Archivio mensile:Luglio 2021

«Sono i vaccini a produrre le varianti più pericolose»

L’allarmismo sulle nuove varianti viene distribuito a piene mani dai media e dai politici per indurre alla vaccinazione di massa, ma uno studio della rivista Cell propone l’ipotesi che siano invece proprio i vaccini mRNA a provocare nuove varianti che si differenziano – e sono più pericolose – di quelle naturali. Da qui la necessità di sempre nuovi aggiornamenti, la ventilata necessità della terza dose e poi di dosi annuali.

Scontro Pfizer-Fda: terza dose o prima di una nuova serie?

Di terza dose non si è mai parlato nelle linee guida approvate, ma visto quello a cui abbiamo assistito non c’è da meravigliarsi che Pfizer insista perché sia approvata. Ma terza dose di che cosa? Se la protezione garantita dal colosso americano è di nove mesi, la terza dose appare piuttosto come la prima di una nuova serie che ci proietterà in una campagna vaccinale permanente. Lo stop di Fda e di Oms non fermerà Pfizer, aiutata da paesi come l’Italia che danno già per scontato un terzo inoculo. 

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Covid, scoperta la prima variante che sfugge ai vaccini

Mentre i virologi di regime scatenano la campagna d’odio contro i non vaccinati, la rivista Science pubblica un corposo studio che dimostra in modo inoppugnabile che la nuova variante Epsilon sfugge alla copertura vaccinale, eludendo gli anticorpi fatti produrre dal vaccino. È un dato atteso che dovrebbe far riconsiderare tutta la strategia con cui si sta affrontando la pandemia e che soprattutto smentisce il ministro Speranza e i suoi consulenti che insistono nel sostenere che il vaccino sia efficace contro qualsiasi variante.

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La variante Delta smaschera le falle della vaccinazione

In Israele o Gran Bretagna i casi di variante Delta sono ormai 15.000 al giorno e mostrano che i decessi sono contenuti, ma proprio questo dato rappresenta il colpo di grazia alla teoria dell’immunità di gregge: la campagna vaccinale massiva non ferma i contagi. Il vaccino può rappresentare un beneficio individuale, personale per lo stesso vaccinato, ma non per gli altri. Anzi, è possibile che questi asintomatici diventino diffusori del virus. Eppure, anche di fronte a tali evidenze, le indicazioni governative continuano a non cambiare, ad inseguire il mito della vaccinazione globale, totale. 

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