
L’Oms dice che il Covid «è qui per restare tra noi» e che il riscaldamento globale potrebbe aggravare il 50% dei patogeni conosciuti. Non c’è alcun riscontro, intanto però ci si mette avanti con un po’ di paura.
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L’Oms dice che il Covid «è qui per restare tra noi» e che il riscaldamento globale potrebbe aggravare il 50% dei patogeni conosciuti. Non c’è alcun riscontro, intanto però ci si mette avanti con un po’ di paura.
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L’Ema ha avviato una revisione sui medicinali contenenti pseudoefedrina, che sono spesso associati ad acido acetilsalicilico, ovvero Aspirina. Giusta la farmacovigilanza, ma potrebbe rappresentare un facile capro espiatorio su cui lanciare accuse che in realtà potrebbero essere rivolte altrove.
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Moriva un anno fa Luc Montagnier, uno dei più grandi virologi del XX secolo. Scoprì il virus HIV e vinse il Nobel. Ma fu umiliato ed emarginato per le sue critiche alla gestione della pandemia e alla campagna di vaccinazione. Oggi le sue parole appaiono profetiche e un lascito intellettuale da raccogliere.
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La Provincia del 19/01/2023 pag. 15

Ormai nel linguaggio della propaganda mediatica che si propone di enfatizzare oltre ogni ragionevole misura il Covid, la mitologia ha preso il posto delle evidenze scientifiche. Ora arriva la variante Kraken dal nome di un mitologico mostro marino, più fake che reale.
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Un documento della Federazione dei Medici di base (Fimmg) di Roma e dell’Unità Malattie Infettive del Policlinico di Tor Vergata ammette la necessità di usare gli antiinfiammatori ai primi sintomi del Covid. Esattamente ciò che dal marzo 2020 sostengono medici e scienziati che sono stati derisi e insultati. In pratica, migliaia di morti potevano essere tranquillamente evitati se si fossero seguite le indicazioni che oggi anche la Fimmg raccomanda.
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La gestione del Covid ha solo dato il colpo di grazia a un Sistema sanitario già in grave crisi: dal 2010 al 2020 sono stati chiusi 111 ospedali e 113 punti di Pronto Soccorso; tagliati 37mila posti letto e 29mila sanitari. Drastico calo anche delle attività di day hospital e day surgery. E malgrado ciò i costi della sanità sono aumentati. E per il 2023 il governo Draghi ha già previsto un ulteriore taglio di 15 miliardi di euro.
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