Gli ultimi giorni del mondo

Gli Ultimi giorni del mondo (Marcovalerio Editore, pagine, 152 euro 12) scritto dal giornalista e scrittore piemontese Patrizio Righero, è un Drabble. Ma cos’è un Drabble, si chiederanno i nostri lettori? Non è semplicemente un tipo di racconto. È prima di tutto un’arte. L’arte di raccontare una storia in 100 parole. Si può raccontare una storia in 100 parole, ovvero poco meno della pagina di un libro? La risposta è inequivocabilmente sì, e questa certezza viene dal fatto che ciò è stato possibile. Abbiamo esempi di drabble nella letteratura mondiale, pochissimi in italiano, e quindi il libro di Patrizio Righero è assolutamente il benvenuto già solo per questo motivo.

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San Gaspare del Bufalo – 28 dicembre

San Gaspare del Bufalo è uno dei più noti e amati santi popolari, cari a quella devozione semplice che ormai sta sparendo con l’ultima generazione che l’ha praticata, ormai anziana. Nacque nel 1786, il 6 gennaio, e fu il motivo per cui gli furono dati i nomi tradizionali dei tre Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. La famiglia era piuttosto povera, residente nei pressi della parrocchia di Santa Prassede, tra i popolari rioni Monti ed Esquilino.

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“L’ultima battaglia”, il nuovo romanzo di Aldo Maria Valli

La letteratura distopica è tra le più affascinanti forme di narrativa. Una letteratura che fa riflettere, da 1984 di Orwell a Fahreneit 451 di Bradbury passando da Il mondo nuovo di Huxley e Il padrone del mondo di R.H. Benson. Queste distopie del ‘900 sembrano in parte essersi avverate nel nostro tempo. La nostra epoca sembra vedere nascere un mito speculare a quello dell’onnipotenza dell’uomo artefice della storia, quello della sua impotenza di fronte alla complessità del mondo. Una sorte di sindrome bipolare, per cui si passa da un’esaltazione della scienza e della tecnica a una sorta di depressione collettiva, una rassegnazione di fronte a quella che il sociologo Zygmunt Bauman ha descritto come Società liquida. Una società che sembra essere caratterizzata da un profondo disprezzo per la religione.

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“La storia sconosciuta del Sud Tirolo: dal 4 novembre 1918 a De Gasperi”

4 Novembre: una data che un tempo era celebrata come l’anniversario della Vittoria. Era la conclusione della Prima Guerra Mondiale, ma in effetti si potrebbe dire – coniando un neologismo storico – che era la conclusione della Guerra dei 70 anni tra Italia e Austria. Iniziato nel 1848 con le Cinque Giornate di Milano e la Prima Guerra di Indipendenza, il lungo conflitto ebbe termine in quel terribile autunno, con l’Europa falcidiata dalla Pandemia di Influenza Spagnola e prostrata da quattro anni di guerra terribile.

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Il sogno (divenuto realtà) di fra Walfrid

L’Osservatore Romano

Il 6 novembre del 1887 venne fondato in uno dei più poveri quartieri di Glasgow, in Scozia, il Celtic Football Club. Il Celtic, destinato in seguito a diventare uno dei più prestigiosi club calcistici al mondo, nacque come una sorta di “squadra dell’oratorio”, per iniziativa di un religioso marista, fratello Walfrid.

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Cronaca futura di una Chiesa apostata nel romanzo di Valli

Paolo Gulisano intervista Aldo Maria Valli

“Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”. Queste parole del Vangelo di Luca risuonano da quasi duemila anni. Aldo Maria Valli, giornalista profondo conoscitore della Chiesa, nel suo nuovo romanzo, L’ultima battaglia, torna ad immaginare una futura apostasia della Chiesa. E la resistenza di un piccolo gregge.

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LONDRA LOCUTA, CAUSA FINITA: L’ABORTO IMPOSTO ANCHE NELL’IRLANDA DEL NORD. GRAZIE A I CONSERVATORI

Nell’Europa devastata dalla secolarizzazione, fino a ieri c’era ancora un lembo di terra dove il diritto alla vita era riconosciuto e l’aborto procurato era ancora considerato reato: l’Irlanda del Nord, ovvero quella artificiosa entità amministrativa formata da sei contee della provincia dell’Ulster che nel 1921 Londra – al momento della nascita dello Stato Libero d’Irlanda – volle mantenere sotto il suo tallone di ferro. L’Ulster doveva restare parte dell’Impero Britannico, e così è stato, dando luogo a 90 anni di sangue e sofferenze in questa parte dell’isola.

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1959, formidabile quell’anno

Il 1959 fu davvero una buona annata. Forse non per il vino, ma sicuramente per la Fede. Fu l’anno della Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria, preceduta da un lungo cammino di preparazione da parte di tutto il Paese.

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Newman, colui che combatté il relativismo teologico

Il beato inglese, che verrà canonizzato domenica, si convertì al cattolicesimo dopo una lunga ricerca della verità, e comprese che la santità è sequela di Cristo. Tutta la grande cultura cattolica anglosassone (da Chesterton a Tolkien) gli deve molto. E diverse sue intuizioni, compreso il rapporto tra fede e ragione, lo accomunano a Ratzinger.

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“Tolkien”il film: una bella storia a lungo attesa

Nei giorni scorsi è (finalmente) giunto in Italia il film biografico Tolkien, diretto dal regista finlandese Dome Karukoski e con interpreti principali gli attori inglesi Nicholas Hoult e Lily Collins (figlia del celebre cantautore britannico). Un film che racconta in modo insolitamente poetico e commovente la giovinezza di uno dei più grandi scrittori del ‘900, John Ronald Reuel Tolkien.

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