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TOLKIEN PROFETA DEI NOSTRI TEMPI – IL VIDEO

TOLKIEN PROFETA DEI NOSTRI TEMPI, PAOLO GULISANO – MASSIMO VIGLIONE. OGGI PIÙ CHE MAI, TOLKIEN PROFETA DEI NOSTRI TEMPI – A 129 ANNI DALLA NASCITA, OMAGGIO AL GIGANTE DELLA LETTERATURA MONDIALE DEL XX SECOLO.

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J.R.R. Tolkien profeta dei nostri tempi – Omaggio a 129 anni dalla nascita

TOLKIEN PROFETA DEI NOSTRI TEMPI, PAOLO GULISANO – MASSIMO VIGLIONE
OGGI PIÙ CHE MAI, TOLKIEN PROFETA DEI NOSTRI TEMPI – A 129 ANNI DALLA NASCITA, OMAGGIO AL GIGANTE DELLA LETTERATURA MONDIALE DEL XX SECOLO.

Tolkien, uno sguardo cristiano sull’uomo e sul mondo

Il 2 settembre 1973 moriva John Ronald Reuel Tolkien. Nell’anniversario della sua scomparsa, ricordiamo questo gigante della narrativa del Novecento con un’intervista a padre Ambrogio Cassinasco, colto e profondo conoscitore della letteratura inglese, che e su Ricognizioni ha già parlato del collega e grande amico di Tolkien C.S. Lewis.

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Tolkien e la difesa del Creato

Proviamo per un momento a visualizzare alcune immagini, come delle cartoline: in una vediamo una vallata alpina, verdissima, punteggiata di alti alberi, con sentieri che si inerpicano verso le cime della montagna. La seconda immagine è ancora di un panorama montano, ma invernale, con candida neve e lucenti ghiacciai. La terza è di una spiaggia al tramonto, con le onde che si frangono sugli scogli, e delfini che nuotano in lontananza. La quarta è di un villaggio di campagna, con casette di pietra e legno, con piccole botteghe che si affacciano sulla via.

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“Un’era di mezzi migliori per fini peggiori”

John Ronald Tolkien fu un uomo dalla profonda sensibilità nei confronti della natura, e ciò fin dall’infanzia. Si è sempre detto che fin dall’infanzia il futuro scrittore aveva nutrito un grande amore per le lingue; tuttavia il piccolo Ronald appariva attratto anche dallo studio della botanica, che la madre incoraggiò con la consueta attenzione che aveva per le inclinazioni del bambino, e mostrava chiaramente i segni di un altro grande amore, oltre a quello per i draghi: gli alberi.

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Alla scoperta di Tolkien

Nel contesto della rassegna “Crossroads” una speciale serata per celebrare il più grande scrittore mai vissuto J.R.R. Tolkien con 2 libri nella Top Ten di sempre: “Lo Hobbit” (oltre 200 milioni di copie) e “Il Signore degli Anelli” (più di 150 milioni). L’occasione imperdibile è data dalla presenza di Paolo Gulisano, scrittore ed esperto di Tolkien (ha scritto fra gli altri “La mappa della Terra di Mezzo”, “La mappa del Silmarillion”, “Tolkien: il mito e la grazia”, “Gli eroi de Il Signore degli Anelli”, “Tolkienology”, “Giochi da hobbit”, La mappa de «Lo Hobbit»).
Lunedì 10 Febbraio alle ore 21:00 proiezione del film “Tolkien” diretto da Dome Karukoski con introduzione e commento finale di Paolo Gulisano insieme al nostro critico Claudio Villa.

La nuova traduzione de Il Signore degli Anelli

Novegro Festival del Fumetto – La sezione Proibita, autori a confronto

Si avvicina il weekend del Potteraduno di Milano (1-2 febbraio festival del fumetto Novegro) e come sempre una schiera di attività a tema vengono proposte, quest’anno in una nuova location fatta di un tendone da circo.

Di certo non possono mancare gli autori del panorama fantasy italiano che come sempre ci propongono interessanti spunti di discussione.

Nelle due giornate vedremo impegnati Marina Lenti, Paolo Gulisano, Paola Cartoceti, Chiara Valentina Segrè, Martina Frammartino,Chiara Nejrotti e Luisa Paglieri in diversi dibattiti relativi a molti argomenti fantasy che ai fans di Hp e anche ai lettori del genere sicuramente stuzzicheranno la curiosità.

in biblioteca, sezione proibita

Ore 11,00 – Paolo Gulisano e Paola Cartoceti: La nuova traduzione SdA

La Guerra dell’Anello: polemiche sulla nuova traduzione

di Paolo Gulisano
Per chi ha avuto modo di avventurarsi nelle pagine de Il Signore degli Anelli di John Ronald Tolkien, è impossibile non condividere l’opinione espressa dal suo collega e grande amico Clive Staples Lewis all’epoca della pubblicazione del libro: «È troppo originale, troppo ricco perché lo si possa giudicare a una prima lettura. Ma sappiamo che ci ha regalato qualcosa: non siamo più le stesse persone».
Come tutti i capolavori della letteratura, Il Signore degli Anelli lascia nell’animo del lettore il ricordo di un’esperienza meravigliosa. Ha davvero ragione Lewis quando aggiunge: «Chi, dopo aver chiuso il pesante tomo, dopo aver abbandonato i verdi campi e le colline della Terra di Mezzo, non ha mai provato la curiosa sensazione di tornare a osservare il solito vecchio mondo con sguardo rinnovato?».
Questa è l’esperienza che hanno fatto milioni di lettori di Tolkien. E davvero aveva ragione uno dei figli dello scrittore, Michael, quando diceva che suo padre aveva risposto all’invocazione – da parte di lettori di ogni età, carattere, provenienza- di bellezza, di gioia, di senso del mistero, cose senza le quali l’anima stessa dell’uomo inaridisce e muore dentro di lui.

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