Mai come negli ultimi mesi la politica in Italia ha prestato tanta attenzione ad una pratica medica, quella della vaccinazione. Siamo abituati ad una politica che entra nel merito di temi sanitari in genere per sostenere battaglie ideologiche come quella dell’eutanasia, ma raramente abbiamo assistito a tanta vivacità in un dibattito scientifico come quello che riguarda le vaccinazioni. In realtà, quello dei vaccini di massa per la popolazione, proprio perché si tratta di una questione che interessa milioni di persone, non è solo un argomento da congresso medico: sono implicati enormi interessi economici, e lì dove ci sono questi, inevitabilmente c’è anche la politica.
Negli scorsi giorni si è assistito ad uno scontro molto duro in Parlamento: Adriano Zaccagni, esponente del Mdp (i dissidenti di sinistra del PD) ha organizzato- a titolo personale – una conferenza stampa alla Camera sulla questione dei vaccini il cui solo titolo (“L’altra verità”) ha scatenato le furie del PD, in particolare del leader Matteo Renzi che da sempre ha una posizione “ipervaccinista” e soprattutto è fautore di una politica delle sanzioni più severe nei confronti dei genitori che non vaccinano.

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito al diffondersi di una psicosi generalizzata riguardo le Meningiti. Un caso costruito sul nulla. La NBQ ne ha già parlato, i massimi esperti di Epidemiologia sono più volte intervenuti a rassicurare attraverso i media che non c’è alcun aumento di casi, ma non c’è niente da fare: è partito il passa parola tra la gente, specialmente tra le mamme, e non si ferma più. “Ma come? Con tutto quello che si sente? Tuo figlio non l’hai ancora vaccinato?” e la povera mamma che teme di essere degenere si affretta a intasare le linee telefoniche dei Servizi Vaccinazioni per prenotare il vaccino. “Quale?” Ma sì, mi faccia quello che “copre contro tutto”. Magari.