Il 22 novembre del 1963, sessant’anni fa, moriva a soli 65 anni C.S. Lewis, uno dei più originali e brillanti protagonisti della scena culturale mondiale. Insieme all’amico Tolkien era stato uno dei padri della letteratura del fantastico del ‘900 e uno dei più significativi apologeti del suo tempo. Il libro è diviso in due parti: la prima è biografica (l’infanzia in Irlanda, la carriera accademica, le amicizie, il suo grande amore per la poetessa americana Joy Gresham), la seconda è dedicata alle sue opere: una sorta di piccola guida a Narnia e alle altre grandi storie.
A causa delle infezioni pediatriche in aumento al Santobono di Napoli, il primario del pronto soccorso ha ammesso che tra le cause potrebbe esserci l’uso prolungato della mascherina imposta inutilmente alle età pediatriche.
Per conoscere la figura del grande scienziato cristiano è ora disponibile la biografia pubblicata da Cantagalli e scritta da Aude Dugast, filosofa francese, postulatrice della sua causa di beatificazione.
4 Novembre: una data che un tempo era celebrata come l’anniversario della Vittoria. Era la conclusione della Prima Guerra Mondiale, ma in effetti si potrebbe dire – coniando un neologismo storico – che era la conclusione della Guerra dei 70 anni tra Italia e Austria. Iniziato nel 1848 con le Cinque Giornate di Milano e la Prima Guerra di Indipendenza, il lungo conflitto ebbe termine in quel terribile autunno, con l’Europa falcidiata dalla Pandemia di Influenza Spagnola, e prostrata da quattro annidi guerra terribile.
“L’unico dovere che abbiamo nei confronti della storia è quella di riscriverla”. Così disse il grande scrittore irlandese Oscar Wilde, e questa acuta considerazione credo che valga anche per la narrativa. Perché non riscrivere storie già narrate in passato, o magari dare continuità a personaggi famosi? Da molto tempo la letteratura angloamericana conosce questo tipo di genere narrativo: dai cosiddetti “apocrifi” di Sherlock Holmes, che sono decine e decine di volumi, e dei quali esiste una notevole collana dei Gialli Mondadori curata da Luigi Pachì, fino ai romanzi che vedono come protagonisti Jane Austen o lo stesso Wilde.
Chi ha occasione di visionare un Messale in lingua inglese, scoprirà che da stasera a domani ricorre la Liturgia della Festa di ALL ALLOWS EVE (Tutti i Santi).
Sissignore! La cosiddetta Halloween è una festa cattolica (il termine Halloween è solo una storpiatura dialettale irlandese). Certo, è probabile che la Festa cattolica si sovrapponga a quello che nell’Irlanda pre-cristiana era la ricorrenza di Samhain (la festa di “fine estate”, ma anche il momento in cui, per una serie di ragioni, il mondo grossolano si considerava più vicino al Sidhe (il mondo intermedio NON spirituale … per chi sa ancora quale sia la differenza, del tutto dimenticata anche dalla Teologia, fra mondo sottile e mondo spirituale).
Ora, è evidente che il mondo intermedio – il mondo delle Faires, dei jinn, il “mondo aereo” della tradizione biblica – è considerato in tutte le tradizioni come una dimensione “pericolosa”, proprio perchè sottile e ambigua, aperta ad ogni tipo di influsso spesso velenoso e ingannevole; ma questo non significa affatto che il mondo sottile sia sinonimo di abissi infernali, come alcuni sprovveduti immaginano.
In ogni caso, la festa di Samhain-Ognissanti è stata celebrata per secoli nella cristianissima Irlanda senza “turbare anime” o “spingere al satanismo” (è da ricordare che i Celti d’Irlanda sono stati tra i massimi evangelizzatori dell’Europa nel Medioevo).
Peraltro, la credenza nel mondo intermedio è stata diffusa per secoli senza che ciò si sovrapponesse o mettesse in pericolo la Religione (almeno fino all’età moderna che ha cominciato a non capirci più niente…).
Ma allora dove nasce la storia dell’HALLOWEEN “SATANICO”?
E’ presto detto: dal pregiudizio del bigottismo protestante anglo-sassone – specie americano – che quando a metà dell’800 si vede rovesciati negli Stati Uniti migliaia di questi strani emigranti irlandesi, poveri, dalle insolite abitudini, biascicanti un’oscura lingua celtica o un inglese approssimativo e soprattutto “papisti” cattolici, ne demonizzarono da subito il pittoresco folklore.
Ognissanti – e ricordatevi che per i Protestanti il culto dei santi è idolatria come per i moderni wahabiti d’Arabia – era una festa ambigua, “pagana”, legata ad una religione odiata (il Cattolicesimo).
Si diffondono voci sul significato “satanico” delle celebrazioni e dei rituali folklorici legati a questa ricorrenza, fino a… generare ciò che si temeva! Halloween diviene così negli USA sinonimo di festa “ambigua”, oscura, realmente “pagana”, celebrante la morte, ecc.
E così, se oggi realmente molti “satanisti” o “streghette” hanno eletto il 31 ottobre a loro celebrazione annuale lo dobbiamo, paradossalmente, all’opera dei bigotti protestanti (protestanti da cui, ormai troppo spesso, molti disorientati Cattolici prendono suggestioni, influssi, ideologia e persino agenda politica…). C’è di che meditare!
“VERITÀ E RICONCILIAZIONE” HA DECISO DI FAR CONOSCERE LE PROPRIE INIZIATIVE
Due anni fa si è andato costituendo un gruppo composto da decine di sacerdoti e religiosi, distanti dalla narrazioni imposte in tema di lock-down e vaccinazioni, chiamato Verità e Riconciliazione.
Dieci anni fa, nell’ottobre del 2013, veniva beatificato Rolando Rivi, seminarista di soli 14 anni, rapito torturato e ucciso da partigiani comunisti alle Piane di Monchio, in provincia di Modena, il 13 aprile 1945. Per la sua elevazione agli altari ci sono voluti 70 anni. 70 anni di silenzi, di omertà, di paure.
INTERVISTA AL CONSIGLIERE REGIONALE DELLA LOMBARDIA GIACOMO ZAMPERINI
Negli scorsi giorni è stata presentata al Consiglio Regionale della Lombardia una mozione per bloccare la cosiddetta Carriera Alias nelle scuole, che è il primo passo per la transizione sociale e una procedura pericolosa per introdurre tra bambini e ragazzi la cultura del gender fluid, l’idea che si possa passare tranquillamente da un sesso all’altro, senza tenere conto di tutte le implicazioni per la salute mentale e fisica. Non senza una certa sorpresa, visto che il Centro Destra possiede in Lombardia una solida maggioranza, la mozione non è passata.
Per gentile concessione dell’editore, proponiamo l’articolo di Paolo Gulisano pubblicato nel nuovo fascicolo (n. 6) della rivista Visione dedicato al tema Tempo di rivoluzione.
La storia dell’Europa è stata dolorosamente percorsa da tante immani tragedie, specie nel secolo appena trascorso, risultato non solo dei diversi totalitarismi, ma soprattutto del clima ideologico determinato dai sogni (sarebbe meglio dire incubi) della ragione, che ha voluto violentare la natura e l’uomo in forza delle pretese dell’utopia e delle sue realizzazioni pratiche. Reiterati tentativi di costruire, oltre che nuove società, “uomini nuovi”.
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