Archivi tag: Aborto

EUTANASIA FAMILIARE

IL CASO DI SAMANTHA D’INCÀ
A.D. 2021: con la legge sull’aborto, approvata in Italia nel 1978, la madre può disporre della vita dei figli non ancora nati. Dal 2017, con la legge sulle DAT, i genitori possono disporre della vita dei figli gravemente malati.
Cosa è accaduto nel paese in cui la legge naturale è stata sostituita pian piano da quella del miglior interesse? Qual è il prossimo passo verso l’abisso? Cosa possono fare i cattolici per promuovere la difesa della vita senza compromessi? A queste ed altre domande cercheremo di rispondere grazie agli interventi degli ospiti in studio.
Resta sempre aggiornato sulle iniziative dei Triarii iscrivendoti al seguente canale Telegram: t.me/Amici_dei_Triarii

LONDRA LOCUTA, CAUSA FINITA: L’ABORTO IMPOSTO ANCHE NELL’IRLANDA DEL NORD. GRAZIE A I CONSERVATORI

Nell’Europa devastata dalla secolarizzazione, fino a ieri c’era ancora un lembo di terra dove il diritto alla vita era riconosciuto e l’aborto procurato era ancora considerato reato: l’Irlanda del Nord, ovvero quella artificiosa entità amministrativa formata da sei contee della provincia dell’Ulster che nel 1921 Londra – al momento della nascita dello Stato Libero d’Irlanda – volle mantenere sotto il suo tallone di ferro. L’Ulster doveva restare parte dell’Impero Britannico, e così è stato, dando luogo a 90 anni di sangue e sofferenze in questa parte dell’isola.

Continua a leggere

Cade l’ultimo bastione contro l’aborto. Cattolici umiliati

Anche il bastione irlandese è caduto. Il mondo laicista esulta per il risultato del referendum irlandese che ha visto prevalere nettamente l’abrogazione della norma della Costituzione che garantiva il diritto alla vita del nascituro. L’umiliante sconfitta del Cattolicesimo irlandese. Tutto questo si tradurrà in migliaia di vite umane che verranno distrutte attraverso la pratica abortiva. Ma, come ai tempi di San Patrizio, bisognerà ripartire da una nuova evangelizzazione.

Continua a leggere

22 maggio 1978 – 22 maggio 2018

22 maggio 1978 – 22 maggio 2018: quarant’anni di aborto di stato

Il 22 maggio del 1978, quarant’anni anni fa, un governo ancora turbato dal rapimento e dall’uccisione di Aldo Moro, in un’Italia sotto la spada di Damocle del terrorismo, lacerata da conflitti e tensioni sociali, pensava bene di approvare una legge che introduceva la legalizzazione dell’aborto procurato. Una legge che non era stata voluta dai medici, per i quali da secoli esisteva il vincolo del giuramento di Ippocrate che impone di non sopprimere la vita dei pazienti, tantomeno con l’aborto, né dei giuristi, né dall’opinione pubblica. La Legge 194 sulla cosiddetta “interruzione di gravidanza” fu voluta da una piccola ma agguerrita minoranza poltica, che agiva in un’ottica non scientifica, non umanitaria, ma puramente ideologica, che si seppe imporre su una più vasta maggioranza di politici affetti da ignavia, pigrizia, ignoranza. Fu così approvata questa legge firmata da esponenti della cultura laicista e socialista, ma avallata da ministri democristiani che da lì a pochi anni sarebbero stati spazzati via da note vicende giudiziarie, in una sorta di terribile nemesi storica.

Continua a leggere