Archivi tag: vaccino

AstraZeneca, il caos ricade sugli ultra 60enni

Nonostante tutti i tentativi fatti per negare gli eventi avversi, le analisi dell’Ema confermano che esiste un’associazione tra il vaccino oggi chiamato Vaxzevria e casi di tromboembolismi anche gravi. Ma Ministro della Sanità italiana ha deciso di proseguire e di dare il vaccino solo agli ultra 60enni, sui quali non conosciamo le reazioni perché il vaccino finora non è stato utilizzato per gli anziani ai quali era destinato quello della Pfizer. 

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Stop Astrazeneca: è l’8 settembre del mito vaccinista

L’impatto della notizia del ritiro di Astrazeneca secondo la miglior tradizione di panico post sconfitta: una sorta di 8 settembre, con conseguente confusione della gente. Le istituzioni ostentano tranquillità, ma nessun vaccino ha tali e tante reazioni avverse. Che cosa sappiamo finora? La decisione del governo tedesco dopo che il Paul-Ehrlich-Institut ha raccomandato la sospensione per un aumento di una forma speciale di trombosi venosa cerebrale in concomitanza delle vaccinazioni. Ostentare una fede granitica non è scientifico. 

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Vaccino, minimizzare i morti: il piano deve proseguire

La comunicazione mediatica pandemica dimostra un totale disinteresse per l’accertamento della verità e ridimensiona gli effetti gravi dei vaccini dicendo che si tratta solo di un lotto del vaccino, quasi fosse una partita di merce avariata. La campagna vaccinale deve andare avanti, e le persone danneggiate, se non addirittura morte, come il caso del militare dopo l’antidoto di Astrazeneca, sono il prezzo da pagare. Sta scomparendo la Medicina fondata sulla persona e si fa prepotentemente strada una medicina della collettività.

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Les effets secondaires des vaccins anti-covid: une réalité occultée ou minimisée

Un mio articolo è stato pubblicato sul sito Benoit et Moi.

Paolo Gulisano énumère les rapports inquiétants (et nullement négligeables en gravité et en nombre, comme on voudrait nous le faire croire) et peu médiatisés en provenance d’Italie, d’Allemagne et de Grande-Bretagne. Et souligne le « deux poids deux mesures » qui préside à la gestion de la crise, qui fait qu’on amplifie démesurément les effets secondaires des traitements « simples » comme la chloroquine et les antibiotiques, mais qu’on minimise largement ceux liés aux vaccins: si la chloroquine avait causé 173 décès en un mois (comme c’est le cas outre-Manche avec le vaccin Pfizer), il aurait déjà été retiré du marché!

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Eventi avversi da vaccino. Se 80mila vi sembrano pochi

I dati EudraVigilance sugli eventi avversi segnalati per il vaccino Pfizer/BioNtech parlano da soli: 78.305 eventi avversi, di cui 63.897 tra i 18 e 64 anni. Lo Stato con più eventi avversi è l’Italia, con 27.917 casi. 23.082 casi sono stati classificati come “gravi”. E’ sorprendente il modo con cui si è tentato sui media in Italia di minimizzare queste segnalazioni, definendole semplicemente “sospetti” da no vax. Non si tratta di “anti-vaccinismo”, ma di attuare doverose pratiche di sorveglianza per il bene delle persone.

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Effetti collaterali. L’altra faccia dei vaccini

Gli eventuali effetti collaterali dei farmaci anti-Covid sono sempre stati esasperati per bloccarne l’uso. Ma sui vaccini si usa il metodo opposto, si minimizza. Eppure i primi dati da Italia, Germania e Regno Unito ci dicono che c’è un numero importante di segnalazioni di reazioni avverse. In Italia 7.337 segnalazioni, di cui il 7,6% gravi e anche 13 decessi nelle ore successive alla vaccinazione. Nel Regno Unito addirittura si parla di 173 morti e oltre 70mila reazioni avverse. Va certo verificato il nesso di causalità per tutti i casi, ma il dato è comunque impressionante, la conferma che è in atto una sperimentazione di massa.

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Vaxticano, obbligo vaccinale è senza basi scientifiche

In Vaticano la Misericordina è finita. O meglio: non è proprio contemplata nei protocolli sanitari del più piccolo Stato del mondo. Il Decreto del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Bertello, “in materia di emergenza sanitaria pubblica”, è estremamente chiaro. Il decreto riprende le misure applicate in gran parte degli Stati europei e in Italia riguardanti il distanziamento, l’uso di dispositivi di protezione, la limitazione alla circolazione. Le violazioni a tali disposizioni sono soggette a sanzioni. Tutto ciò è giustificato dallo stato di “emergenza sanitaria” in cui ci troviamo.

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