L’Azione Cattolica della parrocchia di San Marziale e il circolo culturale “Civiltà Nostra” di Colle di Val d’Elsa organizzano un incontro dal titolo “Covid-19: la malattia che può trasformare il mondo. Una sfida per gli uomini di buona volontà”.
Interverrà il Dott. Paolo Gulisano, epidemiologo e dirigente medico dell’Azienda Socio-Sanitaria di Lecco.
È in corso un mutamento profondo, che potrebbe segnare la fine della medicina ippocratica e umanistica: lo si vede nella volontà di molti medici di non curare i pazienti che arrivano in ospedale se non vaccinati. E di insultare i parenti che accompagnano gli anziani. Ma quale sarebbe la colpa dei non vaccinati? Non essersi sottoposti ad una profilassi sperimentale? L’idea che ci siano pazienti da castigare fa parte di uno stato etico che ha cancellato 2500 anni di medicina come arte del prendersi cura di ogni persona.
Aifa sta allargando le maglie della vaccinazione anche a categorie alle quali le stesse case farmaceutiche Pfizer e Moderna la sconsigliano del tutto o dicono di attendere. Come le donne incinte. In quasi tutti i paesi europei il vaccino è off limits per bambini e adolescenti, in molti è permesso solo ai giovani fragili o malati. Da noi invece si sta facendo di tutto per eliminare le resistenze. A che cos’altro deve portare questa forzatura italiana se non a imporre un obbligo di vaccinazione di massa?
Addolora la morte di Giuseppe De Donno, il primario al Poma di Mantova che all’apice del Covid nella primavera 2020 aveva applicato con risultati eccellenti la terapia col plasma immune. Subendo poi attacchi e boicottaggi, anche politici. A giugno aveva deciso di lasciare l’ospedale per fare il medico di base, pare con un sogno nel cassetto.
Dalla trasmissione del virus con i peti ai tormentoni sui social che imputano ai non vaccinati la responsabilità delle varianti, è propaganda a tutto campo per creare quel clima di terrore per spingere la popolazione al vaccino entro la fine di settembre. È il trionfo dell’anti-scienza.
Con il proclama di Draghi del 22 Luglio è iniziata la terza fase della gestione della pandemia, che è quella dell’odio,della feroce intolleranza nei confronti dei non vaccinati, che diventano non solo dei cittadini di serie B, discriminati, derisi e perseguitati, ma addirittura additati come eventuali responsabili del permanere dell’emergenza pandemica. Pur di umiliare i non vaccinati si vuole addirittura cancellare la deontologia medica. In realtà, se la pandemia non è finita è solo perché siamo ancora alla Tachipirina e vigile attesa dopo più di un anno.
L’allarmismo sulle nuove varianti viene distribuito a piene mani dai media e dai politici per indurre alla vaccinazione di massa, ma uno studio della rivista Cell propone l’ipotesi che siano invece proprio i vaccini mRNA a provocare nuove varianti che si differenziano – e sono più pericolose – di quelle naturali. Da qui la necessità di sempre nuovi aggiornamenti, la ventilata necessità della terza dose e poi di dosi annuali.
Mentre i virologi di regime scatenano la campagna d’odio contro i non vaccinati, la rivista Science pubblica un corposo studio che dimostra in modo inoppugnabile che la nuova variante Epsilon sfugge alla copertura vaccinale, eludendo gli anticorpi fatti produrre dal vaccino. È un dato atteso che dovrebbe far riconsiderare tutta la strategia con cui si sta affrontando la pandemia e che soprattutto smentisce il ministro Speranza e i suoi consulenti che insistono nel sostenere che il vaccino sia efficace contro qualsiasi variante.
Si continua a pubblicizzare la bontà del mix vaccinale, tra studi insufficienti e annunci privi di valore scientifico sulla sicurezza. E per l’occasione scende in campo anche Draghi come testimonial dell’eterologa, ma non spiega perché lui, che ha 73 anni, dovrebbe fare il mix vaccinale dato che potrebbe proseguire con AstraZeneca. E proprio il vaccino anglosvedese ora si può fare anche nei giovani previo parere medico. Ma di quale medico? Non basta l’ok di Aifa? Queste contraddizioni gettano parecchie ombre sulla campagna vaccinale. Nel frattempo un futuro cocktail di vaccini anti-Covid e antinfluenzali ci proietterà verso l’infinito vaccinale.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.