I CRONONAUTI E L’INCREDIBILE VIAGGIO

IN ARRIVO IL NUOVO LIBRO DI PAOLO GULISANO DEDICATO AI RAGAZZI:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo una leggenda metropolitana, Jules Verne possedeva una macchina del tempo grazie alla quale si spostava nel futuro, così da poter descrivere tecnologie che nei suoi anni non esistevano ancora. L’autore prende spunto da questa idea diffusa dai fan di Verne per creare una storia del tutto nuova che raccoglie la straordinaria ”mappa” della fantasia dello scrittore francese: Giulio, uno studente parigino, incontra un gruppo di viaggiatori dal futuro, i Crononauti. Ma la macchina del tempo è rotta, e il gruppo si disperde: per riunirli, Giulio farà un viaggio nel sottosuolo, un giro del mondo, ventimila leghe sotto i mari, una traversata della Russia e persino una spedizione verso la Luna. Un viaggio incredibile ma possibile per chi crede nella forza della fantasia. Il libro, diviso in sette capitoli con racconti separabili, è adatto a una lettura in gruppo su cui basare giochi e attività.

di Paolo Gulisano

Argomenti: Avventura, Verne, Jules
Scaffali: Animazione
Collana: Narrativa ragazzi
Destinatari: Ragazzi, Educatori e animatori
Pagine: 168

Prezzo: € 9,90

Dimensioni: 130x200x0 mm
Data di Pubblicazione: 15/12/2018
Codice Prodotto: 06525
Codice EAN: 9788801065251

Il libro delle visioni

Il XII secolo fu una delle epoche più importanti della storia della Chiesa. Un’epoca di cambiamenti, di riforme, di grandi santi- come Bernardo di Chiaravalle o Ildegarda di Bingen-  o di eretici come Abelardo o Arnaldo da Brescia. Era un tempo che vedeva la Chiesa divisa: papi e antipapi si scomunicavano a vicenda. Un uomo come  Bernardo denunciava che il corpo mistico di Gesù Cristo era lacerato da una ferita così grave che anche i migliori rimanevano dubbiosi su quale delle due parti schierarsi, ed egli si consacrò interamente per comporre i dissidi e per la felice riconciliazione e unione degli animi. Anche in campo politico i sovrani per ambizione di dominio terreno, erano separati da spaventose discordie. L’unico rimedio a questi mali era la santità, e tra i santi più importanti ci fu anche santa Elisabetta di Schönau, che di Ildegarda fu discepola e sodale.

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Perché il Movimento per la Vita sceglie Mancuso?

30-11-2018

Il CAV di Mantova organizza per domani un convegno intitolato “Mi fido di te” con un unico relatore, Vito Mancuso. Ma cosa c’entra un personaggio del genere con la difesa della vita umana dal concepimento alla morte? Che contributo può dare l’ex prete e collaboratore di Repubblica specializzato nella demolizione dei dogmi della Chiesa e della sua morale?

I Centri di Aiuto alla Vita sono una delle più belle realtà di volontariato presenti in Italia. Da oltre quarant’anni rappresentano le sedi operative del Movimento per la vita, rispondendo in modo concreto alle necessità delle donne che vivono una gravidanza difficile o inattesa. Ogni anno circa 60mila donne delle quali la grande maggioranza è in attesa di un bambino vengono assistite in vario modo. Si tratta di una alternativa concreta al dramma dell’aborto.

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Opzione Guareschi: dare vita al Mondo Piccolo

Dopo cinquant’anni di censure, nella sua stessa terra natia, lo scrittore Giovannino Guareschi, il creatore del Mondo Piccolo di Don Camillo, torna da vincitore. In sua memoria nasce il Busseto Festival Guareschi. E un gruppo di ragazzi propone il Progetto Mondo Piccolo: “vivere guareschianamente” combattendo il male con il bene.

“Non muoio nemmeno se mi ammazzano”: così aveva scritto nel diario clandestino che teneva nei lager nazisti Giovannino Guareschi. E così è stato. A cinquant’anni dalla sua morte Guareschi, l’inventore del Mondo Piccolo di Peppone e don Camillo, è più vivo che mai, nella memoria affettuosa dei suoi lettori, nelle iniziative che suo figlio Alberto – a sua volta adiuvato dalle sue figlie – porta avanti, così come quelle del Club dei 23, il sodalizio dei lettori guareschiani retto dal vulcanico giornalista e scrittore Egidio Bandini.

