I Campionati Mondiali di calcio stanno entrando nel vivo: molte sentenze sono state già emesse, e grandi Nazionali – come la Germania e l’Olanda- sono state eliminate. Ad oggi mancano ancora due settimane alla finale, e non sappiamo come andrà a finire. Ma una cosa è già certa: la Scozia ha stravinto il mondiale della simpatia, e anche dell’umanità.
Nei giorni scorsi si sono tenute delle elezioni supplettive per il Parlamento di Westminster in un collegio della Scozia, che hanno visto una netta sconfitta degli indipendentisti dello Scottish National Party. Ha vinto il candidato laburista che ha ottenuto il 58,6% dei voti, mentre la candidata dello Scottish National Party ha avuto il 27,6%. Era il primo test elettorale dopo il cambio al vertice del partito, con le dimissioni della Lady di ferro scozzese Nicola Sturgeon scivolata su uno scandalo economico familiare, e sostituita dal nuovo leader Humza Yousaf, di origini pakistane.
Alle 11 nell’atrio comunale la conferenza “Nel cuore della Scozia, viaggio nelle tradizioni di un paese unico al mondo” con i relatori Antonello Cattani e Paolo Gulisano.
Dopo la pausa Covid ci ritroviamo, in tutta sicurezza, venerdì 12 giugno in Domus Orobica per una conferenza sulla fine delle rivolte anti inglesi in Scozia.
Il racconto delle sfortunate imprese di Bonnie Charlie e della rovinosa fine del sogno di una Scozia libera ed indipendente.
Paolo Gulisano ci accompagnerà dallo sbarco del re ad Eriskay ai fuochi della rivolta che divamparono tra gli highlanders, dalla trionfale marcia su Londra sino all’epilogo dell’ultima battaglia combattuta in Gran Bretagna.
La serata è organizzata in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità.
L’appuntamento è per le ore 20.45.
Oggi, per le #pilloledautore nel nostro IlMaggioDeiLibri lo scrittore e medico Paolo Gulisano ci accompagna nella storia di una terra affascinante, la Scozia, e ci presenta il suo libro: ” Il cardo e la croce. La Scozia: una storia di fede e di libertà ” , Fede e Cultura editore.
16 aprile 1746: una data terribile nella storia della Scozia: l’ora più cupa, l’ora della sconfitta. Il figlio del Re di Diritto, Giacomo Stuart, esule a Roma, il Bonnie Prince Charlie, ovvero Charles Edward Stuart, nel 1745 era sbarcato nelle Ebridi per rivendicare il Trono che gli spettava. Era iniziata una guerra contro l’occupante inglese, dapprima gloriosa e vittoriosa, poi sempre più ardua e difficile contro un nemico che aveva messo in campo forze di gran numero superiori. L’esercito di Charlie fu progressivamente respinto sempre più a nord, passando da una sconfitta all’altra, perdendo lungo il percorso gli uomini più stanchi che disertavano, demoralizzati.
6 Aprile 2020: avrebbe dovuto essere un grande giorno per la Scozia. 700 anni fa, nell’Abbazia Benedettina di Arbroath, a nord di Dundee, a pochi chilometri dal grigio Mare del Nord, gli scozzesi redigevano un documento con cui sancivano davanti a Dio e davanti agli uomini il loro diritto ad esistere come Nazione.
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