900 casi di cecità, 700 complicazioni in gravidanza. E 3000 decessi. I dati del Report di Pfizer confermano solo ora che era proprio vero: la vaccinazione voleva dire rischiare la vita. E la salute. E per tali motivi non avrebbe dovuto essere coercitivamente obbligatoria.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un nuovo manuale per operatori sanitari. L’obiettivo? Aiutarli a fornire «aborti di qualità», cioè in sostanza farmacologici. Così l’aborto diventa sempre più un fatto privato, rapido e fai da te, riducendo i costi. Con i drammi in più che ne derivano.
Si stima che in Europa ci siano più di 170 milioni di dosi inutilizzate, scadute o in scadenza, da buttare, di cui almeno 10 milioni in Italia. A circa 20 euro a dose, il costo di questo colossale errore di programmazione è presto fatto. Una cifra enorme per le casse dello Stato, uno spreco vergognoso.
Da circa due secoli nella Letteratura si aggirano fantasmi, tetri manieri, case infestate, sinistri omicidi, vampiri, mostri e leggende inquietanti. Fu parte della reazione Romantica all’Illuminismo con i suoi dogmi scientisti. Venne chiamato Romanzo Gotico, ed ebbe i suoi epigoni soprattutto nel mondo anglosassone, tra Gran Bretagna e Nord America, e conta tutta una serie di grandi autori: Nathaniel Hawthorne, Ann Ward Radcliffe, Mary Shelley, Bram Stoker, Rudyard J. Kipling, Ambrose Bierce, Arthur Machen, Edgar Allan Poe, Algernon Blackwood, Lord Dunsany, John Buchan.
Negli scorsi giorni la cronaca ha riportato un singolare episodio riferito a papa Francesco. Ora, a mente fredda, vale la pena spendere alcune considerazioni in merito a tale episodio e a ciò che può significare per un cristiano.
Il governo Draghi ha voluto riorganizzare la medicina del territorio – sempre più in crisi – con una soluzione già vista all’opera nel Venezuela di Chavez: le Case di Comunità. Ma il progetto è già fallito e nonostante i soldi del PNRR è destinato a lievitare nei costi.
Il nome di Primo Levi è indubbiamente di primo piano nella cultura italiana ufficiale. Il suo volume più celebre, Se questo è un uomo, viene fatto leggere nelle scuole perlomeno dagli anni ’80 dello scorso secolo, ed è proprio a questo volume che parla della esperienza tragica nei lager nazisti che lo scrittore ebreo torinese deve la sua fama. Tuttavia, Levi scrisse numerose altre opere, tra cui una interessante raccolta di racconti fantascientifici, che inspiegabilmente non è da tempo ripubblicata. Difficilmente i lettori potranno reperirla, ma questa non vuole essere la recensione di segnalazione di un libro da acquistare, ma di un’opera che va assolutamente riscoperta, a costo di andare a cercarla in qualche biblioteca.
È TEMPO DI APRIRE GLI OCCHI, DI USCIRE DA QUELLA SORTA DI STATO DI IPNOSI REALIZZATA ATTRAVERSO I MEDIA E I SOCIAL
Abbiamo già dedicato un editoriale al fenomeno del grande reset pandemico, in particolare con riferimento all’esame di coscienza che è necessario che venga compiuto in campo cattolico, dove la gerarchia ecclesiastica fece una scelta del tutto acritica di adesione alle parole d’ordine e alle direttive che venivano dalle centrali di potere. Questo esame di coscienza, approfondito, attento, lucido, viene ora da un grande giornalista, per lunghi anni vaticanista e vicino a papa Benedetto XVI: Aldo Maria Valli, che ha appena dato alle stampe, per l’editrice Fede&Cultura, il volume Stato di emergenza.
È in fase di sperimentazione clinica il primo vaccino contraccettivo, sviluppato dall’immunologo indiano Pran Talwar. È solo l’ultima tappa della perversione della medicina e dell’idea di vaccino: da forma di prevenzione di una malattia, a impedimento di un normale processo fisiologico, come la gravidanza.
NON PASSA GIORNO CHE NON ARRIVINO NOTIZIE DI VARIA INTOLLERANZA ANTI CRISTIANA
Non passa giorno che non arrivino notizie di varia intolleranza anti cristiana, quella che è stata giustamente definita “Cristianofobia”. Un fenomeno che esiste da sempre, ma che è letteralmente esploso alla fine degli Anni ’90 del secolo scorso e che è diventato particolarmente aspro durante il Pontificato di Benedetto XVI, che per molti versi è stata una vera Via Crucis per il papa bavarese. Poi, con l’avvento di papa Francesco, l’atteggiamento ostile dei media si è tramutato in un sostanziale endorsement nei confronti del pastore argentino, meritevole di encomio per il suo allineamento con le ideologie dominanti, mentre è continuata la diffamazione nei confronti della Chiesa, rea di non cambiare ancora più radicalmente, in particolare sui temi etici, e soprattutto verso il Magistero dei due predecessori di Bergoglio, in particolare Benedetto XVI.
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