
SAMUELE PINNA TRE PER UNO. TRE LIBRI IN UNO. EDITRICE MULTIVERSO 2026
Don Samuele Pinna è un sacerdote dell’Arcidiocesi di Milano, Dottore in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. È docente invitato e collaboratore della Cattedra Marco Arosio di Alti Studi Medievali presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ed è cultore della materia teologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È membro del comitato scientifico della rivista Chiesa Oggi e tiene le rubriche Incontri sulla rivista Missione Salute e Dietro le quinte su Il Timone online.
Nei suoi primi 45 anni di vita ha pubblicato moltisssimo:
l’oggetto principale della sua ricerca è costituito dalla filosofia e teologia del Novecento e, in particolare, dallo studio di autori quali Edith Stein, Jacques Maritain, Benedetto XVI e Charles Journet. Può essere considerato, per le proprie linee di ricerca, discepolo del grande cardinale Giacomo Biffi.
E’ parroco di una parrocchia della periferia della metropoli ambrosiana. Non una periferia esistenziale, come diceva qualcuno, ma reale. Oltre ai doveri di parroco e a quelli di teologo, si interessa a personaggi dalla “vita buona” del mondo del cinema e della cultura, come Bud Spencer, Terence Hill, Giovannino Guareschi. A loro ha dedicato libri piacevolmente divulgativi. Coltiva inoltre da sempre la virtù dell’umorismo, del buon umore, e i suoi scritti ne risentono.
Don Samuele si era già inoltrato nei terreni affascinanti della narrativa, con dei racconti che avevano come protagonista una bellissima figura di sacerdote, don Augusto.
Ora ci propone un nuovo romanzo, anzi, tre romanzi in un unico libro. Un’offerta speciale. Non una trilogia, ma tre romanzi brevi distinti.
Fin dall’introduzione, don Pinna dichiara apertamente che “La presente opera è di carattere smaccatamente umoristico o, a essere onesti, i suoi due terzi lo sono, mentre un terzo segue un genere che non saprei nemmeno definire”.
Il genere umoristico di cui il reverendo con propensione alla scrittura parla è quello di una volta, quella “vecchia scuola” di un Giovannino Guareschi, di un Jerome K. Jerome o di un Gilbert Keith Chesterton, solo per citarne alcuni.
Il lettore avrà già capito che in queste pagine non si deride nessuno, non si attacca e non si offende nessuno.
Per chi come il sottoscritto ha la grazia di conoscere don Samuele, non è difficile immaginare il suo volto saggio e buono impegnato a redigere con serietà serena queste pagine. Già, perché l’umorismo è una cosa seria, non è quello dei guitti televisivi che vogliono provocare risate sguaiate. Don Samuele ci induce invece al sorriso.
Il suo è l’umorismo di uno scrittore che non cede alle mode, soprattutto a quella del “politically correct”.
Questi tre romanzi in un’unica confezione ci ricordano una cosa molto importante: che Dio è uno ma anche trino, e che la Trinità è il mistero più affascinante che esista, un mistero d’amore.
Trinità, se vogliamo anche in questo caso sorridere un po’, era anche il nome del celebre cow-boy interpretato da Terence Hill, uno degli eroi di don Samuele.
Don Samuele, discepolo di Giacomo Biffi e del cardinale Journet, è anche ottimo allievo anche di Guareschi, che diceva che “l’umorismo è il nemico dichiarato della retorica: la retorica gonfia e impennacchia ogni vicenda, l’umorismo la sgonfia e la disadorna, riducendola con una critica spietata all’osso».
Questi tre romanzi sono dunque lo specchio delle nostre vicende, delle nostre debolezze e delle nostre speranze quotidiane.
Un piccolo mondo moderno che è osservato da don Samuele con occhi cristiani. Qui si fa dell’umorismo pulito e schietto, che non deve per forza far ridere, ma che si accontenta di far pensare.
Paolo Gulisano
