MALACHIA tra storia e misteri

Papa Francesco è l’ultimo Papa? Le profezie di Malachia sono attendibili? Questa biografia ci rivela il vero Malachia, splendida figura della Chiesa medievale, e tra storia e misteri ci proietta nel futuro prossimo venturo.

Sul finire del ‘500, apparve un libro, pubblicato a Venezia a cura di un monaco benedettino originario delle Fiandre, Arnold de Wyon, dal titolo Lignum vitae, ornamentum et decus Ecclesiae, una monumentale storia dell’Ordine di san Benedetto. Nel primo volume Arnold presentava ai lettori uno scritto, per secoli inedito e sconosciuto, attribuito a un santo monaco e vescovo irlandese del XII secolo, Malachia di Armagh, amico di san Bernardo di Chiaravalle (che ne fu il primo biografo) e che deve la sua celebrità soprattutto alle profezie sui papi che gli vengono attribuite. Si tratta di una serie di 111 brevi descrizioni di altrettanti pontefici, da Celestino II – eletto nel 1143 – fino a Pietro II, l’ultimo papa. Il testo si conclude con un’ulteriore e ultima profezia: «Durante l’ultima persecuzione di Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano che pascerà l gregge in mezzo a molte tribolazioni; quando queste saranno passate, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine».

Scorrendo l’elenco dei papi descritti da Malachia, ci si accorge che i 111 da lui descritti sono trascorsi: Benedetto XVI corrisponde all’ultimo, contrassegnato come De gloria olivae. La gloria dell’ulivo, che richiama un simbolo benedettino. Siamo dunque arrivati a «Petrus Romanus»? È papa Francesco, il vescovo arrivato dalla «fine del mondo», l’ultimo vicario di Cristo? E ora cosa succederà? La fine del mondo e dei tempi, o la fine della Chiesa? Il tutto, naturalmente, se si prendono in considerazione le profezie di Malachia come attendibili. Si è molto discusso dell’autenticità del testo, e molti sono i misteri che lo circondano. Fu davvero scritto da Malachia di Armagh? E quando? Possono essere più di un clamoroso falso del 1595? A queste domande Paolo Gulisano prova a rispondere ripercorrendo la vita e le opere del santo irlandese, splendida figura della Chiesa medievale.

Ringhio Gattuso, dopo aver strigliato i suoi giocatori

Ringhio Gattuso, dopo aver strigliato i suoi giocatori, dai una bella ripassata anche a certi genitori

Lo Sport è sempre uno specchio della società, dei suoi gusti, delle sue tendenze, dei suoi valori, dei suoi vizi. Lo scorso weekend sportivo ha visto alcuni episodi molto significativi. In primo luogo ciò che è accaduto a Firenze, dove si fronteggiavano due squadre di bambini. Una delle due formazioni rappresentava una società dal nome assai pio: Cattolica Virtus. Quello che è accaduto invece sugli spalti è stato ben poco edificante: una gazzarra tra genitori trascesa fino al punto che la partita tra i bambini è stata interrotta. Qualcuno tra i giovani giocatori ha anche provato a chiedere che i genitori fossero allontanati per poter così permettere alle squadre di continuare a giocare, a divertirsi, e a portare a termine l’incontro.

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La navigazione di San Brandano

Anche presso la Biblioteca di Riscossa Cristiana si festeggia san Patrizio, il Patrono di Irlanda, la cui ricorrenza, il 17 marzo, è Festa Nazionale nella Repubblica d’Irlanda ma è anche occasione di far orgogliosamente memoria dell’identità irlandese in tutto il mondo. Irlanda: una terra antica, magica, affascinante, diventata negli ultimi anni oggetto di sogno e desiderio per tutti coloro che, visitandola o semplicemente sentendone parlare, ascoltando la sua musica, leggendo i suoi miti e le sue tragiche vicende storiche, vi hanno riconosciuto una patria dell’anima, legando in vario modo ad essa il proprio affetto.

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Vaccini da feti abortiti, contro l’etica dell’opportunità

«Il più desiderabile fine non può mai giustificare l’utilizzo di mezzi contrari alla legge morale». Il cardinal Burke ha partecipato al convegno organizzato dall’Associazione Renovatio 21 che ha portato alla luce in Italia la drammatica realtà dell’utilizzo di feti abortiti a scopi di produzione farmaceutica. Aborti non spontanei e commissionati. Una realtà che non si potrà ignorare, nonostante l’indifferenza di molte organizzazioni che si definiscono pro life.

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Vaccini da feti abortiti, il muro di silenzio vaticano

Vaccini prodotti attraverso feti abortiti. La Pontificia Accademia per la Vita è diventata tollerante rispetto alle condanne del passato. Un convegno a Roma cerca di abbattere il muro di silenzio. E di spiegare a genitori e operatori che l’alternativa eticamente sostenibile c’è.

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Non c’è altra via che la notte

Luca Fumagalli è un giovane e brillante studioso della cultura britannica, in particolare del cattolicesimo inglese. In particolare, ha approfondito la straordinaria figura di padre Robert Hugh Benson, autore del capolavoro Il Padrone del mondo e altri saggi e romanzi storici di rilievo. È animatore del sito (e casa editrice) Radio Spada.

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Il Santo del mese: San Luigi Orione (12 marzo )

San Luigi Orione è uno degli ultimi grandi santi prodotti nell’800 dal Piemonte. La terra da cui era partito il Risorgimento e il primo progetto di scristianizzazione della società ad opera del regime sabaudo-massonico, fu anche la terra di una straordinaria reazione cattolica fatta di santità. Il più grande tra questi santi fu Don Bosco, e tra coloro che ebbero la grazia di incrociare la loro strada con il grande santo di Valdocco ci fu anche un giovane alessandrino, Luigi Orione, ancora oggi chiamato semplicemente da tanti “Don Orione”.

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J.H. Newman, sorpreso dalla luce

Nel 1833 John Henry Newman, professore di Oxford e pastore anglicano, fece un viaggio nel Mediterraneo sulle orme dei grandi Padri della Chiesa. Arrivato in Sicilia, percorse l’isola per diversi giorni e, agli inizi di maggio, mentre faceva tappa a Leonforte, vicino ad Enna, si ammalò gravemente per una forma di febbre tifoidea. L’esperienza vissuta durante questa malattia fu tale che in seguito ricorderà quei giorni(dal 2 al 5 maggio 1833) come una delle tappe più significative per la sua comprensione del Mistero divino.

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