Archivi categoria: Medicina

Libertà e virus, in Germania aprono gli occhi. E in Italia…

In Germania si moltiplicano analisi e studi sui danni da vaccino e c’è anche chi inizia a documentare dati sulla mortalità che ridimensionano la portata reale della pandemia, arrivando a declassarla a una “grave influenza”. In Italia, intanto, anche Galli inizia a farsi qualche domanda sulle reazioni avverse.

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Oms, il “triplo miliardo” cela uno scenario preoccupante

All’ultimo vertice di Ginevra, Ghebreyesus ha insistito sugli obiettivi del “triplo miliardo”, che riguardano la copertura sanitaria universale, le emergenze e il benessere. Spazio, tra i temi, anche alla “salute digitale”. Ma l’Oms punta ad ampliare il suo potere e la salute rischia di divenire sempre più un pretesto per limitare la libertà.

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In pensione, licenziati e sospesi: è emergenza medici

Assomed stima che entro due anni ci saranno 40mila medici in meno a causa dei pensionamenti e dei licenziamenti volontari di professionisti che hanno lasciato gli ospedali pubblici. In questo quadro di carenza futura, 2000 medici sono ancora sospesi perché non vaccinati. 

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Long Covid, miti e leggende di un’altra falsa emergenza

L’Istituto superiore della sanità mette in guardia dal Long Covid. Come? Spargendo come al solito terrore, evocando gli hacker russi e raccomandandosi di non prendere il Covid. Eppure studi recenti mostrano – ancora una volta – che i benefici del trattamento precoce del coronavirus con cortisone e antinfiammatori riducono efficacemente il rischio di avere i postumi. 

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Vaiolo delle scimmie, lo strano allarmismo dei media

Una malattia estremamente rara, il vaiolo delle scimmie, sta conquistando le prime pagine dei quotidiani. Il vaiolo è eradicato dal 1980. Un nuovo vaccino, in caso di sua diffusione intenzionale (leggasi: guerra batteriologica), è stato annunciato nel 2019. Il vaiolo delle scimmie è una delle tante zoonosi e i casi sono pochi. Perché questo allarme?

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Il covid che verrà porterà vaccino e mascherine

I dirigenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sempre più incerti e contraddittori: dai profeti di sventura che parlano di varianti future più patogene, a chi si lamenta delle aperture e della circolazione di persone, fino ad una probabile presenza del Covid come principale protagonista delle patologie respiratorie invernali che scalzerà il virus influenzale, che negli ultimi due anni è pressoché scomparso. Ma su una cosa sono tutti d’accordo: quando in autunno il Covid si ripresenterà la misura con cui affrontarlo sarà il vaccino. Anche se ora non se ne parla molto, la quarta dose arriverà. E Speranza ci costringerà sempre con la mascherina.

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Ma guarda: anche i non vaccinati (se curati) guariscono

Il celebre teorema di Draghi, “non ti vaccini, ti ammali, muori”, trova l’ennesima smentita da uno studio scientifico italiano pubblicato sull’American Journal of Biomedical Science & Research: 966 pazienti, tutti non vaccinati e quasi tutti guariti con i classici FANS, tra i quali svetta l’indometacina. 

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Paracetamolo addio: contro il Covid anche la scienza dice No

Uno studio indiano sul trattamento precoce del Covid compara paracetamolo e indometacina. Il risultato è scontato ed è quello ampiamente testimoniato dai medici curanti: l’antinfiammatorio non sviluppa desaturazione. Il tempo della “Tachipirina e vigile attesa” è definitivamente terminato. I No Drugs devono rassegnarsi: le cure ci sono già e dato che col Covid dovremo convivere ancora per un po’ sarà bene cambiare i protocolli di cura. 

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Una deriva evoluzionistica: il vaccino non va “deificato”

Arriva in Italia per Fede & Cultura il libro di Pamela Acker “Vaccinazioni. Una prospettiva cattolica” in cui la scienziata mette in evidenza che l’ipotesi vaccinista sia un prodotto dell’ideologia evoluzionista. 

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Vaccino, il nuovo idolo

La narrazione pandemica vigente da due anni come noto non ha trovato praticamente ostacoli. La potenza della propaganda mediatica ha soverchiato ogni voce critica. Inoltre, qualche voce che avrebbe potuto e dovuto farsi sentire, ha taciuto, quando addirittura non ha fatto da eco alla vulgata ufficiale. Una di queste voci è la Chiesa cattolica romana. Eppure almeno un motivo per esprimere qualche dubbio di tipo etico c’era, eccome. Ad esempio il fatto che i vaccini immessi in circolazione alla fine di dicembre 2020, e tutt’ora usati, sono stati preparati utilizzando linee cellulari di feti umani abortiti.

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