50° ANNIVERSARIO
Noto al grande pubblico quasi solo per la sua saga del Mondo Piccolo (Don Camillo e Peppone), Giovannino Guareschi, morto 50 anni fa, fu scrittore della famiglia, per la famiglia. Con un ciclo di racconti iniziato negli anni Quaranta, descrisse quanto c’è di bello nella vita familiare.
C’è una Letteratura che racconta la Storia, che racconta l’uomo, e infine che racconta di Dio e della Grazia. Di questo tipo di Letteratura l’Italia ha avuto esponenti sublimi, da Dante a Manzoni ad Eugenio Corti, fino a un personaggio che è stato ed è tuttora lo scrittore italiano più letto e tradotto nel mondo: Giovannino Guareschi.

LETTURE/ Tutta la dignità ai reietti: l’avventura “minima” di Raymond Carver
Dietro le dichiarazioni di Salvini sulle vaccinazioni non c’è – come è stato detto – la contrarietà alla prevenzione, ma un’opposizione ragionata al vaccino obbligatorio e coercitivo. Sul modello della Regione Veneto che lo ha tolto e nel frattempo non si sono diffuse epidemie.
PAOLO GULISANO: POLONIA Per chi tifare in questo Campionato del Mondo di Calcio, dal momento che la mia squadra del cuore, l’Irlanda, non è purtroppo riuscita a qualificarsi, come neppure la seconda nel mio ordine di preferenze, cioè la Scozia? La scelta non è troppo problematica : la Polonia. È una scelta motivata dall’affetto che ho per questo Paese. Come molti, lo scoprii grazie a papa Giovanni Paolo II, alle lotte dell’inizio degli anni ’80 per liberarsi dal giogo sovietico. Come molti rimasi stupito e commosso di fronte alla Fede intrepida di quel popolo, che affrontava i carri armati e le truppe speciali con in mano i Rosari. Trepidai per le sue sorti, e gioii quando il regime infine collassò. Ho avuto poi l’occasione di visitare in anni recenti questa antica, nobile terra, e oltre ad ammirare una città meravigliosa come Cracovia e il Santuario di Czestochowa, cuore del Cattolicesimo polacco, ho visto una nazione che – pur modernizzata- ancora non cede al consumismo cialtrone e alle seduzioni del pensiero unico. Quindi: avanti Polonia! Che l’aquila spicchi il volo, e rinnovi le gesta del grande Re Sobiesky, il vincitore di Vienna. Senza dimenticare che una vittoria conquistata proprio sul suolo russo avrebbe un gusto decisamente particolare!
“Giovannino Guareschi. Storia del padre di Peppone e don Camillo”.
Dio, palla e famiglia. Paolo Gulisano racconta la favola del Celtic di Glasgow
Anche il bastione irlandese è caduto. Il mondo laicista esulta per il risultato del referendum irlandese che ha visto prevalere nettamente l’abrogazione della norma della Costituzione che garantiva il diritto alla vita del nascituro. L’umiliante sconfitta del Cattolicesimo irlandese. Tutto questo si tradurrà in migliaia di vite umane che verranno distrutte attraverso la pratica abortiva. Ma, come ai tempi di San Patrizio, bisognerà ripartire da una nuova evangelizzazione.
22 maggio 1978 – 22 maggio 2018: quarant’anni di aborto di stato
Giovannino Guareschi è tornato in carcere. No, caro lettore, non ti preoccupare: nessuna condanna postuma. Fu più che sufficiente quello che gli venne inflitto ingiustamente da vivo, e non è il caso che a 50 anni dalla morte salti fuori qualche altra brutta sorpresa. Giovannino è tornato in carcere accompagnato da me. È successo lo scorso 5 maggio (Ei fu siccome immobile…) nel carcere di Sanremo. La perla della Riviera ha infatti nel suo entroterra un grande carcere che ospita oltre duecentocinquanta detenuti. Nel penitenziario opera un gruppo di volontari che cerca di dare vita tra i detenuti a iniziative di tipo culturale, e anche religiose, con il giovane cappellano, il bravo don Alessio, grande ammiratore di papa Pio IX.