Archivi tag: Natale

LETTURE/ Il Natale di Luca e la macchina del tempo

“Davide! Stacca dagli occhi da quello smartphone e vieni a tavola: è la terza volta che dico che la cena è pronta!”
“Arrivo mamma” sbuffò Davide. “Sai poi che cena…” bofonchiò pensando al surgelato e allo yogurt che lo aspettavano.
Appena si fu seduto, il fratello minore, Luca, gli chiese: “Davide…tu hai mai sentito parlare della macchina del tempo?”
“Cos’è, un nuovo videogioco?”
“No, è una macchina per viaggiare proprio nel tempo. Ce ne ha parlato stamani l’insegnante di inglese”
Il padre si rivolse a Davide con tono rassicurante: “È un’invenzione letteraria. Se ne parla in un romanzo…”

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IL CASO/ Babbo Natale contro Gesù Bambino? Chesterton non era d’accordo…

Santa is placing gift boxes under Christmas tree“E’ Natale, è Natale, è la festa dei bambini, è un emporio generale di trastulli e zuccherini…” così il grande Giovannino Guareschi in un suo racconto di vita familiare prendeva in giro, tanti anni fa, un certo modo di presentare il Natale. Queste parole erano parte di una poesia che la figlia, la celebre Pasionaria, si rifiutava di imparare a memoria. Un Natale mieloso e melenso, da buoni sentimenti, da “siamo tutti più buoni”. Il passionario parroco di Villasanta, alle porte di Monza, la notte di Natale non era tanto propenso a questo tipo di buonismo, e un po’ ruvidamente si è scagliato nientemeno che contro Babbo Natale, definendolo un simbolo del consumismo, un’invenzione della pubblicità, e addirittura definendolo “un ciccione ubriaco”. Si è guadagnato il suo momento di celebrità sui social network, dove si è scatenato il solito dibattito manicheo pro o contro. L’episodio tuttavia si presta a qualche pacata riflessione e a una bella citazione.

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Santo Natale 2013

Care amiche e cari amici, cari visitatori del sito,

vi scrivo per farvi gli auguri di Natale.
Il mio augurio è per un Natale di bene, che rinnovi ancora una volta
l’incontro con il Signore che è venuto tra noi, per noi, con noi.
Vi saluto con le belle parole di san Giovanni Bosco: “Ricordatevi sovente
di Gesù Bambino, dell’amore che vi porta. Un Dio che si fa
uomo!….bisogna pure che la nostra anima sia qualcosa di grande, perché i
cieli e la terra si commuovono, e un Dio viene a farsi bambino proprio per
me”.

Auguri di cuore!
Paolo

 

L’ultimo Natale di Dickens

Charles DickensPubblicato il 23/12/2012 da La Provincia di Como

Fra la nebbia che cominciava a scendere nel pomeriggio freddo di Londra e il giallastro luccichio dei lampioni, un uomo di mezza età fissava silenzioso una casetta al numero 48 di Doughty Street, nel quartiere di Bloomsbury, ignaro delle  persone ansiose di andarsene in fretta a casa, a godersi la Vigilia di Natale. Non c’era niente di notevole in lui, eccetto un lieve contrasto fra la festiva gaiezza dei suoi vestiti e la solenne gravità del suo aspetto, eppure si trattava di uno dei più famosi scrittori del suo tempo: Charles Dickens. Il suo volto scarno che terminava con una corta barba già imbiancata venne riconosciuto da qualcuno dei passanti, che alla sera avrebbe avuto modo di raccontare ai propri famigliari il celebre autore di David Copperfield, di Oliver Twist e del Circolo Pickwick.

-“Non capisco perché ho voluto tornare qui”- mormorò a bassa voce lo scrittore, scuotendo la testa mentre osservava con malinconia la casa dove aveva vissuto poco dopo il matrimonio, dove aveva scritto i suoi primi capolavori, dove erano nati i suoi primi figli.

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