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Beato Giovanni Duns Scoto

La Scozia: una terra antica e orgogliosa la cui bandiera è la Croce di Sant’Andrea e che è la patria del francescano Giovanni Duns, soprannominato Scoto (dalla nazione Scozia come l’Università di Parigi suddivideva gli studenti per nazioni). Nel villaggio di Duns, nella parte meridionale del Paese, confinante con l’Inghilterra e chiamata per questo Border,  tra la fine del 1265 e l’inizio del 1266, nasceva il piccolo John, ovvero Giovanni. Il bambino, dopo essersi occupato delle greggi del padre, immerso nella bellezza variopinta della natura scozzese, ricevette la formazione scolastica all’ombra delle due vicine abbazie cistercensi di Melrose e di Dryburg, che gli accesero l’amore per la Madonna e per la liturgia.

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Tornare allo spirito di Don Camillo

Quello del prete sta diventando un mestiere molto difficile. Tanto più se sei un prete serio, che circola con la tonaca, o quanto meno il clergyman, e non travestito da geometra come sempre più spesso accade. Amici sacerdoti di questo tipo mi dicono di essere guardati di traverso, in tram o per strada. La gente li guarda come se fossero tutti potenziali pedofili. Questa è la situazione causata dalle pecore nere del clero come Mc Carrick, Wuerl e soci, e dai loro autorevoli garanti, e ne fanno le spese tanti sacerdoti per bene.

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Nell’opera mai terminata da Tolkien il peccato che infrange l’ordine di Dio

Il 2 settembre del 1973 si spegneva a Bournemouth, sulle coste meridionali dell’Inghilterra, John Ronald Tolkien, l’autore del Signore degli Anelli. Questa ricorrenza viene celebrata con l’uscita in Gran Bretagna e negli Stati Uniti con la pubblicazione curata dal figlio Christopher di The Fall of Gondolin, una nuova versione della storia raccontata nel volume Il Silmarillion, il libro cui Tolkien lavorò per tutta la sua vita e che non riuscì a portare a termine, e che venne edito postumo.

Molta della tragica bellezza, della maestosità, della solennità contenute nei cicli del Silmarillion si era già riversata abbondantemente nella grande epica da lui da sempre sognata, Il Signore degli Anelli.

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L’Irlanda che aspetta il meeting e non diluisce la verità

Un settimanale cattolico che si incarica di replicare agli attacchi da fuoco amico dell’ex presidente della Repubblica e un appello a non diluire la verità. L’Irlanda che aspetta il meeting della Famiglia mostra ancora un fede di popolo.

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Immortale Odium

Da oltre trent’anni Rino Cammilleri fa saggistica, soprattutto apologetica, e almeno un paio di generazioni hanno avuto la fortuna di vedersi aprire gli occhi sulle realtà storiche nascoste grazie ai suoi libri. Ma oltre a testi agiografici, storici, apologetici, Cammilleri ha una ragguardevole produzione narrativa. Qui ha fatto in modo di colmare – almeno in parte – una lacuna della cultura cattolica contemporanea: la narrativa, appunto. Tutti ammiriamo e decantiamo i grandi romanzieri cattolici, da Chesterton a Tolkien, da Bruce Marshall a Bernanos e tanti altri, ma poi si scrivono e si pubblicano quasi solo saggi. Lo scrittore siciliano non ha avuto timore di cimentarsi nel romanzo, e i risultati sono sempre stati eccellenti.

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In guerra (e perseguitata) per la difesa del senso comune

In guerra (e perseguitata) per la difesa del senso comune.  Paolo Gulisano intervista Silvana De Mari.

Giorni fa è iniziato a Torino il processo per diffamazione contro Silvana De Mari, scrittrice fantasy di grande successo, e medico. La dottoressa De Mari è stata accusata da organizzazioni LGBT, avendo sostenuto in un’intervista che gli atti omosessuali sono dannosi alla salute. Un’affermazione che è in linea con tutte le evidenze della scienza medica. Mentre affronta questa prova giudiziaria, Silvana non smette certo di sfornare nuovi romanzi. Negli ultimi mesi sono usciti Sulle ali della libertà, edito da Lindau – un romanzo storico, una narrazione commovente e appassionante – e il prosieguo della celeberrima saga dell’Ultimo Elfo, Arduin il rinnegato, per i tipi di Ares.

