
Nell’estate del 1956, l’8 luglio di settant’anni fa, si spegneva nella sua Firenze Giovanni Papini, uno degli scrittori italiani più interessanti del Novecento. Oggi è un autore pressoché dimenticato. Non lo si studia a scuola, non lo si ripubblica. Eppure, fu uno dei pochi veri geni letterari del secolo scorso.
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