
Il 14esimo report di Aifa sulla vaccinazione covid sottostima drasticamente la presenza di reazioni avverse. E nonostante le case farmaceutiche ormai abbiano ammesso tutto. Un problema di metodo e di farmacovigilanza.
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Il 14esimo report di Aifa sulla vaccinazione covid sottostima drasticamente la presenza di reazioni avverse. E nonostante le case farmaceutiche ormai abbiano ammesso tutto. Un problema di metodo e di farmacovigilanza.
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Con un comunicato stampa, l’Aifa due giorni fa ha trasmesso una notizia importante nell’ambito delle cure per il Covid. Ha autorizzato l’uso di tre farmaci: Anakinra, Baricitinib e Sarilumab, farmaci immunomodulanti, attualmente autorizzati per altre indicazioni. Meglio tardi che mai, dopo mesi in cui si sarebbero potuti già impiegare con efficacia. Ma nel comunicato si trova la solita logica ospedale-centrica: questi potenti anti-infiammatori, che hanno dimostrato di poter ridurre significativamente i danni del Covid, troverebbero applicazione solo nell’ambito ospedaliero. Mentre ora, più che mai, sarebbe il momento di rilanciare le terapie domiciliari, che invece vengono sempre più osteggiate e denigrate dai media.
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