
L’ULTIMO LIBRO DI ALDO MARIA VALLI
Aldo Maria Valli, giornalista e scrittore tra i più interessanti, voce li e controcorrente, aggiunge alla sua lista di libri pubblicati un volume molto personale ma altrettanto affascinante: “Voci del verbo sognare. Alla luce delle sacre scritture”, edito da Amazon Italia.
Valli confessa di sognare molto, e con una chiarezza notevole qui sogni se li ricorda bene. Non è una cosa molto comune: spesso ci dimentichiamo quel che sognamo. Valli non solo ha tenuto memoria di molti sogni, ma li ha anche sottoposti all’analisi e all’interpretazione di un sacerdote amico, teologo biblista. Ne esce un itinerario molto interessante.
Perché sottoporre i propri sogni a un teologo? Perché sicuramente è più affidabile di uno psicanalista. Freud si divertiva a interpretare (a modo suo) l’attività onirica. Il teologo, che ha voluto mantenere l’anonimato, e ciò intriga ulteriormente, perché fa pensare a qualche personaggio importante, fornisce delle interpretazioni interessantissime dei sogni del giornalista alla luce della sapienza biblica.
I sogni nella Bibbia sono considerati principalmente come un canale di rivelazione divina, un mezzo attraverso il quale Dio comunica la propria volontà, avverte o guida le persone.
I sogni sono uno strumento di comunicazione: Dio usa il sonno e la notte — momenti in cui l’uomo sospende le proprie attività e il controllo cosciente — per trasmettere messaggi o svelare il futuro.
Nella Scrittura troviamo Giuseppe, il figlio di Giacobbe, che è chiamato il “sognatore”, e che fin da giovane fa sogni simbolici sul proprio futuro. In seguito, in Egitto, interpreta i sogni del coppiere, del panettiere e del Faraone (le sette vacche magre e grasse), salvando il paese dalla carestia.
Nel Nuovo Testamento i sogni compaiono in modo più circoscritto, concentrati soprattutto nel Vangelo di Matteo per guidare e proteggere la nascita di Gesù: San Giuseppe: Riceve chiare indicazioni in sogno; i Magi vengono avvertiti in sogno di non tornare da Erode e infine la moglie di Ponzio Pilato: Manda a dire al marito di non avere a che fare con “quel giusto”, avendo sofferto molto in sogno a causa sua (Matteo 27:19).
Tuttavia, quanto si manifesta nei sogni non va preso per oro colato. C’è necessità di discernimento: la Bibbia invita alla cautela, distinguendo i veri sogni divini dai falsi profeti o dalle illusioni (come indicato in Deuteronomio 13 o Geremia 23). Per questo Valli ha sottoposto i propri sogni all’attenzione di un teologo, che ha proceduto con una accurata interpretazione: spesso il sogno non è immediatamente chiaro e richiede una figura dotata di un dono speciale da parte di Dio per decriptarlo e tradurlo in realtà storica (come accade con Giuseppe e Daniele).
Ai sogni, ci insegnano le Scritture, e Aldo Maria Valli fa propria questa indicazione, bisogna prestare molta attenzione. Specialmente se chi sogna è un giornalista, e un esperto di cose vaticane e della vita della Chiesa. In sogno Valli vede spesso papi, vescovi, colleghi giornalisti. Scenari spesso preoccupanti. Un libro che non è solo un raccontarsi molto personale da parte dell’autore, ma che grazie anche all’amico teologo finisce per essere una preziosa meditazione per tutti.
Paolo Gulisano