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LETTURE/ Tutta la dignità ai reietti: l’avventura “minima” di Raymond Carver

LETTURE/ Tutta la dignità ai reietti: l’avventura “minima” di Raymond Carver

Il 2 agosto 1988 se ne andava Raymond Carver, scrittore “minimalista”, voce letteraria delle persone umili, modeste e disperate. Suo il capolavoro “Cattedrale”.

Gli Stati Uniti d’America non sono semplicemente un paese, una nazione, una cultura: sono un vero e proprio mondo, un mondo che potrebbe tranquillamente esistere senza il resto del pianeta. L’Europa o l’Asia possono suscitare interesse a New York o a San Francisco, ma nelle pianure del Kentucky o nelle cittadine dell’Oregon si vive tranquillamente quello che è accaduto o accade al di là dell’oceano. Ogni tanto i governanti scuotono il Paese dal proprio torpore chiamandolo a partecipare a qualche guerra, ma per il resto la vita dell’America di provincia scorre lenta e costante come un grande fiume.

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Fede e diplomazia

Fede e diplomazia: la storia insegna che non sempre stanno insieme

La tragica vicenda di Alfie Evans ha molte cose da insegnarci, ha diversi motivi su cui riflettere e, tra questi, uno che appare decisamente importante riguarda il ruolo della Chiesa.

Premesso che la vicenda del bambino di Liverpool è una questione prima di tutto umana, che risponde a obblighi deontologici che risalgono ai fondamenti stessi della Medicina, a partire dal Giuramento di Ippocrate che vieta di togliere la vita a qualsiasi essere umano, è innegabile che in questa vicenda la Chiesa cattolica è entrata in modo molto significativo.

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Sabato Santo

Sabato Santo: un giorno molto particolare per la Chiesa Cattolica così come per altre tradizioni cristiane, come quella Ortodossa. Dopo i grandi momenti liturgici del  Giovedì Santo e del Venerdì Santo, dopo l’istituzione dell’Eucaristia e la Passione e Morte di Nostro Signore, ecco il sabato del silenzio e dell’attesa.

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VACCINI, LA POSIZIONE SFUMATA DEL PDF

Nella campagna elettorale uno dei classici temi infiammati da populismo trova nel Popolo della Famiglia una posizione mite

Chi ha avuto modo di vedere il Programma elettorale del Popolo della Famiglia, avrà notato un punto interessante alla voce “Più solidarietà Meno solitudine Libertà di cura”: “Vaccini sì, obbligo no”.

Qualcuno si sarà chiesto cosa significa. Significa che il Popolo della Famiglia non si colloca tra i cosiddetti no vax, ma coerentemente con i propri princìpi difende la libertà delle famiglie. Infatti, con il recente Decreto-Legge Lorenzin 7 giugno 2017, n. 73 “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, la famiglia si è vista sottratta dallo Stato la possibilità di decidere in merito alle vaccinazioni cui sottoporre i propri figli. Queste disposizioni “urgenti”, un elemento questo da sottolineare, perché col pretesto dell’emergenza-urgenza si possono fare pericolose forzature in materia normativa, hanno legiferato che dieci vaccini sono in Italia assolutamente obbligatori: anti-poliomelitica; anti-difterica; antitetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; antimorbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella. La legge inoltre sta trovando un’applicazione rigorosissima, attraverso il sistema scolastico. Se non si produce un certificato che attesti che tutte le vaccinazioni obbligatorie siano state effettuate, il proprio figlio non può mettere piede a scuola. Una burocrazia dal sentore vagamente sovietico sta vigilando attentamente affinché il Decreto Lorenzin venga scrupolosamente applicato. Al di là del merito della questione vaccini, che è ampia e complessa, e sulla quale si può solo dire che la situazione epidemiologica italiana non era tale da dover ricorrere a “disposizioni urgenti”, come se ci trovassimo ad affrontare delle pandemie, è preoccupante vedere la vaccinazione diventare in Italia una sorta di Trattamento Sanitario Obbligatorio.

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