
Molti si stanno domandando se il recente ribaltone delle elezioni presidenziali americane avrà conseguenze anche sulla Chiesa cattolica. In tempi normali un’istituzione bimillenaria come la Chiesa sarebbe stata toccata solo marginalmente da un’elezione politica. Quando nel 1960 alla guida degli Stati Uniti, paese che per molto tempo aveva conosciuto un forte settarismo anticattolico, divenne presidente per la prima volta un cattolico, quel John Kennedy discendente da immigrati irlandesi, la Santa Sede accolse l’avvenimento con aplomb. E così fece anche la Chiesa statunitense. Ma ora i tempi sono profondamente cambiati, e il vento cristiano che sembra spirare da Washington potrebbe farsi sentire anche nei sacri palazzi.
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