Dio, palla e famiglia – recensione di Bibliocalcio.com

La nascita del Celtic è il risultato dell’opera caritatevole di Fratello Walfrid, al secolo, Andrew Kerins, fratello marese che attraverso fondando la squadra di Glasgow mirava a consentire agli immigrati irlandesi di avere pasti caldi e istruzione. In tal senso l’opera di Paolo Gulisano è quanto di meglio possa esserci per capire come il religioso irlandese sia arrivato a costituire la famosa squadra scozzese, con un preambolo che racchiude la storia degli ultimi tre secoli del popolo irlandese, rappresentato calcisticamente e non solo proprio dal Celtic.

L’opera di ricerca dell’autore è davvero ragguardevole, con molti epidosi raccontati davvero nel dettaglio, come la tristemente famosa An Gorta Mór, carestia che ha dato il via alla grande diaspora verso Inghilterra e Scozia che ha di fatto funto da forzato volano per la nascita della compagine biancoverde.

Nella sua analisi Gulisano identifica personaggi chiave per la causa cattolica nel Regno Unito, non mancando di rimarcare la forte persecuzione subita dai suoi fedeli e, parallelamente, il livore atavico presente con il contesto protestante. Anche in questo caso il calcio funge da cartina di tornasole per una situazione che ancora oggi è molto sentita e discussa.

Si apprezza, pagina dopo pagina, come la nascita del Celtic sia davvero ancorare al contesto di riferimento e di come la peculiarità della sua fondazione sia da ricercare nella generosità e nell’ingegno di un formidabile religioso; in tal senso Gulisano mette in evidenza come Fratello Walfrid sia stato un uomo fuori dal comune, narrando pedissequamente la sua storia personale ed ecclesiastica.

Un’opera che ripercorre con sentimento ed apprezzabile precisione la storia di una delle squadre più affascinanti d’Europa, raccontata partendo davvero dagli albori, dando ancora prova di come il calcio non sia un mero sport.

Giovanni Fasani

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