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80 anni dopo “Il Candido”

80 anni dopo “Il Candido”. Guareschi, la libertà di dire no, con P. Gulisano e A. Gnocchi

A ottant’anni dalla nascita de Il Candido, il settimanale fondato da Giovannino Guareschi nel dicembre del 1945, ripercorriamo una delle esperienze più libere, coraggiose e controcorrente del giornalismo italiano del dopoguerra.

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OMAGGIO A GUARESCHI

Omaggio a Guareschi – Un italiano controcorrente, con P. Gulisano e A. Gnocchi

Ottant’anni fa nasceva Candido, il giornale satirico fondato da Giovannino Guareschi per difendere la libertà in un’Italia tormentata da ideologie, censure e conformismi. A distanza di decenni, il suo spirito resta sorprendentemente attuale: un uomo che non volle mai piegarsi, capace di pagare di persona pur di non rinunciare alla verità. In questa intervista, Paolo Gulisano e Alessandro Gnocchi ripercorrono la figura di Guareschi come scrittore, umorista, polemista e testimone di un’Italia che cercava faticosamente di ritrovare sé stessa. Dalla nascita di Candido ai processi, dalle battaglie culturali allo sguardo tagliente e umano sul Paese, si esplora il mondo di un autore che ha lasciato un’impronta profonda ben oltre Don Camillo e Peppone. Un’ora per restituire voce a un italiano davvero controcorrente, ancora oggi capace di illuminare il valore della libertà, della responsabilità e della satira come forma più alta di resistenza civile.

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Guareschi credente

Si svolgerà sabato 6 aprile il convegno nazionale “Giovannino Guareschi l’attualità di un genio multiforme” (palazzo Gambacorti, sala delle Baleari, ore 17.00), con la presenza di alcuni tra i maggiori esperti dello scrittore. Sarà presente anche un rappresentante del Comune di Brescello. La giornata chiude il ciclo di eventi “Un famosissimo sconosciuto: Giovannino Guareschi”.

Il programma prevede gli interventi di Fabio Trevisan che parlerà di “Guareschi scrittore”, dal “Diario Clandestino” a “Mondo piccolo”, le parole ritrovano la loro vera anima e ci parlano ancora oggi. Paolo Gulisano affronterà il tema del “Guareschi credente”, l’eterno fascino di un uomo capace di raccontare a tutti il cristianesimo così com’è. A Elisabetta Frezza il compito di parlare del “Guareschi maestro”, una guida sicura per andare alla riscoperta di ciò che la scuola oggi non insegna più. Alessandro Gnocchi approfondirà il tema di “Guareschi giornalista”, da “Candido” al “Borghese”, cosa ci insegna l’impegno civile secondo “un uomo di difficili costumi”. A Marco Vignolo Gargini il compito di analizzare una felicissima invenzione di Guareschi che ha ironicamente stigmatizzato l’“obbedienza cieca, pronta e assoluta”, c’era una volta il trinariciuto. Dopo l’introduzione dell’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini, sarà il giornalista Stefano Mecenate a moderare il convegno, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con le tesi esposte dai relatori.

Il convegno “Giovannino Guareschi l’attualità di un genio multiforme”, è realizzato dal Centro studi Arnopolis, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Pisa, la casa editrice dreamBOOK edizioni, il Club dei Ventitré, con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Pisa e del Comune di Pisa.