Archivi tag: Irlanda

SAN PATRIZIO/ Quando la fede crea un popolo

st patrickL’Irlanda: una terra antica, magica, affascinante, diventata negli ultimi anni oggetto di sogno e desiderio per tutti coloro che, visitandola o semplicemente sentendone parlare, ascoltando la sua musica, leggendo i suoi miti e le sue tragiche vicende storiche, vi hanno riconosciuto una patria dell’anima, legando in vario modo ad essa il proprio affetto. Anche la letteratura e la cinematografia contribuiscono ad alimentare l’interesse e la passione per questo paese, ormai conosciuto non solo per il celebrato James Joyce, ma anche per un numero davvero considerevole di scrittori, fino all’ultimo premio Nobel Seamus Heaney. Il cinema poi ha attinto a piene mane alla storia, ai miti, ai drammi di Irlanda, da Michael Collins al Bloody Sunday, dalla rivolta per l’indipendenza senza trascurare – anzi, indulgendovi a volte spietatamente- i problemi della contemporaneità, della nuova Irlanda che sembra avviarsi all’omologazione nei gusti e nei comportamenti col resto del mondo occidentale.

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Jimmy’s Hall, la solita e brutta parodia della Fede

foto dal film JImmy's HallPer comprendere il significato dell’attacco veemente di Leonardo Boff contro Vittorio Messori, che si è preso un po’ della scena mediatica di Capodanno, con il giudizio acrimonioso del teologo della Liberazione che andava per la maggiore negli anni ’80 dello scorso secolo, in risposta all’articolo del Corriere della Sera con cui Messori- la vigilia di Natale- aveva riflettuto in modo pacato nei toni e meditato nei contenuti su alcuni aspetti dell’attuale pontificato, bisogna partire paradossalmente da un film attualmente in programmazione, che si svolge lontano dal Sudamerica di Boff così come dai Sacri Palazzi romani. Un film che ci porta lontano nel tempo e nello spazio, e precisamente nell’Irlanda degli anni ’30 rappresentata al cinema dal regista Ken Loach nel suo ultimo film, Jimmy’s Hall.

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LETTURE/ Dubliners, il ”viaggio” di Joyce nel profondo finisce nel nulla

James Joyce statue, TriesteUn secolo è trascorso da quando la raccolta di racconti Dubliners (in italiano Gente di Dublino) accese nel mondo delle lettere la stella di James Joyce. Un’opera che rivelava uno straordinario talento narrativo che avrebbe definitivamente preso congedo dal romanzo ottocentesco e avrebbe dato inizio ad un nuovo stile letterario. Ricordare Dubliners vuol dire non solo salutare un’opera singolare e fondamentale nei percorsi narrativi del ‘900, ma anche un autore tanto controverso quanto geniale, ma anche dei luoghi: la Dublino e l’Irlanda oggetto dell’amore/odio di Joyce, ma anche Trieste.

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Celtica 2014

Celtica 2014CELTICA 2014

Val Veny (Courmayeur) dal  2 al 6 luglio 

Celtica è la festa di arte, cultura e musica celtica più alta d’Europa. Nasce nel 1997 dalle menti e dai cuori di un piccolo gruppo di appassionati, riunitisi poi col nome di Clan Mor Arth. Celtica accoglie il suo pubblico al ritmo della musica, tra le risa di adulti e bambini. I giochi, le danze, la visita al mercatino artigianale, le conferenze, i laboratori, i concerti, sono solo alcune delle attività a cui si può prendere parte durante la festa; una festa che ogni anno si rinnova per dare a chi vi partecipa emozioni sempre diverse, e la sensazione, impagabile, di vivere un luogo ed un tempo al di là dell’ordinario.

Paolo Gulisano sarà a Celtica 2014 con le seguenti conferenze:

Venerdì 4/7 alle ore 17 e sabato 5/7 alle ore 14  “La Marcia di Brian Boru: Gaeli e Vichinghi  tra scontri e incontri (Clontarf 1014-2014)”

Sabato 5/7 alle ore 10 e domenica 6/7 alle ore 13  “Scozia per sempre! 700 anni di un Sogno  di Libertà (Bannockburn 1314-2014)”

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Celtica 2014

Celtica 2014CELTICA 2014

Val Veny (Courmayeur) dal  2 al 6 luglio 

Celtica è la festa di arte, cultura e musica celtica più alta d’Europa. Nasce nel 1997 dalle menti e dai cuori di un piccolo gruppo di appassionati, riunitisi poi col nome di Clan Mor Arth. Celtica accoglie il suo pubblico al ritmo della musica, tra le risa di adulti e bambini. I giochi, le danze, la visita al mercatino artigianale, le conferenze, i laboratori, i concerti, sono solo alcune delle attività a cui si può prendere parte durante la festa; una festa che ogni anno si rinnova per dare a chi vi partecipa emozioni sempre diverse, e la sensazione, impagabile, di vivere un luogo ed un tempo al di là dell’ordinario.

