mi domando cos’altro deve fare Netanyahu per far sollevare almeno un sopracciglio a Silvana De Mari e Fabio Battiston. Temo che se anche buttasse una bomba atomica su Gaza cancellandola dalla faccia della terra non ci riuscirebbe, anzi forse causerebbe loro un sospiro di sollievo avendo finalmente eliminato il problema alla radice.
Cari amici di “Duc in altum”, ricevo da Paolo Gulisano questa lettera aperta che vi propongo.
Cara Silvana,
negli ultimi giorni, a seguito anche di tuoi interventi sulla stampa e sui social, molti mi chiedono che cosa ti sia successo. I tuoi interventi su Gaza e sul genocidio in atto, con le tue giustificazioni di ogni atto compiuto dal governo di Netanyahu, compreso il bombardamento della Chiesa Cattolica della Sacra Famiglia, che ha suscitato la forte reazione del Cardinale Pizzaballa e dello stesso Papa Leone, compresa l’uccisione diretta o per fame di decine di migliaia di bambini, suscitano forti perplessità. E non solo tra coloro che magari ti sono ostili da tempo, ma anche tra coloro che ti hanno sempre stimato. Non è un caso che hai dovuto chiudere il tuo Canale, detto della Brigata per la difesa dell’ovvio, a causa del crollo verticale degli iscritti. Gli amici, i “brigatari” come li definivi tu, ti hanno abbandonato, ma tu non sembri riflettere su questa evidenza: probabilmente pensi che abbiano torto loro, e tu ragione.
TE DEUM – I FIGLI DELLA PROVVIDENZA, UN OTTIMO LIBRO DI SILVANA DE MARI
“Mi rivolgo ai potenti del mondo: mai più la guerra”. Queste sono le parole che papa Leone ha pronunciato al suo primo Regina Coeli. Un appello ai grandi della Terra perché si impegnino a realizzare una pace giusta e a mettere termini ai conflitti in atto.
Recensione del libro “Imperativo tecnologico. La sfida etica dell’Intelligenza Artificiale” di Paolo Gulisano nell’articolo su La Verità di lunedì 29/07/24 di Silvana De Mari dal titolo: “Contro il delirio dell’Ia basterebbe Fantozzi”.
Il romanzo storico non è morto, grazie al Cielo. Da circa un secolo viene dato per fuori moda, per superato, per finito, ma continua ad affiorare come un fiume carsico tra le aride rocce della narrativa contemporanea. Il romanzo storico d’autore è una narrazione potente, di grande respiro. Basti pensare a Eugenio Corti con il suo Il cavallo rosso.
«La prima regola per un depresso è: alzati e cammina. La prima regola per creare un depresso è: stai chiuso in casa». Di fronte al dilagante disagio psichico causato dalle modalità di gestione dell’epidemia da Covid, la Bussola ha intervistato Silvana De Mari, nella sua veste di psicoterapeuta. «La situazione creata dalla pandemia si può riassumere così dal punto di vista biochimico: cortisolo altissimo, adrenalina alta, serotonina bassissima, endorfine bassissime. Avremo un aumento a picco di cancro, malattie vascolari e malattie degenerative». E le autorità sanitarie non sono preoccupate? «No, perché se quello che si vuole ottenere è un popolo allo sbando che permetta di essere “resettato”, allora il comportamento è quello ideale».
Il libro “Malachia tra storia e misteri” di Paolo Gulisano, è un libro dannatamente interessante, oserei dire irrinunciabile per chiunque si stia interrogando sul destino della Chiesa Cattolica. E chi si interroga sui destini della Chiesa Cattolica si sta interrogando sui destini dell’Umanità, perché per quanto gli incantevoli sforzi della nuova Chiesa 2.0 di rendersi ogni giorno più irrilevante, più fusa con ONU e Unione Europea a occuparsi di sovranismo e migranti, la Chiesa cattolica è ancora in grado di influenzare i destini dell’umanità.
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