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Maggiolini, vescovo fuori dal coro

L’11 novembre di dieci anni fa si spegneva una delle figure più significative del mondo cattolico italiano degli ultimi trent’anni: monsignor Alessandro Maggiolini, teologo, giornalista, vescovo. Un vescovo decisamente “fuori dagli schemi”, come recita il sottotitolo della biografia che gli ha dedicato il giovane studioso Daniele Premoli, Alessandro Maggiolini, edita da Ancora.

Un vescovo che fu un vero segno di contraddizione: fu tra i primi (e pochi) prelati della Conferenza Episcopale Italiana a vedere il lato oscuro dell’emigrazione di massa, a porsi il problema del confronto con l’Islam, a denunciare la secolarizzazione dilagante e la crescente insignificanza dei cattolici nella società e nella politica.

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Joseph, l’umanità che vince sul buonismo post cristiano

Con questo suo ultimo romanzo, Io mi chiamo Joseph, edito da Ares, scopriamo la scrittrice Silvana De Mari come grande maestra di umanità. Una storia di straordinaria normalità, una storia in cui la banalità del male che ormai dilaga inarrestabile trova un ostacolo nell’ostinata volontà di bene che sopravvive in figure semplici.

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La prima guerra mondiale: un conflitto contro il cristianesimo

4 Novembre: in Italia da 100 anni si celebra la vittoria nella “Grande Guerra”. La retorica nazionalista ha sempre visto in questa data uno dei suoi capisaldi ideologici e propagandistici. Le “terre irredente” di Trento e Trieste erano finalmente riunite alla grande Patria. Alcuni videro nella Prima Guerra Mondiale l’ultimo conflitto del Risorgimento. In effetti, questa guerra ebbe gli stessi intenti di quelle risorgimentali: realizzare una rivoluzione di valori, costumi, tradizioni. Era una guerra contro la Chiesa, contro il Cattolicesimo. Una guerra contro l’Impero Asburgico, ultimo retaggio di quello che era stato il Sacro Romano Impero.

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Diario del maestro di Cordés

LA BIBLIOTECA DI RISCOSSA CRISTIANA

Nel maggio del 1915, l’Italia- rigettando il patto di alleanza che aveva negli anni precedenti contratto con Austria e Germania, dichiarò guerra all’Impero asburgico, in preda al furore nazionalistico manovrato dalla Massoneria internazionale, contro il comune sentire dell’opinione pubblica e contro il parere dello stesso pontefice Benedetto XV che aveva definito quella guerra “un’inutile strage”.

Il conflitto ebbe conseguenze tremende per il Tirolo: l’Italia infatti non si accontentò di annettere al proprio territorio Trento e la zona italofona, ma volle dilatare i propri confini ben oltre Salorno, che rappresentava il confine etnolinguistico tra Trentino e Tirolo.

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I messaggi in codice di Shakespeare contro il regno che soffocò i cattolici

Il 5 Novembre l’Inghilterra festeggia una ricorrenza tutta sua, con fuochi e maschere che sembrano un prolungamento di Halloween. Ciò che si festeggia è la definitiva sconfitta delle speranze dei cattolici inglesi di fermare le spaventose persecuzioni avviate sotto il regno di Elisabetta: il Guy Fawkes Day.

Questa storia ebbe luogo 400 anni fa, nel 1605. Guy Fawkes era un soldato inglese, nativo dello Yorkshire. Apparteneva alla piccola minoranza di inglesi rimasti cattolici, nonostante le durissime persecuzioni che per questo dovevano subire. Vivevano la loro fede nella clandestinità, oppure erano costretti ad andare in esilio. Fawkes fu uno di questi: decise di infatti di lasciare l’Inghilterra e offrire la propria spada di ufficiale ad un sovrano cattolico, esattamente l’Imperatore d’Austria, sotto il quale servì per diversi anni in vari conflitti, maturando una notevole esperienza nell’uso della polvere da sparo.

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Beato Giovanni Duns Scoto

La Scozia: una terra antica e orgogliosa la cui bandiera è la Croce di Sant’Andrea e che è la patria del francescano Giovanni Duns, soprannominato Scoto (dalla nazione Scozia come l’Università di Parigi suddivideva gli studenti per nazioni). Nel villaggio di Duns, nella parte meridionale del Paese, confinante con l’Inghilterra e chiamata per questo Border,  tra la fine del 1265 e l’inizio del 1266, nasceva il piccolo John, ovvero Giovanni. Il bambino, dopo essersi occupato delle greggi del padre, immerso nella bellezza variopinta della natura scozzese, ricevette la formazione scolastica all’ombra delle due vicine abbazie cistercensi di Melrose e di Dryburg, che gli accesero l’amore per la Madonna e per la liturgia.

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