Fruttero & Lucentini

18 Nov 1988, Paris, France — Italian writers and translators Carlo Fruttero and Franco Lucentini appear on the French literary television show Apostrophes. They often co-write and sign their books together. — Image by © Sophie Bassouls/Sygma/Corbis

Carlo Fruttero & Franco Lucentini, A che punto è la notte. Mondadori (Prima pubblicazione 1979)

Fruttero & Lucentini sono stati una coppia di scrittori dotati di notevole intelligenza, di arguzia, e di un pungente senso dell’umorismo. Non ostentarono mai boria intellettuale, a differenza di qualche altro personaggio della scena editoriale. Scelsero come proprio terreno letterario da coltivare non la narrativa mainstream, dove i guru negli anni Settanta e Ottanta erano personaggi come Moravia o Eco, ma una narrativa di genere, il Giallo o racconto poliziesco, che non è mai stata particolarmente apprezzata dalla critica, nonostante che autori come Conan Doyle, Agatha Christie o Georges Simenon l’avessero portata a livelli di assoluta eccellenza stilistica. Inoltre, non disdegnarono di dirigere per Mondadori la collana di fantascienza Urania.

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San Paolino di Nola (22 giugno)

La storia di questo santo dal nome così simpaticamente particolare è davvero affascinante. Pur essendo una figura di sedici secoli fa, è estremamente significativa di quello che è la vera vita cristiana: una chiamata alla santità, una chiamata a cui è possibile rispondere in ogni circostanza dell’esistenza e in ogni stato di vita.

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Ricognizioni secondo me

Quando ero bambino ero un grande appassionato di Aeronautica Militare. Sapevo letteralmente tutto dei velivoli della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Tra i vari apparecchi, avevo una grande ammirazione per gli agili e affascinanti caccia, come lo Spitfire, ma provavo anche una notevole simpatia per i ricognitori, questi aerei piccoli, lenti, disarmati, che volavano oltre le linee nemiche per osservare, localizzare, fotografare. 

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A scuola aboliamo l’ora di religione

Il libro “Malachia tra storia e misteri” di Paolo Gulisano, è un libro dannatamente interessante, oserei dire irrinunciabile per chiunque si stia interrogando sul destino della Chiesa Cattolica. E chi si interroga sui destini della Chiesa Cattolica si sta interrogando sui destini dell’Umanità, perché per quanto gli incantevoli sforzi della nuova Chiesa 2.0 di rendersi ogni giorno più irrilevante, più fusa con ONU e Unione Europea a occuparsi di sovranismo e migranti, la Chiesa cattolica è ancora in grado di influenzare i destini dell’umanità.

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Il Santo del mese: Sant’Agostino di Canterbury (27 maggio )

Sant’Agostino di Canterbury è detto l’Apostolo dell’Inghilterra. Dopo la prima Evangelizzazione, avvenuta attraverso quei legionari romani cristiani che venivano mandati in Britannia, poi sostenuti dai monaci celtici provenienti dall’Irlanda e dalla Scozia, nell’anno 597 San Gregorio Magno stabilì che era necessaria una seconda evangelizzazione delle Isole Britanniche per mezzo di monaci dell’Ordine Benedettino.

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La profezia di San Malachia: siamo davvero al capolinea della Chiesa?

Poter conoscere il futuro è, da sempre, una delle tentazioni predilette dell’umanità. Dalle sibille di pagana memoria fino ad arrivare ai carnascialeschi “santoni” della modernità liquida, tutta la storia è attraversata dall’ansiosa rincorsa di vaticini e premonizioni. Persino oggi, in un mondo post-religioso, continuano ad avere cittadinanza – e spesso grande pubblicità – le più improbabili profezie alla Nostradamus, per non parlare poi delle visioni apocalittiche che, dal famoso 2012 in salsa maya, anno dopo anno si ripresentano a cadenza regolare.

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DIO, PALLA E FAMIGLIA 1 – Il Celtic saluta i Leoni di Lisbona

Negli scorsi giorni, due lutti hanno colpito il Celtic di Glasgow, la squadra campione di Scozia fondata nel 1887 per iniziativa di un religioso irlandese, Fra Walfrid. Due campioni sono morti nel giro di pochi giorni: prima è toccato a Billy Mc Neill, e quindi a Steve Chalmers. Erano due dei cosiddetti “Leoni di Lisbona”, la squadra che nel 1967 nella finale della Coppa dei Campioni giocata nella capitale portoghese conquistò il trono d’Europa battendo la Grande Inter. Quel 25 maggio la finale era tra la favoritissima plurivincitrice di tutti i trofei e l’outsider, arrivata in finale alla sua prima partecipazione alla competizione.  Era una sfida praticamente impossibile contro quella che in quel momento era la più forte squadra del mondo: l’Inter era una squadra di fuoriclasse assoluti come Facchetti e Mazzola, guidata da un carismatico allenatore come Helenio Herrera, soprannominato “il Mago” per le sue soluzioni tecnico e tattiche spesso straordinarie e imprevedibili, delle vere magie.

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E se Verne non si fosse inventato proprio nulla?

Il poligrafo ed eclettico Paolo Gulisano, già medico ed esperto di letteratura anglosassone con particolare predilezione per Chesterton e Tolkien, trovatosi in crisi di astinenza un giorno in cui per ben due ore non aveva scritto niente, ha escogitato I Crononauti (Elledici, pagg. 168, euro 9,90), inaugurando il suo ingresso anche nella fiction. Si tratta di un romanzo d’avventure per ragazzi, ma pure per gli attempati che hanno letto i classici per la gioventù. Infatti, la miriade di riferimenti còlti & eruditi di cui sono disseminate le pagine potrà, temo, essere lucrata solo dai nati nel secolo scorso, e almeno nella seconda metà del medesimo. Sanno i ragazzi d’oggi chi era Jules Verne? Hanno letto qualcosa di Sherlock Holmes e di James Bond? Ma non ha importanza, perché le strizzatine d’occhio dell’autore, novello Umberto Eco, troveranno sicuramente chi saprà lucrarle.

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L’amore di Dio, dal Sacro Cuore alla Divina Misericordia

Il Sacro Cuore di Gesù: un’immagine un tempo diffusa nelle case delle famiglie cattoliche. Una devozione popolare, radicata in modo profondo nelle anime. La storia di questa devozione, dai significati simbolici, teologici, persino sociali e politici assai importanti, è raccontata in questo libro agile ma documentatissimo da Piero Mainardi, livornese, pubblicista e studioso del pensiero cattolico, membro dell’Associazione Cristo Re impegnata nella diffusione e nella valorizzazione della Liturgia antica.

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