Nel 1918 la società italiana era lacerata. La guerra era stata voluta anche contro la Chiesa e molti cattolici videro in essa una via di riconciliazione con lo Stato.
E’ iniziato il centenario della conclusione della Prima Guerra Mondiale, quella che per gli italiani fu la “Grande guerra”.
L’inverno del 1918 vide il Paese in una situazione difficile, dopo lo straordinario successo ottenuto dall’esercito austro-tedesco a Caporetto. L’Italia si piegava sulle sue ferite, e mentre Cadorna veniva avvicendato ai vertici militari da Armando Diaz, il popolo affrontava un inverno di paura, fame, freddo e frustrazione. Nel frattempo ci si preparava a mandare al fronte i giovanissimi, i ragazzi della classe ’99, ragazzi strappati ai villaggi e ai campi se non alle aule di liceo per essere inviati sulla linea del Piave. Il nazionalismo italiano ha sempre celebrato con tutti i mezzi quella che considera una delle sue epopee, ma di quel fatidico ’18 bisognerebbe ricordare anche altri aspetti sottaciuti.

Il XX secolo ha conosciuto uno dei più grandi orrori nella storia dell’umanità: la Shoah, ovvero lo sterminio di milioni di ebrei europei. Shoah è una parola che in ebraico significa “distruzione, catastrofe”, un avvenimento mostruoso, prodotto dello scatenarsi delle forze più abiette dell’animo umano. Nella Germania nazista, fu come se le porte dell’inferno si fossero aperte e ne fossero usciti dei demoni scatenati.
Il mese scorso la Nuova BQ aveva segnalato ai propri lettori l’esistenza di un aumento della mortalità in Italia. Il sospetto che avanzavamo per spiegare questo fenomeno era un venir meno della qualità e della quantità di cure nei confronti dei soggetti più fragili: anziani, disabili, pazienti cronici. Arrivano ora preoccupanti segnali di conferma di questa ipotesi.
La Festa dell’Epifania è una delle celebrazioni cristiane più importanti, dopo la Pasqua e il Natale. Dio è entrato nel mondo, in un modo silenzioso, discreto, nascosto, certamente, ma questo evento non può e non deve restare sconosciuto agli uomini, all’umanità che da secoli attendeva questo evento, consapevolmente o inconsapevolmente. La salvezza è entrata nel mondo, la salvezza per ogni persona, nessuna esclusa. La salvezza si è fatta carne, il significato si è fatto carne, ed è ora non un’idea, una ipotesi, ma un fatto, cioè una realtà incontrabile. La Gloria di Dio, la Grazia di Dio si sono manifestate a tutta l’umanità.
3 Gennaio 1892: a Bloemfontein, Sud Africa, nasce John Ronald Ruel Tolkien. Oggi è quindi il suo 126° anniversario. Auguri, professore!