Un omaggio all’Emilia Romagna promosso, nel cuore di Milano, dalla libreria Cultora. Nel corso dell’evento, condotto dal giornalista e scrittore Stefano Andrini, saranno protagoniste le storie pubblicate nei libri dell’editore Giubilei Regnani. Storie segrete, segreti della cucina, racconti fantasy. Tutti rigorosamente tra la via Emilia e il West. Ci saranno ospiti importanti come Paolo Gulisano, grande conoscitore di Tolkien e la scrittrice americana Mary Tolaro-Noyes ambasciatrice di Bologna a San Francisco. Gli autori leggeranno gli incipit dei loro racconti. E poi tanti video in anteprima nazionale: Piadina e brulè, gli antenati nell’antica Roma; Torta di riso alla bolognese a San Francisco, la Disfida della Raticosa e un monologo del comico Andrea Vasumi. Ingresso libero
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Non moriamo neanche se ci ammazzano
Lunedì 18 luglio, alle ore 21.00, in PIAZZA GAGLIARDO (dei PESCATORI) si svolgerà il concerto/spettacolo di racconti e canzoni
NON MORIAMO NEANCHE SE CI AMMAZZANO
che Carlo Pastori, Walter Muto e Paolo Gulisano hanno tratto da alcune opere di GIOVANNINO GUARESCHI (tra cui il Corrierino delle famiglie e lo Zibaldino).
Lo spettacolo, a ingresso libero, sarà offerto dal FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI del TIGULLIO.
Giovanni Guareschi, scrittore di respiro europeo apprezzato soprattutto grazie al “mondo piccolo” della saga di Don Camillo e Peppone, è anche lo scrittore del Novecento che forse più di ogni altro ha rivolto la propria attenzione alla famiglia, tanto che si può sia parlare di lui come di uno scrittore “per la famiglia” sia definirlo scrittore “della famiglia”: in tutta la sua opera c’è grande attenzione, rispetto, amore per il rapporto fra genitori e figli, tra uomo e donna innamorati, persino tra nonni e nipoti. La casa, la terra, l’amore per la propria storia, il ricordo dei propri morti e la speranza per i propri figli, sono la spina dorsale di una società che Guareschi amava, cui apparteneva, e che ci ha descritto con realismo e tenerezza.
CARLO PASTORI Attor comico, cabarettista (Zelig, Colorado Cafè…), fisarmonicista.
WALTER MUTO Chitarrista (orch. di Vince Tempera), intrattenitore, giornalista e critico musicale.
PAOLO GULISANO Studioso di letteratura fantasy (uno dei massimi esperti di Tolkien), ha pubblicato “Quel cristiano di Guareschi” (Ed. Ancora)
“Guareschi: un umorista serio”

A tavola con Guareschi
Chesterton & Guareschi

Don Camillo è ritornato. Ma è quello vero?
É tornato don Camillo. Nel modo in cui meno ce lo si poteva aspettare. Lo ha proposto come modello di prete nientemeno che papa Francesco, al Convegno della Chiesa italiana. Proprio lui, il pretone della Bassa uscito dalla penna talentuosa di Giovannino Guareschi, lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo, ma allo stesso tempo il più censurato in patria, dileggiato come reazionario. Con una periodicità pressoché stagionale, le televisioni ripropongono da anni i film del ciclo di Don Camillo, liberamente, forse anche troppo, ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi.
Il favore presso il pubblico o, se si preferisce, l’audience, è sempre di grado elevato, e ciò ha consentito da una parte il perpetuarsi della popolarità delle “maschere” di don Camillo e Peppone a più generazioni, ma non sempre ha reso pienamente merito al loro creatore, dato che la trasposizione cinematografica ha in gran parte tradito lo spirito originario dei racconti, tanto da suscitare a suo tempo le proteste dello stesso Guareschi nei confronti dei registi e degli sceneggiatori, stemperando spesso in un tiepido irenismo quello che era un confronto onesto, leale, ma anche duro e serrato tra le ragioni del cristianesimo e quelle dell’ideologia, che avvelenava (e avvelena) i cuori e le menti.
“Guareschi e Jannacci. Mondo piccolo, roba minima”

Mercato Metropolitano – conferenza “Un uomo di difficili costumi: Giovannino Guareschi”
Mercato Metropolitano – Porta Genova MilanoMercato Metropolitano – conferenza “Emporio Pitaciò”
Mercato Metropolitano – Porta Genova MilanoDue inaspettati educatori… Don Camillo e Peppone educano i nostri figli

