Dati su reazioni avverse, analisi critiche del post marketing, pubblicazioni che mettono in dubbio la reale efficacia dei diversi vaccini: emerge che siamo di fronte ad una guerra commerciale tra aziende produttrici, istituzioni europee e nazionali. L’abbandono dell’istituto Pasteur e Merck, i dubbi di efficacia sull’antidoto di AstraZeneca, i ritardi di Sanofi, le inadempienze della Pfizer: bisognerà ammettere che l’opinione pubblica è stata illusa. Solo i vescovi ci credono ancora “ciecamente”.
E’ passato ormai un mese da quando le prime dosi dei vaccini Pfizer fecero il loro ingresso nel nostro Paese attraverso l’Operazione Eos, il nome della divinità pagana che rappresenta l’alba. E doveva segnare proprio l’alba di una nuova era questo arrivo con convogli militari, atti a proteggere le preziose dosi da una eventuale minaccia di sedicenti gruppi terroristici antivaccinisti.
Il caso dei 23 anziani deceduti in Norvegia dopo la somministrazione del vaccino ha portato in evidenza l’insufficiente sperimentazione clinica causata dalla troppa fretta nella produzione del vaccino. Ma dai contratti che la Ue ha stipulato con le case farmaceutiche emerge che per eventuali danni, le case avranno il rimborso dei risarcimenti.
Molti sono perplessi e non nascondono dubbi in ordine al vaccino, ma anche tra gli addetti ai lavori non è raro trovare opinioni diverse, a volte anche opposte: perplessità sembrano essere di diversa natura, spaziano dall’aspetto strettamente medico-sanitario (sicurezza sulla salute ed efficacia), all’aspetto etico-morale (utilizzo, per lo studio dei vaccini, di linee cellulari connesse alla pratica dell’aborto), a quello giuridico (come in ordine all’obbligatorietà della somministrazione).
Chi è nato nella seconda metà del XX secolo, è cresciuto con un concetto ben chiaro nella testa, ripetuto dai media, dalla scuola, perfino dai pulpiti delle parrocchie: non esiste la verità. Non esiste una sola verità. Chi pretende di “avere la verità in tasca” è un intollerante, un residuo dell’antichità.
Il 27 dicembre 2020 passerà alla storia come il V Day– Ovvero il Vaccination Day: il giorno in cui in tutta Europa venne scatenata contro il Covid la controffensiva del vaccino. Una sorta di Sbarco in Normandia. E’ stato annunciato in termini così enfatici e retorici dalla Presidente tedesca della Commissione Europea: “Il Vaccination Day è un toccante momento di unità. La vaccinazione è la via d’uscita duratura dalla pandemia”, ha scritto la Von Der Leyen in una nota pubblicata su Twitter.
I tempi per la realizzazione del vaccino anti-Covid sono stati estremamente accelerati. Questo vaccino sarà sicuro? Non si conoscono gli effetti collaterali di lungo periodo. Sarà la popolazione vaccinata a fare da cavia. Per questo non può essere obbligatorio.
Il governo italiano ha prodotto il Piano strategico per le vaccinazioni anti Covid che inizieranno a gennaio, partendo dal personale sanitario. Ma il documento è anche rivelatore della disorganizzazione nella gestione della pandemia, nonché dell’assoluta indifferenza verso la possibilità di terapie per curare. E inoltre fa sorgere molti dubbi sulla reale efficacia dei vaccini.
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