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Un Uomo per tutte le utopie

Il Signore degli Anelli
L’Associazione Aladura propone: SPECCHI – IL SIGNORE DEGLI ANELLI
Incontro con Paolo Gulisano
Venerdì 7 Ottobre 2016 ore 20.30
Sabato 8 Ottobre 2016 ore 9.00 (per le scuole su prenotazione)
AUDITORIUM REGIONE, VIA ROMA, PORDENONE
Tolkien è riuscito a parlare al cuore di milioni di lettori con il linguaggio universale del mito, toccando gli argomenti che più contano: bellezza, amicizia, fedeltà, amore, gioia, sacrificio, libertà, morte, verità, grazia. Un grande affresco simbolico della storia e della condizione umana, con profonde radici. ..spirituali.
Un uomo per tutte le utopie
Conferenza
“Un uomo per tutte le utopie, Tommaso Moro e la sua eredità”
Introduce don Fabio Bartoli
Modera Fabio Perroni
Interviene l’autore Paolo Gulisano
Paolo Gulisano, l’uomo che sa tutto di J. R. R. Tolkien

Paolo Gulisano, scrittore e giornalista, è uno dei più apprezzati cultori e critici italiani di letteratura fantasy e, in particolare, dell’opera dello scrittore britannico J.R.R. Tolkien. Amneris Di Cesare è riuscita a intervistarlo.
Prima domanda di rito: perché scrivere? Come è nata questa “necessità” e quando?
Scrivere è per me una necessità, un elemento costitutivo della mia identità personale. Fin dalle scuole elementari mi divertivo a scrivere racconti, a inventare personaggi. Erano per lo più racconti avventurosi, frutto delle mie letture infantili che avevano avuto una notevole importanza nella formazione del mio immaginario: i romanzi di Jules Verne e di Jack London, e le antiche leggende di cavalieri. Leggevo anche fumetti, come Topolino, che nutrivano ulteriormente la mia fantasia. Ma oltre che essere un lettore avido, amavo fantasticare e mettere sulla carta i miei sogni. Direi quindi che la necessità di scrivere si è manifestata decisamente molto presto!
La Misericordia non è un’utopia
Presentazione del libro “Un uomo per tutte le utopie. Tommaso Moro e la sua eredità”
ARTU’: Una leggenda celtica tra storia, mito e leggenda
ARTU’: Una leggenda celtica tra storia, mito e leggenda. A cura del Dott. Paolo Gulisano
LETTURE/C.S. Lewis, un leone ci aiuta a tornare bambini
Clive Staples Lewis, uno dei più singolari intellettuali dell’Inghilterra del suo tempo, uno dei più celebri convertiti del suo tempo: approdato al cristianesimo, dopo una lunga militanza atea e scientista, aveva scritto opere storiche e libri in difesa del cristianesimo in un mondo che vedeva scivolare inesorabilmente verso l’indifferentismo religioso. Ma l’autorevole professor Lewis — per gli amici Jack — era anche un sognatore, fin da quando era bambino in Irlanda, e i suoi sogni a volte erano strani, in particolare quando venivano a visitarlo dei leoni. “Tutti i miei sette libri su Narnia e i tre di fantascienza – scrisse nel suo volume Altri mondi – sono cominciati vedendo delle scene nella mia testa. In principio non erano un racconto, ma solo dei quadri. Il Leone la strega e l’armadio ebbe inizio con la scena di un fauno che portava un ombrello e dei pacchetti in un bosco candido per la neve. Questa scena era stata nella mia mente da quando avevo circa 16 anni. Poi un giorno, vicino ai quaranta, mi dissi: ‘Cerchiamo di tirarne fuori un racconto’.
Tommaso Moro, la coerenza come virtù
Un raffinato intellettuale laico, un brillante avvocato, un politico dagli alti ideali. Un uomo caratterizzato da una fede intensa e profonda ed estremamente concreto, dedito al bene comune e alle opere di misericordia.
Tutto questo è stato sir Thomas More, uno degli umanisti più in vista nell’Europa del XVI secolo e consigliere del re d’Inghilterra Enrico VIII. Ma Moro è stato anche Autore di un’opera a noi oggi poco conosciuta: il racconto Utopia, scritto in lingua latina e pubblicato nel 1516.
Nel libro, fresco di stampa, Un uomo per tutte le utopie – Tommaso Moro e la sua eredità (Ed. Ancora, p. 167, 15 euro), il medico e scrittore Paolo Gulisano restituisce ai Lettori una corretta immagine di Tommaso Moro e della sua influenza culturale. In particolare si propone – riuscendosi perfettamente – di (ri)portare alla luce Utopia, un testo che aveva un fine anche oggi di grande attualità: ridestare nella coscienza umana il desiderio di cose belle, buone e grandi, nell’ottica di sollecitare il miglioramento morale e il pieno adeguamento dell’azione con la coscienza.
Moro, padre dell’Utopia
IL GIORNALE DI LECCO – 01/08/2016
Il nuovo libro di Gulisano ripercorre le fortune di un ricco filone letterario moro, padre dell’utopia
LECCO 500 anni di Utopia. E di utopie. La letteratura da sempre sogna mondi ideali. O “antimondi”, distopie.
Una lunga tradizione che ha affascinato uno degli studiosi più attenti della letteratura del Fantastico: Paolo Gulisano. Il medico lecchese, scrittore e saggista per passione, non si è lasciato sfuggire il ghiotto anniversario. Vicepresidente della Società chestertoniana italiana, dopo aver spaziato da J. R. R. Tolkien a Clive Staple Lewis, da Mary Shelley a James Barrie fino a Hermann Melville, ha voluto onorare il mezzo millennio dalla pubblicazione del capolavoro di Tommaso Moro scrivendo il saggio Un uomo per tutte le utopie, uscito ai primi di giugno.
