
Il recente ricovero di papa Leone XIV ha riportato l’attenzione sul grave problema sanitario rappresentato dai tumori.
Aumento dei tumori nel mondo
Il cancro, purtroppo, è una patologia in costante crescita in tutto il mondo. Nel 2022, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) stima ci siano
stati 20 milioni di nuovi casi di cancro. Il Global Cancer Observatory dello Iarc stima che nel 2050 i nuovi casi di cancro saranno oltre 35 milioni.L’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) conferma che il cancro è la seconda causa di morte nel mondo. Annualmente, muoiono per cancro 10 milioni di persone ogni anno.
Una via dolorosa
In Italia, ci sono circa 400.000 nuovi casi di cancro l’anno, con un trend in costante aumento. Questi dati dimostrano che è in atto da tempo una vera e propria epidemia di tumori.
I dati sono molto peggio, ad esempio, di quanto non fosse la stessa Pandemia Covid, che aveva ricevuto una sovraesposizione mediatica per motivi decisamente extrasanitari.
Il tumore non fa notizia, e così è anche un dramma silenzioso per i malati, che affrontano spesso in solitudine, o con il solo supporto della famiglia, questa Via Dolorosa.
La statistica
In Italia, i tumori più frequenti, in ordine decrescente di incidenza stimata nella popolazione complessiva, sono il tumore della mammella, per il quale la sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è stimata dell’88%; il tumore del colon-retto: è il secondo tumore più frequente nelle donne e il terzo negli uomini, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi in Italia è stimata al 65% nel sesso maschile e 66% in quello femminile; tumore del polmone: è il secondo tumore per frequenza negli uomini italiani e al terzo posto per frequenza nelle donne; la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è stimata del 16% negli uomini e 23% nelle donne.
Ci sono dei fattori di rischio prevenibili e morti evitabili.
Il contrasto alle patologie neoplastiche necessita di un approccio multi-disciplinare e richiede interventi coordinati e sinergici a più livelli, dalla prevenzione al miglioramento del percorso complessivo della presa in carico del paziente oncologico.
Negli anni del Covid, con scelta assai discutibile, gli sforzi del sistema ospedaliero erano stati indirizzati a quella patologia, rallentando molto, troppo, gli screening e le attività di prevenzione dei tumori.
La “colla radioattiva” una nuova strategia per affrontare il tumore al pancreas
Quando la prevenzione non arriva, non resta che affrontare la patologia con interventi. Da questo punto di vista, recentemente è stato segnalato per il tumore al pancreas, uno dei più letali, il primo intervento al mondo con colla radioattiva. Una tecnologia innovativa sviluppata da un’azienda italiana.
La procedura, realizzata da Roberto Iezzi, direttore della radiologia interventistica di Fondazione Policlinico Gemelli, nell’ambito di un trial internazionale – il cui principal investigator è l’oncologo Giampaolo Tortora, ha riguardato una donna di 63 anni con adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato, non operabile. L’obiettivo era creare le condizioni per una successiva operabilità.
Siamo all’inizio di una fase sperimentale di un trial, che coinvolge centri in Italia, Belgio e Gran Bretagna, e che prosegue con l’arruolamento di nuovi pazienti.
Farmaci costosi e prospettiva etica
L’avvento di farmaci innovativi comporta costi economici elevatissimi. Dal punto di vista etico, è fondamentale garantire che l’accesso a queste cure salvavita sia basato sul bisogno clinico.
L’etica della cura del cancro (o etica oncologica) è un ambito fondamentale della bioetica che si occupa di bilanciare il progresso scientifico e tecnologico con il rispetto profondo della persona malata, dei suoi valori e della sua dignità. A differenza di un approccio puramente clinico focalizzato sulla malattia, l’etica della cura mette al centro la relazione terapeutica e l’universalità del bisogno di compassione.
Paolo Gulisano
