli vengono attribuite.

Si tratta di una serie di 111 brevi descrizioni di altrettanti pontefici, da Celestino II – eletto nel 1143 – fino a Pietro II, che sarebbe l’ultimo papa. Il testo si conclude con un’ultima profezia: «Durante l’ultima persecuzione di Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano che pascerà il gregge in mezzo a molte tribolazioni; quando queste saranno passate, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine».

Scorrendo l’elenco dei papi descritti da Malachia, ci si accorge che i 111 da lui descritti sono trascorsi: Benedetto XVI corrisponderebbe all’ultimo, contrassegnato come De gloria olivae. La gloria dell’ulivo. Siamo dunque arrivati a «Petrus Romanus»? Siamo vicini alla fine del mondo e dei tempi, o alla fine della Chiesa? Oppure in un periodo di transizione verso il Regno di Maria? Il tutto, naturalmente, se si prendono in considerazione le profezie di Malachia come attendibili.

         Si è molto discusso dell’autenticità del testo, e molti sono i misteri che lo circondano. Fu davvero scritto da Malachia di Armagh? E quando? Potrebbe essere un clamoroso falso del 1595? A queste domande prova a rispondere Paolo Gulisano, scrittore con al suo attivo oltre trenta opere di saggistica dedicate a personaggi e temi della Letteratura e della storia cristiana, tra cui opere su John Henry Newman, Tolkien, Chesterton e il Cristianesimo delle Isole Britanniche.

 

JULES VERNE E I VIAGGI SPAZIOTEMPORALI NELLA FANTASCIENZA

Cosa collega uno dei più famosi autori di racconti fantastici di sempre a uno dei più affascinanti temi affrontati nella fantascienza? Venite a scoprirlo Venerdì 27 Settembre alle ore 21 al PLANETARIO DI LECCO!
Relatore di questa interessantissima conferenza sarà PAOLO GULISANO, scrittore e divulgatore scientifico. 

info: www.deepspace.it
Biglietto intero: € 6,00
Biglietto ridotto: € 4,00