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VACCINO: SI NO PERCHE’?

Molti sono perplessi e non nascondono dubbi in ordine al vaccino, ma anche tra gli addetti ai lavori non è raro trovare opinioni diverse, a volte anche opposte: perplessità sembrano essere di diversa natura, spaziano dall’aspetto strettamente medico-sanitario (sicurezza sulla salute ed efficacia), all’aspetto etico-morale (utilizzo, per lo studio dei vaccini, di linee cellulari connesse alla pratica dell’aborto), a quello giuridico (come in ordine all’obbligatorietà della somministrazione).

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Non sarà il dio Vaccino a salvare il mondo

Chi è nato nella seconda metà del XX secolo, è cresciuto con un concetto ben chiaro nella testa, ripetuto dai media, dalla scuola, perfino dai pulpiti delle parrocchie: non esiste la verità. Non esiste una sola verità. Chi pretende di “avere la verità in tasca” è un intollerante, un residuo dell’antichità.

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Il “sacro” vaccino, un salto nel vuoto che non ci salverà

Il 27 dicembre 2020 passerà alla storia come il V Day– Ovvero il Vaccination Day: il giorno in cui in tutta Europa venne scatenata contro il Covid la controffensiva del vaccino. Una sorta di Sbarco in Normandia. E’ stato annunciato in termini così enfatici e retorici dalla Presidente tedesca della Commissione Europea: “Il Vaccination Day è un toccante momento di unità. La vaccinazione è la via d’uscita duratura dalla pandemia”, ha scritto la Von Der Leyen in una nota pubblicata su Twitter. 

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Vaccino, sarà la popolazione a fare da cavia

I tempi per la realizzazione del vaccino anti-Covid sono stati estremamente accelerati. Questo vaccino sarà sicuro? Non si conoscono gli effetti collaterali di lungo periodo. Sarà la popolazione vaccinata a fare da cavia. Per questo non può essere obbligatorio.

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Vaccini, il governo va di fretta ma dell’efficacia non v’è certezza

Il governo italiano ha prodotto il Piano strategico per le vaccinazioni anti Covid che inizieranno a gennaio, partendo dal personale sanitario. Ma il documento è anche rivelatore della disorganizzazione nella gestione della pandemia, nonché dell’assoluta indifferenza verso la possibilità di terapie per curare. E inoltre fa sorgere molti dubbi sulla reale efficacia dei vaccini. 

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“San Vaccino”, tempismo perfetto e molte incognite

L’annuncio trionfale dell’americana Pfizer sul vaccino induce a rimanere prudenti per una serie di ragioni: la sperimentazione è ancora in corso, ma questi annunci servono ad addomesticare media e opinione pubblica. Inoltre desta perplessità la tecnica utilizzata. E anche gli infettivologi più autorevoli lamentano la mancanza di dettagli sull’efficacia.

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Vaccini obbligatori, il “best interest” da abolire

Dietro le dichiarazioni di Salvini sulle vaccinazioni non c’è – come è stato detto – la contrarietà alla prevenzione, ma un’opposizione ragionata al vaccino obbligatorio e coercitivo. Sul modello della Regione Veneto che lo ha tolto e nel frattempo non si sono diffuse epidemie.

Matteo Salvini – si sa – proprio non va giù alle elites politiche e mediatiche del nostro Paese. Negli ultimi giorni si è aggiunta una nuova pesante accusa: è un No Vax. Vorrebbe infatti cancellare la Legge Lorenzin che un anno fa ha reso obbligatorie dieci vaccinazioni. A leggere le cronache giornalistiche degli ultimi giorni, sembrerebbe che il Ministro dell’Interno, chissà perché, probabilmente per una sua intrinseca malvagità, abbia l’intenzione di non far sottoporre più i bambini alle vaccinazioni, lasciando così i nostri figli indifesi di fronte alla minaccia delle malattie infettive.

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E così l’Italia è diventata Vaccinolandia

Non chiamatela più Italia: chiamatela Vaccilandia. Quando entrerà in vigore, il decreto Lorenzin farà del Belpaese l’unico stato al mondo con ben dodici vaccinazioni obbligatorie. E quando si dice obbligatorie si intende che l’eventuale inadempienza sarà duramente sanzionata. Con l’esclusione dalla scuola (sia statale che paritaria) fino ai sei anni dei bambini, e fino a sedici anni con sanzioni economiche molto salate, fino a 7.500 euro, e la potestà genitoriale sospesa.

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