
I VENTI DI GUERRA SOFFIANO SEMPRE PIU’ FORTI
In questi giorni in cui i venti di guerra soffiano sempre più forti e più gelidi, ho avuto modo di leggere uno straordinario libro: “1914 Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale. Viaggio sui campi di battaglia della Tregua di Natale” (edizioni Ares) del giornalista Antonio Besana. Questo libro ha ispirato una mostra presentata al recente Meeting di Rimini che è stata la più visitata tra quelle presenti.
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4 Novembre: in Italia da 100 anni si celebra la vittoria nella “Grande Guerra”. La retorica nazionalista ha sempre visto in questa data uno dei suoi capisaldi ideologici e propagandistici. Le “terre irredente” di Trento e Trieste erano finalmente riunite alla grande Patria. Alcuni videro nella Prima Guerra Mondiale l’ultimo conflitto del Risorgimento. In effetti, questa guerra ebbe gli stessi intenti di quelle risorgimentali: realizzare una rivoluzione di valori, costumi, tradizioni. Era una guerra contro la Chiesa, contro il Cattolicesimo. Una guerra contro l’Impero Asburgico, ultimo retaggio di quello che era stato il Sacro Romano Impero.