Paolo Gulisano sarà a Celtica 2014 con le seguenti conferenze:

Venerdì 4/7 alle ore 17 e sabato 5/7 alle ore 14

La Marcia di Brian Boru: Gaeli e Vichinghi  tra scontri e incontri (Clontarf 1014-2014)

 

Sabato 5/7 alle ore 10 e domenica 6/7 alle ore 13

Scozia per sempre! 700 anni di un Sogno  di Libertà (Bannockburn 1314-2014)

 

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Irlanda: L’arpa del gigante

LOCANDINA-DEF-1Venerdì 6 giugno alle ore 19,30 gli autori Paolo Gulisano e Diletta Nicastro parteciperanno – presso il Pub Finnegan in via Leonina, 66 a Roma (Rione Monti) – alla pinta letteraria:
“Irlanda: L’arpa del Gigante – Pionieri della fede, bardi visionari e valorosi difensori di Erin”
organizzata dal Presidio Culturale Decumano Sud. Durante la conferenza, moderata dalla critica letteraria Donatella Cerboni, si alterneranno momenti di dialogo con i  partecipanti, approfondimenti e ballate musicale tradizionali.
La storia dell’Irlanda e del mondo celtico sarà percorsa attraverso i libri “L’isola del destino”, saggio sulla storia d’Irlanda di Gulisano, e “Dio salvi il gigante”, romanzo di spionaggio ed azione ambientato nell’Irlanda contemporanea di Diletta Nicastro.
Paolo Gulisano introdurrà il fascino del passato medievale della verde Isola del Destino, chiamata dagli antichi romani Hibernia e dai celti Erin. Sulle radici di un passato antico in cui la società era ripartita in tre funzioni (incarnate dalle figure dei sacerdoti, guerrieri e bardi), si innestò la predicazione di san Patrizio che trasse il meglio dallo spirito fiero e nobile dei celti, dando inizio a quella che viene definita l’età dell’oro del medioevo irlandese, animata dalle peregrinazioni per l’Europa di pionieri della fede come san Brandano e san Colombano, e dall’intuito e la grazia femminile di donne che lasciarono il segno, come santa Brigida. Infine, ricorrendo i mille anni dalla battaglia di Clontarf, si parlerà del coraggio e dell’audacia del re supremo Brian Boru nel respingere l’invasione vichinga alle porte di Dublino e lasciando così un’impronta indelebile nella storia irlandese.
Diletta Nicastro, con il linguaggio proprio del racconto, toccherà il profondo amore degli irlandesi per la propria terra e per l’antica lingua gaelica dei loro padri, caratteristica incarnata tra gli altri dal controverso personaggio di Cuchullin (il cui nome trae origine dalla leggenda dell’omonimo eroe celtico difensore dei confini dagli invasori del Nord). Una storia ricca di adrenalina e di colpi di scena, in cui con mano abile si narra senza pregiudizi la delicata situazione attuale in Irlanda ed Irlanda del Nord, con le due fazioni contrastanti rappresentate dal gruppo repubblicano di Patrick O’Hara e dai servizi segreti inglesi dell’MI6 guidati dall’agente segreto Jonathan ‘Fitz’ Darcy’. Un equilibrio di uomini che porterà i protagonisti al centro di un gioco molto più grande di loro, che vedrà coinvolto anche il sito naturalistico Unesco del Selciato del Gigante in Irlanda del Nord, e l’adiacente castello di Dunsverickche, secondo la tradizione, fu visitato anche da san Patrizio.
Info: alla pagina eventi, presso i siti decumanosud.blogspot.it e www.ilmondodimauroelisi.it

Irlanda: L’arpa del Gigante

LOCANDINA-DEF-1
Venerdì 6 giugno alle ore 19,30 gli autori Paolo Gulisano e Diletta Nicastro parteciperanno – presso il Pub Finnegan in via Leonina, 66 a Roma (Rione Monti) – alla pinta letteraria:
“Irlanda: L’arpa del Gigante – Pionieri della fede, bardi visionari e valorosi difensori di Erin”
organizzata dal Presidio Culturale Decumano Sud. Durante la conferenza, moderata dalla critica letteraria Donatella Cerboni, si alterneranno momenti di dialogo con i  partecipanti, approfondimenti e ballate musicale tradizionali.
La storia dell’Irlanda e del mondo celtico sarà percorsa attraverso i libri “L’isola del destino”, saggio sulla storia d’Irlanda di Gulisano, e “Dio salvi il gigante”, romanzo di spionaggio ed azione ambientato nell’Irlanda contemporanea di Diletta Nicastro.
Paolo Gulisano introdurrà il fascino del passato medievale della verde Isola del Destino, chiamata dagli antichi romani Hibernia e dai celti Erin. Sulle radici di un passato antico in cui la società era ripartita in tre funzioni (incarnate dalle figure dei sacerdoti, guerrieri e bardi), si innestò la predicazione di san Patrizio che trasse il meglio dallo spirito fiero e nobile dei celti, dando inizio a quella che viene definita l’età dell’oro del medioevo irlandese, animata dalle peregrinazioni per l’Europa di pionieri della fede come san Brandano e san Colombano, e dall’intuito e la grazia femminile di donne che lasciarono il segno, come santa Brigida. Infine, ricorrendo i mille anni dalla battaglia di Clontarf, si parlerà del coraggio e dell’audacia del re supremo Brian Boru nel respingere l’invasione vichinga alle porte di Dublino e lasciando così un’impronta indelebile nella storia irlandese.
Diletta Nicastro, con il linguaggio proprio del racconto, toccherà il profondo amore degli irlandesi per la propria terra e per l’antica lingua gaelica dei loro padri, caratteristica incarnata tra gli altri dal controverso personaggio di Cuchullin (il cui nome trae origine dalla leggenda dell’omonimo eroe celtico difensore dei confini dagli invasori del Nord). Una storia ricca di adrenalina e di colpi di scena, in cui con mano abile si narra senza pregiudizi la delicata situazione attuale in Irlanda ed Irlanda del Nord, con le due fazioni contrastanti rappresentate dal gruppo repubblicano di Patrick O’Hara e dai servizi segreti inglesi dell’MI6 guidati dall’agente segreto Jonathan ‘Fitz’ Darcy’. Un equilibrio di uomini che porterà i protagonisti al centro di un gioco molto più grande di loro, che vedrà coinvolto anche il sito naturalistico Unesco del Selciato del Gigante in Irlanda del Nord, e l’adiacente castello di Dunsverickche, secondo la tradizione, fu visitato anche da san Patrizio.